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Politica

Nappi e Ruggiero :”Inopportuna visita di Caldoro ad Ariano”.

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“Quando il Presidente della Giunta regionale partecipa ad incontri sul territorio è sempre un fatto positivo, specie se consente ai sindaci di esprimersi e di rappresentare le esigenze delle proprie comunità. Singolare, però, che da due anni a questa parte il Governatore non abbia mai ritenuto di accogliere il costante e pressante invito rivolto dai consiglieri regionali del suo partito a tenere in Irpinia un incontro con gli amministratori locali; e altrettanto singolare è che l’unico invito accolto sia quello venuto da un consigliere regionale che, pur essendo iscritto al suo gruppo regionale, milita in un partito che è in netta contrapposizione a Forza Italia.” Lo affermano gli esponenti di Forza Italia, Sergio Nappi e Antonia Ruggiero, che hanno dato vita, insieme ad altri sei consiglieri regionali, al gruppo consiliare Forza Campania.

“Per evitare equivoci – proseguono Nappi e Ruggiero –, ci teniamo a chiarire che il collega Zecchino, persona degna di ogni stima, ha promosso un’iniziativa lodevole da ogni punto di vista. Il problema, evidentemente, è solo politico ed è su questo aspetto che vogliamo puntare la nostra attenzione. Con la sua venuta ad Ariano, il Presidente Caldoro ha dimostrato, infatti, di non avere alcuna considerazione nei confronti di Forza Italia né dei suoi esponenti eletti in Consiglio regionale.”

“Fatto ancora più grave – aggiungono i consiglieri regionali – è il fatto che la visita di Caldoro avvenga a campagna elettorale per le amministrative già avviata e proprio mentre viene portato avanti un intenso lavoro finalizzato alla strutturazione di Forza Italia ad Ariano. D’altronde, è noto a tutti che il consigliere Zecchino ha sempre rappresentato una posizione concorrenziale al nostro partito; anche in questa occasione, ha già indicato un candidato a sindaco senza chiedere condivisione a Forza Italia. Ci interroghiamo, dunque, sulla opportunità della visita di Caldoro, a pochi mesi da un’importante scadenza elettorale.”

“E’ evidente – chiudono Nappi e Ruggiero – che la costituzione del gruppo Forza Campania è scaturita anche da atteggiamenti come quello tenuto dal Presidente Caldoro e dalla persistente mortificazione del ruolo del Consiglio regionale.” ___________
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Attualità

Nomine manager della sanità-Le congratulazioni del presidente Buonopane ai dottori Pizzuti, Ferrante e Morgante

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“Desidero esprimere le più vive congratulazioni al dottore Renato Pizzuti, confermato alla guida dell’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati, e al dottore Mario Ferrante, designato alla direzione generale dell’Asl di Avellino”. E’ quanto dichiara il presidente della Provincia, Rizieri Buonopane. “Si tratta di due manager di grande esperienza, che hanno dimostrato con i risultati ottenuti le loro capacità – aggiunge il presidente Buonopane – Da parte mia e dell’ente che mi onoro di rappresentare, rivolgo loro l’augurio di buon lavoro, confermando sin da subito la massima disponibilità alla collaborazione. Congratulazioni e buon lavoro anche alla dottoressa Maria Morgante che dopo l’esperienza in Irpinia andrà a dirigere l’azienda ospedaliera San Pio di Benevento, altro importante punto di riferimento insieme al Moscati della sanità delle aree interne”.

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Attualità

Cambio alla Direzione Asl di Avellino, Mario Ferrante subentra alla Morgante

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Il Presidente della Campania, Vincenzo De Luca, ha comunicato le nomine dei 13 Direttori generali di Asl Aziende Ospedaliere e Policlinici che entreranno in carica alla scadenza prevista dai contratti già in essere. All’Azienda Ospedaliera “Moscati” di Avellino, come da pronostico, è stato riconfermato l’attuale Manager Renato Pizzuti che proseguirà il suo lavoro alla guida di uno dei più importanti nosocomi regionali.Per il territorio di Avellino, l’unica novità consisterà nel cambio di guardia all’Azienda sanitaria locale. A via degli Imbimbo, infatti, è finita l’era di Maria Morgante e prenderà il via da luglio quella del dottor Mario Ferrante.

Queste le altre nomine in Campania:
Azienda Cardarelli: Antonio D’Amore
Azienda dei Colli: Anna Iervolino
Policlinico Federico II: Giuseppe Longo, d’intesa con il Rettore Matteo Lorito
Policlinico Vanvitelli: Ferdinando Russo, d’intesa con il Rettore Gianfranco Nicoletti
Asl Napoli 1: Ciro Verdoliva
Asl Napoli 2: Mario Iervolino
Asl Napoli 3: Giuseppe Russo
Azienda Moscati Avellino: Renato Pizzuti
Asl Avellino: Mario Ferrante
Azienda San Pio Benevento: Maria Morgante
Asl Benevento: Gennaro Volpe
Asl Caserta: Amedeo Blasotti
Asl Salerno: Gennaro Sosto.

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Attualità

Il Parlamento non sia solo il passacarte del Governo, si discuta in pubblico del regionalismo differenziato

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Il Governo dei migliori si accinge a varare la leggesull’autonomia regionale differenziata proposta dalla Gelmini, senza la determinazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP). Il provvedimento non potrà essere emendato dal Parlamento e metterà la pietra tombale sulla Questione Meridionale e sul principio di Unità e coesione territoriale del Paese. I Governi degli ultimi 20 anni, incluso l’attuale, hanno alimentato le sperequazioni tra le due aree del Paese e, con il regionalismo differenziato annulleranno il principio di uguaglianza e solidarietà presente nella Costituzione. Intanto il disegno di legge predisposto dalla ministra Gelmini è stato discusso nelle segrete stanze e condiviso dai presidenti delle regioni Veneto, Emilia Romagna e Lombardia nonché dai partiti presenti in Parlamento, incluso il partito di Fratelli D’Italia. Sono sembrate cacofoniche le dichiarazioni della ministra Carfagna che, nell’ultimo question time alla camera ha ribadito l’indispensabilità dei LEP, fatto escluso dalla Gelmini per l’entrata in vigore della legge sul regionalismo differenziato. Contraddizione evidente nel Governo dei migliori, che confonde le acque ed occulta al popolo la volontà politica di dividere il Paese, in chi gode dei diritti rispetto a chi ne è privato. I LEP, pur non risolvendo il problema dell’uguaglianza sostanziale, potrebbero essere ilprimo segnale di attenzione verso i territori privi di servizi pubblici efficienti, che verrebbero finanziati non più con il con il criterio della spesa storica, che avvantaggia il Nord,ma in base ai bisogni minimi essenziali indispensabili a garantire alcuni diritti per tutti i cittadini. Nessuna discussione si è aperta in Parlamento, nulla trapela dai media, inclusa la TV di Stato che ignora il tema pur essendo sovvenzionata con i soldi dei cittadini, inclusi i meridionali. Il mondo accademico, con ferma preoccupazione, ha compreso l’importanza del dibattito pubblico sul tema del regionalismo differenziato, che, si spera, sarà animato dopo la presentazione del progetto di legge di iniziativa popolare di riforma degli artt. 116 e 117 della Costituzione. Proposta di legge che vede impegnato nella sua stesura Massimo Villone, Prof. emerito di Diritto Costituzionale dell’Università Federico II di Napoli. Non si può lasciare sotto traccia la volontà politica del Governo di dividere il Paese, si assumano la responsabilità di questa iniquità nei confronti di tutti i cittadini.

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