Mettiti in comunicazione con noi

Attualità

ARIANO IRPINO: SPACCIAVANO DAVANTI ALLA SCUOLA. I CARABINIERI ARRESTANO 2 GIOVANI.

Pubblicato

-

 

 

 

 

Continua l’attività dei Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino al contrasto del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Attuando le indicazioni del superiore Comando i Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino, hanno intrapreso sul tricolle una attività d’indagine finalizzate a reprimere lo spaccio di sostanze stupefacenti nelle scuole e tra i minori.

All’alba del 10 dicembre 2012 in Ariano Irpino (AV), a seguito delle investigazioni intraprese, i Carabinieri davano esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. Tribunale di Ariano Irpino su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due giovani 22enni del luogo, uno incensurato l’altro con qualche precedente di polizia, resesi responsabili, in concorso, della vendita e commercializzazione di sostanze stupefacenti.

L’attività d’indagine prende spunto dal procedimento penale che ha portato all’operazione “polvere di ghiaccio”, conclusasi il 29 maggio u.s. con l’arresto a seguito di ordinanza di nove soggetti della zona dediti al traffico di sostanze stupefacenti, soprattutto su commissione e a domicilio.

I giovani destinatari della misura coercitiva, sulla falsa riga degli altri già tratti in arresto a maggio scorso, spacciavano la droga a domicilio ai diversi ed “affezionati” clienti; in particolare essi si rifornivano della sostanza stupefacente nell’hinterland napoletano (per la cocaina) e nel foggiano (per l’hashish), e poi mediante un collaudato sistema di appuntamenti, con l’utilizzo di uno linguaggio codificato, portavano la droga al cliente; l’incensurato addirittura aveva come piazza di spaccio le scuole superiori del circondario e clienti minorenni.

Durante l’indagine, portata aventi con metodi tradizionali e attività tecniche, i carabinieri effettuavano svariati riscontri sugli assuntori, sottoponevano a sequestro varie dosi di hashish e cocaina e accertavano che i due al fine di eludere i controlli di polizia, si muovevano con lo stretto quantitativo di sostanza stupefacente richiesto dai consumatori che immediatamente piazzavano per poi tornare a rifornirsi.

I due giovani, che avevano un giro di affari di qualche migliaio di euro a settimana, dopo le formalità di rito sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari.

 

Advertisement
Clicca per commentare

Attualità

Biogem entra in un network di ricerca oncologica europea

Pubblicato

-

C’è anche l’Istituto irpino nel progetto dal titolo ‘Providing cutting edge cancer research services across Europe’, il cui acronimo è canServ, finalizzato a costruire una rete tra le diverse infrastrutture di ricerca europee che lavorano in campo oncologico, offrendo servizi innovativi ai maggiori soggetti interessati (Dipartimenti universitari, Centri di ricerca, aziende), nell’ambito del programma Horizon Europe (HORIZON-INFRA-2021-SERV-01-01). Tale progetto si struttura in 12 diverse macro aree di lavoro, e Biogem, come partner di BBMRI-ERIC (Biobanking and BioMolecular Resources Research Infrastructure), parteciperà a diversi tra questi.
Al centro arianese è stata riconosciuta soprattutto la grande esperienza maturata nello sviluppo dei modelli animali innovativi per lo studio dei meccanismi di carcinogenesi. Nello specifico, è l’unico Istituto selezionato per offrire servizi utili alla ricerca sull’efficacia di nuovi farmaci antitumorali, utilizzando come modello il pesce zebra, mediante generazione di animali geneticamente modificati e sviluppo di modelli ‘xenograft’ in embrione e adulto. Il riconoscimento è stato inoltre concesso per la capacità mostrata nello sviluppo e utilizzo di organoidi di origine endodermica, utili alla comprensione dei meccanismi di base della cancerogenesi e nella verifica dell’attività antitumorale di nuove molecole in vitro.

Biogem è stato infine selezionato come Istituto impegnato in attività di formazione per l’utilizzo di zebrafish nello studio della cancerogenesi e nello sviluppo di nuove terapie.

Continua a leggere

Attualità

Provincia-Giornata della Memoria,letture “Ad alta voce” alla Biblioteca Provinciale per studenti e famiglie

Pubblicato

-

In occasione della Giornata della Memoria, giovedì 27 gennaio, la Biblioteca “S. e G. Capone” della Provincia di Avellino organizza, in modalità da remoto, una serie di incontri di letture “Ad Alta voce”. L’obiettivo è rimarcare, attraverso tali incontri, l’importanza della memoria, del sentire le cose ancora vicine, presenti, possibili: il ricordo come antidoto per evitare di ricadere negli stessi errori del passato.

In particolare, la Biblioteca Provinciale “S. e G. Capone”, attraverso la selezione di una specifica Bibliografia, ha previsto un palinsesto di appuntamenti di lettura on-line per studenti di ogni ordine e grado.

Nel pomeriggio, invece, è stata organizzata un’offerta culturale dedicata alle famiglie che potranno recarsi, previa prenotazione, presso la Sezione Ragazzi della Biblioteca Provinciale per poter vivere insieme ai propri figli un momento di riflessione guidata dalle letture, grazie a una scelta bibliografica appositamente studiata per bambini e adolescenti.

Gli orari degli incontri online sono i seguenti: 9:00, 10:00, 11.00.

Gli orari degli incontri pomeridiani: 16.00 e 17.30.

Per aderire è necessario inviare un’apposita richiesta alla casella di posta elettronica dedicata alle attività bibliotecarie istituzionali online avellinosbn@gmail.com per ricevere il link e la conferma della prenotazione pomeridiana (nel caso dell’incontro pomeridiano).

Continua a leggere

Attualità

M5S, Ciampi: “Covid, erogare indennità prevista per i nostri operatori in prima linea”

Pubblicato

-

Interrogazione del consigliere regionale: “Si dia seguito ad accordo stipulato 17 mesi fa in Conferenza Stato Regioni”

“Gli operatori sanitari in servizio negli ospedali e nelle aziende sanitarie della Campania, che da due anni si battono in prima linea per il contrasto a questa terribile pandemia, hanno diritto al riconoscimento dell’indennità prevista dal contratto di lavoro nazionale. Parliamo di una cifra pari a 5,16 euro per turno di servizio che, nell’ambito di un’intesa definita in Conferenza Stato Regioni, è stata estesa a tutti gli operatori sanitari, per le loro specifiche attività, sono particolarmente a rischio di contrarre il Covid. L’indennità riguarda, in particolar modo, coloro che prestano servizio nelle terapie intensive e sub intensive, nelle sale operatorie e nei reparti di nefrologia e dialisi, oltre che in quelli specializzati in malattie infettive, dove è maggiormente elevato il rischio di contrarre il Covid. Ad oggi, a 17 mesi di distanza dalla firma del protocollo, la Campania è l’unica regione a non aver dato seguito a quell’accordo”. È quanto dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Vincenzo Ciampi che, con la capogruppo regionale Valeria Ciarambino, ha presentato un’interrogazione nella quale chiedono “alla Regione di dare seguito alle previsioni del protocollo, facendosi così carico delle istanze del personale infermieristico e tecnico che assiste pazienti Covid, degli infermieri dei pronto soccorso e del 118 e di quanti prestano servizio nei Covid Hospital, che ad oggi non hanno ancora ricevuto un solo centesimo delle indennità pattuite”.

Continua a leggere
Advertisement

Più letti