Mettiti in comunicazione con noi

Primo Piano

Provincia – Sgombero neve, sbloccati i pagamenti a favore delle imprese che hanno operato negli anni scorsi. E dal 15 Novembre scatta l’obbligo delle catene a bordo sulle strade provinciali

Pubblicato

-

Sbloccati i pagamenti a favore delle imprese che hanno operato per conto dell’Amministrazione Provinciale in occasione delle nevicate verificatesi tra il 2013 e il 2014 e il 2014 e il 2015 per mettere in sicurezza le arterie stradali di competenza dell’Ente. Gli uffici del Servizio Viabilità stanno provvedendo al saldo delle spettanze relative alle prestazioni effettuate, per un totale di 630mila euro. I pagamenti interessano trentasei ditte, intervenute su decine di chilometri di strade e in più occasioni, affiancando il lavoro di uomini e mezzi della Provincia, che gestisce oltre 1.600 chilometri di arterie.

 

Il Servizio Viabilità della Provincia comunica, inoltre, che dal prossimo 15 Novembre 2015, fino al 15 aprile 2016, per tutti i veicoli a motore sarà in vigore l’obbligo di catene a bordo o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, oppure l’utilizzo di pneumatici invernali (da neve) sui tratti di strada di competenza dell’Ente.

 

Tale obbligo ha validità anche al di fuori del periodo previsto, in concomitanza del verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio.

 

I dispositivi antisdrucciolevoli da tenere a bordo devono essere compatibili con gli pneumatici del veicolo su cui devono essere installati e, in caso di impiego, devono essere seguite le istruzioni di installazione fornite dai costruttori del veicolo e del dispositivo.

 

La violazione dell’Ordinanza comporterà l’applicazione della sanzione amministrativa di cui all’art.6 comma 4 lettera e) e comma 14 dele D.Lgs. n° 285 del 30/04/1992.

Advertisement
Clicca per commentare

Attualità

Coordinamento Provinciale di Forza Italia Avellino:”Quella di Gambacorta e’ una non notizia”

Pubblicato

-

Quella di Gambacorta e’ una non notizia. Gambacorta essendo stato consigliere politico della Carfagna, non ha fatto altro che seguire le orme della stessa. Non vi è alcuna strategia in termini politici di un ipotetico polo moderato in questa scelta. Anche perché l’unica area moderata nella scena politica nazionale, è rappresentata da Forza Italia.
Una scelta, quindi, non dettata da valori, ma semplicemente da tatticismi inutili privi di coerenza.

Continua a leggere

Attualità

Servizi micronido e integrativi al nido-L’Azienda Consortile per le Politiche Sociali pubblica i bandi

Pubblicato

-

L’Azienda Consortile per le Politiche Sociali ha pubblicato gli Avvisi Pubblici per accedere ai Servizi di “Micro Nido” e ai Servizi Integrativi al Nido “Spazio Bambini e Bambine”, per l’anno educativo 2022/2023.

Le singole domande vanno inoltrate tramite la compilazione dello specifico Modulo ON-LINE https://ava1.retedelsociale.it entro le ore 12:00 del 26 Agosto 2022.

Per informazioni e chiarimenti è possibile contattare:

rossella.schiavo@pianosociale-a1.it

0825872441 – 08251930654

Continua a leggere

Attualità

Nel sessantesimo anniversario un libro racconta il terremoto dell’Irpinia e del Sannio del 21 agosto 1962

Pubblicato

-

Raccontare la storia di un terremoto dimenticato a sessant’anni dagli eventi che lo caratterizzarono. È questo l’obiettivo di “21 agosto 1962. Storia e memoria di un terremoto dimenticato”, opera del giornalista Alessandro Mazzaro e dello scrittore Angelo Coscia che punta a ricostruire le vicende che interessarono il sisma che nel 1962 colpì Irpinia e Sannio provocando 20 vittime e oltre 16mila sfollati.

Il libro, edito da Albatros Edizioni, prova a ricostruire quella storia utilizzando un doppio registro: storico e narrativo. In parallelo al racconto cronachistico di quei giorni, curato da Alessandro Mazzaro, corre infatti la narrazione di un ragazzo di quelle zone, narrata da Angelo Coscia. A curare la prefazione, invece, è Costantino Vassallo, ingegnere e storico dell’arte.

Quello del 21 agosto 1962 è un terremoto che smitizza la retorica del “miracolo economico”, riportando coi piedi per terra coloro che credevano che il modello di sviluppo del boom si fosse diffuso a macchia d’olio su tutto il territorio nazionale.

Il primo di una lunga serie di risvegli dagli inebrianti ed ottimistici sogni dell’epoca. C’è un filo sottile che collega, non solo dal punto di vista geologico, i terremoti del 1930 (oltre mille morti), quello del 1962 e quello del 1980: partendo da una tale consapevolezza il volume punta a ricostruire la complessità in cui operano i vari elementi di sviluppo e di arretratezza in Campania ed in parte del Sud Italia.

Continua a leggere
Advertisement

Più letti