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VITTORIO MELITO:” SEMPRE PIU’ CONCRETEZZA, ANCORA MENO POLEMICHE”

redazione

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Ringrazio i candidati e gli esponenti politici che talvolta hanno la bontà di fare riferimento a me ed alle questioni che ho segnalato come meritevoli di attenzione ed approfondimento durante la campagna elettorale. L’ho fatto esclusivamente nella convinzione che sono alcuni dei temi che premono agli elettori; le mie opinioni personali, destinate al riserbo, non hanno alcuna importanza. Non intendo esprimere alcun orientamento, almeno per ora, anche se ho una mia piccolissima storia politica che rivendico e non rinnego, benché sia tanto modesta da non avermi messo al riparo, qualche mese fa, dall’essere tacciato di “vago piglio borghese reazionario”. Pazienza.

Mi sembra che, dopo un avvio all’insegna della sottolineatura delle peculiarità di ciascuna coalizione, il confronto si vada fortunatamente sempre più spostando su problemi e programmi. Bene. Insisto che questa competizione elettorale è diversa da tutte le altre, perché arriva dopo un’esperienza traumatica unica e (speriamo tutti) irripetibile. Gli arianesi vogliono sapere come si considerano e si intendono affrontare i problemi della sanità, dei collegamenti ferroviari e viari, della ricerca ed utilizzazione di provvidenze per la ripresa economica, del centro storico, della cultura, del commercio, dei servizi sociali, dell’agricoltura. Soltanto di questi argomenti e degli altri ad essi assimilabili si dovrebbe parlare.

Proprio per la particolarità di queste elezioni, si dovrebbero evitare polemiche ed avere sempre in mente che la Città, dal giorno dopo la proclamazione del nuovo Sindaco, avrà bisogno di concordia, di unità e coesione per sostenere i duri compiti che la attendono nel suo complesso. Perciò ritengo che illazioni su rapporti fra dimissioni del sindaco uscente e crisi sanitaria, ovvero l’uso di espressioni che rimarchino età e genere di una ex amministratrice che, ad onor del vero, ha innescato, in maniera che denota inesperienza, una diatriba che ha presto stemperato i toni scandalistici in una divergenza sul riparto dei costi di gestione di un immobile concesso in comodato, potessero essere tranquillamente evitati. Gli elettori aspettano di sapere dai candidati cosa e come vogliono fare; i chiacchiericci sugli avversari vanno banditi.

Auspico che tutti i contendenti facciano sempre maggiore chiarezza sulle proprie posizioni, affrontando i problemi concreti e trascurando le accuse reciproche.

In questa ottica auguro buon lavoro!

 

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Emergenza Covid in Irpinia-115 persone positive in provincia,6 casi ad Ariano

redazione

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L’Azienda Sanitaria Locale comunica su 1.554 tamponi effettuati sono risultate positive al COVID 115 persone:
– 3, residenti nel comune di Aiello del Sabato;
– 1, residente nel comune di Aquilonia;
– 6, residenti nel comune di Ariano Irpino;
– 2, residenti nel comune di Atripalda;
– 7, residenti nel comune di Avella;
– 12, residenti nel comune di Avellino;
– 4, residenti nel comune di Baiano;
– 1, residente nel comune di Candida;
– 1, residente nel comune di Capriglia Irpina;
– 1, residente nel comune di Cervinara;
– 1, residente nel comune di Cesinali;
– 1, residente nel comune di Forino;
– 2, residenti nel comune di Frigento;
– 8, residenti nel comune di Grottaminarda;
– 2, residenti nel comune di Lioni;
– 4, residenti nel comune di Manocalzati;
– 3, residenti nel comune di Mirabella Eclano;
– 6, residenti nel comune di Montecalvo Irpino;
– 3, residente nel comune di Monteforte Irpino;
– 1, residente nel comune di Montella;
– 1, residente nel comune di Montemarano;
– 3, residenti nel comune di Monteverde;
– 7, residenti nel comune di Montoro;
– 3, residenti nel comune di Moschiano;
– 3, residenti nel comune di Mugnano del Cardinale;
– 2, residenti nel comune di Pietradefusi;
– 3, residenti nel comune di Prata PU;
– 5, residenti nel comune di Quadrelle;
– 1, residente nel comune di Roccabascerana;
– 2, residenti nel comune di San Martino Valle Caudina;
– 1, residente nel comune di San Michele di Serino;
– 1, residente nel comune di San Sossio Baronia;
– 2, residenti nel comune di Santo Stefano del Sole;
– 1, residente nel comune di Savignano Irpino;
– 2, residenti nel comune di Senerchia;
– 1, residente nel comune di Serino;
– 1, residente nel comune di Sirignano;
– 8, residenti nel comune di Solofra;
– 1, residente nel comune di Taurano.
L’Azienda Sanitaria Locale ha avviato indagine epidemiologica sui contatti dei casi positivi.

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Giusta la protesta dei commercianti: la casta batta un colpo, mancano i ristori

Antonio Bianco

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Le scene di protesta dei ristoratori, commercianti e ambulanti attuate in Italia mostrano, ancor di più, l’inadeguatezza degli interventi economici dello Stato. I manifestanti hanno tenuto sotto assedio Montecitorio, protetta da un imponente cordone di polizia in tenuta antisommossa. Non si può rimanere indifferenti di fronte a scene che mostrano famiglie, anziani, giovani stanchi delle promesse non mantenute, dei ristori annunciati dall’attuale e dal precedente governo pervenuti con estrema lentezza. Non basta deliberare con il DPCM oppure con decreti legge per rendere operativi i ristori, occorre che siano varati i decreti attuativi tutt’ora mancanti e di là da venire. Senza i denari scatta la rivolta sociale, più volte i servizi segreti hanno dato l’allarme, la sofferenza sociale si è acuita per la mancanza di lavoro ed è resa ancora più cruda dalla pandemia. I commercianti non vivono d’aria, non si spengono come l’interruttore dell’illuminazione domestica, hanno la necessità di liquidità, spesso negata dalle banche e complicata dallo Stato con provvedimenti tardivi messi in campo dalla burocrazia lenta e macchinosa. Queste condizioni favoriscono la criminalità organizzata che offre prestiti immediati a tassi usurari finalizzati a sottrarre le imprese ai legittimi proprietari, spesso usate per il riciclaggio dei proventi illeciti. Il governo di unità nazionale, se vuole garantire la pace sociale, deve mettere in campo tutti gli strumenti giuridici e finanziari che assicurino la continuità del vivere civile di chi ha perso il lavoro per la chiusura delle imprese commerciali. Il Recovery Fund è una ghiotta occasione e non va sprecata, il Centro-Nord ne ha bisogno mentre è vitale per il Sud al fine di creare i 3 milioni di posti di lavoro necessari per mettere in moto il motore economico di questa area, oggi, la più povera dell’intera Eurozona. I tempi sono brevi, entro aprile vanno presentati i progetti ed il cronoprogramma di esecuzione dei lavori all’Europa per ricevere la prima tranche di finanziamenti. Ora o mai più vi sono le condizioni per far rinascere la coesione nazionale e dare la speranza a 20 milioni di Meridionali di essere cittadini italiani.

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GIORNATA NAZIONALE DONAZIONE ORGANI, AD AVELLINO ILLUMINATI PALAZZO DELLA PROVINCIA, LA PREFETTURA E LA FONTANA BELLEROFONTE

redazione

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11 aprile, Giornata Nazionale della Donazione di organi, tessuti e cellule: una preziosa occasione per portare l’attenzione della cittadinanza tutta su di un tema di tale rilievo umanitario e, quindi, per rammentare a ciascun cittadino la centralità della donazione degli organi, dei tessuti e delle cellule nella cura di patologia severe.

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