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Recovery Plan – Ministra Carfagna, basta con le parole, passiamo ai fatti

Antonio Bianco

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Il governo Draghi ha iniziato la sua marcia e dovrà presentare entro aprile un piano dettagliato con il cronoprogramma dei progetti esecutivi delle opere cantierabili indispensabili a ricevere la prima tranche del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Oltre ai progetti l’Europa richiede che siano messe in campo le riforme dei settori vitali dello Stato quali la giustizia, il fisco e la pubblica amministrazione. Azioni indispensabili per affrontare le sfide della crisi economica aggravata dalla pandemia. Ciò che oggi preoccupa è la mancanza di progettualità di opere per il Sud. Infatti è in fase di completamento, si fa per dire… entro il 2026, solo il collegamento ferroviario di alta capacità (non alta velocità) tra Napoli e Bari, mentre l’alta velocità sino a Reggio Calabria, oggi ferma a Salerno, è solo un sogno.

In questo contesto si ricevono con attenzione le dichiarazioni di Mara Carfagna, Ministra senza portafoglio per il Sud e la coesione territoriale, la quale ha incontrato nei giorni scorsi alcuni Presidenti delle Regioni Meridionali, incluso Vincenzo De Luca, ed ha confermato, in un’intervista ai quotidiani il Corriere della Sera ed il Mattino, che vi sono ingenti risorse finanziarie per il Meridione. Una parte cospicua dei 209 miliardi del Recovery Plan dovrà essere destinata a questo territorio, senza però precisare, come ha fatto l’UE, che il 65% di questi fondi sono di pertinenza del Sud. Aggiunge che si potranno mettere in campo i 150 miliardi dei fondi europei di sviluppo e coesione per il 2021-2027 e quelli del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza. La Ministra Carfagna ribadisce che va superato il criterio della spesa storica, penalizzante per il Sud, e vanno definiti i Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP), i quali, come precisato dal Costituzionalista Prof. Massimo Villone, possono ridurre ma non annullare le disuguaglianze. Si spera che questa ipotesi non sia un “do ut des”: in cambio dei LEP una parte cospicua del Recovery Plan sarà destinata alle Regioni del Nord e sottratta alle legittime aspettative di rinascita del Sud. Inoltre a suo avviso va modificato il calcolo del fondo per la sanità, calibrato, in modo cospicuo, sul numero di anziani, che non assicura pari condizioni di cura ed assistenza ad ogni cittadino italiano. La Ministra Carfagna potrà far valere le sue proposte nei comitati interministeriali che affiancheranno i neonati ministeri della Transizione Ecologica e Digitale. Dovrà essere chiara la volontà politica di tutto il governo di destinare il 65% del Recovery Plan per la programmazione di infrastrutture nel Meridione. Diversamente il Sud si avvierà su un binario morto.

Ministra Carfagna, basta con le parole, passiamo ai fatti.

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Covid in Irpinia-11 persone positive in provincia

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L’Azienda Sanitaria Locale comunica su 518 tamponi effettuati sono risultate positive al COVID 11 persone: (altro…)

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Confesercenti, Marinelli: puntare sulla campagna vaccinale, per evitare nuove chiusure

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Il commercio, in Irpinia come nel resto del Paese, sta cercando di risalire la china, dopo la difficile fase di emergenza. E’ necessario però che non vengano meno gli aiuti delle istituzioni e che si scongiurino nuove chiusure. Per queste ragioni,  bisogna accelerare sulla campagna di vaccinazione, confidando sul senso di responsabilità dei cittadini. Non escludiamo l’ipotesi Green pass, anche se rischia di avere effetti negativi per le attività”. Ad affermarlo è Giuseppe Marinelli, presidente provinciale di Confesercenti. (altro…)

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Nasce il primo gruppo di sostenitori del bollino blu. Le e I “Custodi del bollino blu”

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Le e i custodi del bollino blu sono messaggeri di un principio reso concreto attraverso l’adozione gratuita del bollino blu. (altro…)

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