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Politica

Nuovo Partito Socialista Italiano – “Le Politiche Regionali per lo Sviluppo e il Lavoro delle Aree Interne”

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I paesi dell’Irpinia situati sulle nostre belle colline rappresentano per la Provincia di Avellino un tesoro che va custodito gelosamente e alimentato con politiche di sviluppo regionali mirate e finalizzate a creare ricchezza e benessere per le popolazioni che le abitano e le vivono quotidianamente. Negli ultimi decenni c’è stata scarsa attenzione verso le tante problematiche che attanagliano queste aree con una conseguente e progressiva migrazione di giovani e famiglie verso aree più sviluppate sia all’interno della stessa Regione che extraregionali. Le politiche di sviluppo rurale e infrastrutturali della nuova programmazione devono puntare in particolar modo a creare un volano di sviluppo delle aree interne che alimenti un circuito economico virtuoso. Una Regione che contribuisce in maniera così significativa alla ricchezza nazionale e che risulta nel contempo una delle più povere in termini reddituali di Italia non può rimanere impassibile e immobile davanti a una situazione di degrado del proprio territorio. La viabilità, e mobilità provinciale delle aree interne è solo una delle debolezze infrastrutturali. Di cui affronteremo in questo dibattito; assistiamo inermi a strade di collegamento che abbandonate da anni senza una vera manutenzione cadono a pezzi, isolando intere comunità con la scarsa presenza di mezzi pubblici. Se la classe dirigente e politica di questa Regione vuole riacquisire il proprio ruolo deve ripiegarsi seriamente verso i bisogni della gente, auspicando soluzioni per ripristinare la percorribilità delle strade interne. La finalità di questo dibattito ha lo scopo di interloquire in modo costruttivo con la Regione Campania. Promuovere insieme ad essa iniziative rivolte a migliorare le condizioni infrastrutturali, così facendo si creano opportunità, condizioni di mobilità che favoriscono lo sviluppo della microeconomia sul territorio. Basti pensare al tratto della Statale 90 delle Puglie che va da Ariano Irpino fino al ponte di Bovino, dove a causa di una inadeguata percorribilità, pochi sono gli automobilisti che vi transitano; e pertanto numerose attività commerciali sono state costrette a chiudere. L’impegno che chiediamo alla Regione Campania, è quello di promuovere uno studio di fattibilità che interessi questo tratto di strada statale, inserendolo nel piano triennale delle opere pubbliche coinvolgendo il Ministero delle Infrastrutture.

Segretario Provinciale

Nuovo Partito Socialista Italiano

Antonio BOSSONE

Presidente Provinciale

Nuovo Partito Socialista Italiano

Antonio VOLPE

 

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Attualità

I Consiglieri Comunali Capozzi,La Braca e Orsogna insieme all’ass. Monaco confermano il proprio impegno nel M5S

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I Consiglieri Comunali Giovambattista Capozzi, Luca Orsogna, Toni La Braca e l’assessore Lucia Monaco confermano il proprio impegno nel Movimento 5 Stelle ed il sostegno a Giuseppe Conte. 

Il Movimento ad Ariano Irpino è protagonista di un laboratorio progressista che rappresenta un’assoluta novità nel panorama politico provinciale.

Occorre rafforzare a tutti i livelli questo progetto seguendo il modello che sullo scenario nazionale ha trovato la propria sintesi nel Governo Conte due.

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Attualità

Sistema Irpinia, al via le attività del Centro Redazionale

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Il presidente Buonopane:“Tappa importante per la programmazione di valorizzazione del territorio”

Vanno avanti le attività legate alla programmazione Sistema Irpinia. Il presidente Rizieri Buonopane ha incontrato i professionisti del Centro Redazionale, che dovranno occuparsi del costante aggiornamento della piattaforma https://sistemairpinia.provincia.avellino.it, in sinergia con la Fondazione Sistema Irpinia e gli operatori degli hub/infopoint presenti sul territorio. 

Al confronto ha preso parte anche la presidente della Fondazione Sistema Irpinia, Maria Gabriella De Matteis. 

“Si tratta di un’altra tappa importante del percorso che abbiamo avviato per irrobustire la programmazione complessiva di Sistema Irpinia – dice il presidente della Provincia, Rizieri Buonopane – Ho incontrato professionisti motivati, appassionati del territorio, che hanno dimostrato voglia di mettersi subito all’opera. Insieme alla presidente e ai componenti del Cda della Fondazione Sistema Irpinia si stanno pianificando una serie di azioni per la valorizzazione del patrimonio che custodisce la nostra provincia. La presidente De Matteis sta lavorando senza sosta anche per definire alcune collaborazioni con privati che riteniamo importanti. Con il Centro Redazionale che entra nel pieno delle sue funzioni – conclude il presidente Buonopane – viene impressa un’ulteriore accelerazione ai processi messi in piedi da questa amministrazione”.

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Attualità

Il disegno di legge della Gelmini renderà la Repubblica disunita e disuguale

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Il disegno di legge sul regionalismo differenziato voluto dalla Gelmini inciderà profondamente sulla struttura della Repubblica che, secondo l’art. 5 della Costituzione, è “una e indivisibile”. Nell’ultimo question time, tenutosi alla camera dei deputati, non ha offerto alcuna rassicurazione sulla possibilità che le disuguaglianze tra le due macro aree del Paese possano essere ridotte. La conferma di questa volontà, sposata dal governo in carica, è resa palese dall’incontro tenuto dalla Gelmini sul regionalismo differenziato con le regioni del Nord senza invitare tutte le altre regioni italiane.

Oramai non siamo uno Stato unitario ma un insieme di piccole patrie intente a salvaguardare solo gli interessi dei territori del Nord ricco lasciando nel pantano il Meridione. Vogliono che le cose rimangano così come sono, il Sud deve fornire risorse umane in cerca di lavoro e nel contempo deve essere la zona più povera dell’UE. Con tali presupposti (disoccupazione doppia e reddito la metà rispetto al Nord) l’Italia riceverà il PNRR più cospicuo rispetto agli altri Stati europei. Nel disegno di legge della Gelmini non sono previsti i Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) né i fabbisogni standard che avrebbero individuato i diritti uguali per ogni parte del Paese. Il governo andrà avanti e nei prossimi giorni sarà portato in Consiglio dei Ministri il provvedimento della Gelmini. In parlamento i partiti di maggioranza ed opposizione concordano sulla necessità di dividere l’Italia, disegnando un nuovo assetto politico della Repubblica, disunita e disuguale.

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