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Antonio Bianco:”Soldi al privato accreditato, sempre meno risorse alla sanità pubblica”

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Le mance non finiscono mai e ne beneficiano solo i privati. La notizia è tratta dall’articolo di Paolo Russo pubblicato su “LA Stampa” del 27 ottobre 2023. La riduzione delle liste di attesa è l’obbiettivo della Meloni, infatti mette sul piatto della finanziaria, oramai, in dirittura di arrivo, circa 2 miliardi: 280 milioni nel 2023 ed altri 1,2 miliardi da spalmare nei prossimi anni a tutto vantaggio del privato convenzionato (centri diagnostici, clinici, laboratori). Ad essi si sommano altri 520 miliardi che non entrano nel FSN (Fondo Sanitario Nazionale), assegnati alle regioni con scopo vincolato all’abbattimento delle liste di attesa, da trarre dalle risorse del bilancio regionale e destinate al privato accreditato, ovviamente, sottratte alla sanitàpubblica. È chiara la volontà politica non solo della Meloni ma anche dei governi precedenti di centro-sinistra di: ridurre le risorse finanziarie al FSN, fare regali al privato accreditato, non adeguare gli stipendi dei medici e degli infermieri, non mettere in atto il turover del personale in pensione. In molti ospedali del Sud, mancano le lenzuola, le coperte e la strumentazione funzionante, ad esso si aggiungala fuga dei medici e degli infermieri verso le regioni del Centro-Nord ed all’estero, allettati da migliori stipendi. Non si redistribuiscono le risorse mavengono concentrate nelle mani di pochi. Il principio è identico a quello dell’autonomia regionale differenziata voluta dalla Meloni: non si tiene conto delle persone e dei territori fragili, mentre si assegnano risorse finanziarie, a piene mani, al privato accreditato e si dimenticano i 5 milioni di persone in condizioni di povertà assoluta (rapporto ISTAT 2022).

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Suicidio nel carcere di Ariano – Detenuto di 34 anni si toglie la vita

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Un detenuto italiano di 34 anni si è tolto la vita all’interno del carcere di Ariano Irpino, in provincia di Avellino. Lo riferisce Aldo Di Giacomo, segretario nazionale del Sindacato di polizia penitenziaria. L’uomo era stato trasferito per motivi di ordine e sicurezza da Carinola, in provincia di Caserta, dove nei giorni scorsi – secondo quanto si apprende – aveva aggredito quattro agenti penitenziari.
Secondo quanto sostiene Aldo Di Giacomo, segretario generale del Sindacato di polizia penitenziaria Spp, si tratterebbe del “sesto suicidio in 8 giorni in Campania. Forse qualcuno pensa che non intervenendo si svuoteranno le carceri. Il governo e l’amministrazione penitenziaria non sono in grado di contrastare questo stillicidio di vite umane, nessun provvedimento concreto è stato messo in campo per evitare l’amplificarsi del fenomeno che oramai ha assunto livelli record con 42 suicidi dall’inizio dell’anno. Il cambio di rotta tanto auspicato non vi è stato con questo governo. E’ aumentata l’indifferenza ai problemi delle carceri”.

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Venerdì 14 giugno spettacolo teatrale “Noi siamo qui per uccidere la guerra” con la compagnia teatrale “La Fermata”

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Venerdì 14 giugno, ore 19:30, presso LA FERMATA TEATRO (via Intonti, Largo Sant’Angelo, Ariano Irpino) va in scena NOI SIAMO QUI PER UCCIDERE LA GUERRA (ingresso gratuito). Una performance totale, che cerca di combattere la brutalità dei conflitti con le uniche armi a disposizione per chi si occupa di cultura: la letteratura, il teatro, la musica, l’arte… la bellezza. La Compagnia Teatrale “La Fermata” incontra Annibale Cogliano, professore di Storia e Filosofia, e ragiona con lui su quale possa essere il modo migliore per parlare di guerra, in un periodo in cui la guerra non è solo un rischio (ma tangibilmente un fatto di cronaca reale); lo spettacolo parte da alcuni scritti dello studioso gesualdino, per poi dipanarsi in dinamiche simboliche e drammaturgiche – prendendo a piene mani da Brecht e Pinter – volte alla rappresentazione di un concetto che non può più essere ignorato o solo analizzato: viviamo giorni in cui la guerra va contrastata, ognuno come può, ognuno a modo suo. 

Con: Gilda Ciccarelli, Francesco Teselli, Vincenzo Ciardullo, Maddalena Piccolo, Carlo Uva, Luigi Petrillo e Francesco Piscitelli. E con la straordinaria partecipazione di Nicola Euplio Vitale.

Drammaturgia e regia di Francesco Teselli e Gilda Ciccarelli.

Testi storiografici di Annibale Cogliano. Adattamenti teatrali da Bertold Brecht e Harold Pinter.

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Cisl Fp Irpinia Sannio – Il nuovo Segretario è Natalino Giorgione

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Il Direttivo Aziendale Cisl Fp Irpinia Sannio si è riunito per nominare il nuovo assetto della segreteria aziendale. I componenti della neo segreteria sono stati eletti all’unanimità indicando in Natalino Giorgione il nuovo Segretario Aziendale insieme ai componenti della segreteria Filippo Grasso detto Stefano e Diego Balestrieri. Queste le prime dichiarazioni del neo segretario Giorgione:” “Voglio ringraziare la segreteria provinciale della Cisl fp e il direttivo – ha dichiarato Natalino Giorgione – per questo incarico così prestigioso. Lo spirito, la forma mentis con cui mi accingo a portare avanti questo nuovo impegno, in primis é quello di sapere ascoltare e cercherò di essere il più possibile diretto, pratico e operativo nella ricerca, nello studio e nella proposta di soluzioni da condividere con la segreteria.
L’unico obiettivo comune deve essere quello di fare bene sindacato. Credo che con il
direttore Mario Ferrante non avremo problemi a raggiungere obiettivi e richieste sindacali
a tutela dei lavoratori.”

Un ringraziamento viene rivolto alla segretaria generale Irpinia sannio Sonia Petrucciani
e al capo dipartimento sanità pubblica Walter Perillo

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