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Sibilia (M5S): “L’incertezza è ancora sovrana in Irpinia Che fine ha fatto la buona scuola di Gambacorta?”.

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“La tragedia che sta andando in scena in questi giorni ad Avellino e che vede come uniche vittime gli studenti ed il personale delle scuole è figlia delle incongruenze e dell’incapacità della classe politica irpina”. Ad affermalo è il deputato del Movimento 5 Stelle, Carlo Sibilia, a proposito del caso sulla sicurezza scuole in città.  “Si è passati dai proclami dell’ottobre 2011 – quando al suo insediamento il Presidente Gambacorta dichiarava “L’agenda delle priorità: “edilizia Scolastica prima di tutto. Bisogna fare in modo che i giovani dell’Irpinia abbiano le stesse opportunità dei ragazzi di tutte le altre province di Italia, con scuole che funzionano, a norma e sicure ed edifici energeticamente contenuti” – al fuggi fuggi generale senza una logica nei trasferimenti, senza nessuna certezze per studenti, docenti, amministrativi e genitori, una programmazione fantasma in linea con il modus operandi dei nostri amministratori locali. Dopo aver disposto i trasferimenti, con apposita ordinanza del 18 novembre 2016, apprendiamo dagli organi di informazione che la Provincia con determina n. 2309 del 28 u.s. ha affidato all’ingegnere Luigi Petti un incarico di verifica della vulnerabilità sismica e calcolo della vita residua su uno degli istituti scolastici già oggetto di trasferimento degli alunni, ad ulteriore dimostrazione della loro improvvisazione e che ad oggi non ci sono certezze, nessuna certificazione. Il nulla! Allora ci chiediamo con quali criteri sono stati disposti gli spostamenti dei ragazzi? Dove è finita la buona scuola di Gambacorta? Se le scuole sono sicure le istituzioni rendano immediatamente pubbliche le certificazioni sismiche. Ora la preoccupazione è tale da richiedere, se necessario, anche l’intervento della magistratura in modo che tutti vengano inchiodati alle proprie responsabilità. La certezza è che al momento le strutture sono inadeguate, letteralmente decadenti e piene di barriere architettoniche. Risultato di una classe amministrativa distratta, egoista ed arrogante”.

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Attualità

Ad Ariano partono i mercati agroalimentari nei Rioni di Cardito e Martiri

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L’Amministrazione Comunale di Ariano Irpino con delibera di Giunta n. 283 del 23.11.2021, ha dato le direttive per l’istituzione di n. 2 mercati agroalimentari nei Rioni periferici Cardito e Martiri, per un periodo sperimentale di un anno.

Si inizia sabato 2 luglio a Cardito e lunedì 4 luglio ai Martiri.

I due mercati si terranno ogni sabato nel Rione Cardito (area antistante il Palazzetto dello Sport) e ogni lunedì nel Rione Martiri (area di
sosta laterale alla via Caracciolo, adiacente locale “Reset”).

L’intento dell’Amministrazione, d’intesa anche con la Cia di Avellino, è quello di dare priorità alle aziende agricole del territorio, al fine di valorizzare le eccellenze locali, con l’utilizzo di prodotti a chilometri zero.

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Attualità

Ariano approva l’esenzione canone unico (EX COSAP) dal 01 luglio al 30 settembre per le imprese di pubblico esercizio

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Il  31 marzo 2022 è scaduta la proroga dell’esenzione per i pubblici esercizi dal pagamento del Canone Unico Patrimoniale (ex COSAP) stabilita dal Governo con la Legge di Bilancio (art. 1, commi 706-707 della Legge n. 234 del 30/12/2021)  a causa dell’emergenza Covid19.
 
Il Comune di Ariano Irpino ha approvato la proroga dell’esenzione dal 01/07/2022 al 30/09/2022 a favore delle imprese di pubblico esercizio di cui all’art. 5 della L. 25/08/1991 n. 287, titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico dal pagamento del canone unico patrimoniale ex art. 1, co. 816 e segg., L. 160/2019. 
 
Si rende inoltre noto ai titolari di imprese di pubblico esercizio che, per effetto dell’art. 3-quinquies del D.L. n° 228/2021 (c.d. “Milleproroghe”), convertito, con modifiche, in Legge 25 febbraio 2022, n. 15, è stato prorogato al  30 giugno 2022 il regime semplificato per le autorizzazioni all’occupazione degli spazi ed aree pubbliche.
 
In allegato la  delibera n. 146 del 28 giugno 2022,  con la quale la Giunta Comunale ha approvato le misure a favore dei pubblici esercizi di cui all’art. 5 della legge 25/08/1991, n. 287.

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Attualità

Questione Castello, la Minoranza:”Nessuna delibera in consiglio”

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Nella prima e finora unica dichiarazione rilasciata al Mattino dopo il pasticcio del Castello Normanno, il Sindaco Enrico Franza sostiene che il Consiglio all’unanimità, quindi con i voti anche della minoranza, avrebbe deliberato in data 18/05/2022 di non accettare la donazione del progetto del CESN. Tale affermazione, purtroppo, è falsa. Ed infatti il Consiglio Comunale nulla ha deliberato sul progetto CESN (anche perché non era di sua competenza), ma con la delibera n. 27 ha semplicemente fornito all’Area Tecnica generici indirizzi sul Castello Normanno, volti all’utilizzo dello stesso anche per altre finalità e all’avvio di collaborazioni anche con altri Enti (non meglio identificati) oltre che con il CESN. Nella delibera si legge a chiare lettere che il Consiglio dà indirizzi alla Giunta di procedere alla redazione di un progetto che preveda percorsi, antichi manufatti e altre azioni di recupero, sempre in collaborazione con il CESN. Insomma una semplice dichiarazione di intenti, che non esclude affatto il CESN e il suo progetto, ma anzi parte proprio da esso per promuovere una valorizzazione dell’antico maniero.
La prova di ciò, documentata da questo video ce la dà lo stesso Sindaco, che il 30/05/2022 (quindi successivamente alla delibera) si recó in pompa magna al convegno per il trentennale CESN a ringraziare per la “munificenza” offerta dal CESN alla città, ribadendo l’opportunità di valorizzare il Museo Normanno e offrendo in segno di gratitudine al prof. Troso, anima del progetto, la cittadinanza onoraria.
Questi i fatti. Poi chi vuole arrampicarsi sugli specchi lo faccia pure, ma senza attribuire (anche) ad altri le proprie scelte autolesioniste.

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