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Politica

Renzi a Bersani: “Tra gli otto punti aggiungi il no ai finanziamenti ai partiti”

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“Gli otto punti del Pd vanno bene, ma se Bersani ci aggiungesse l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti farebbe un atto di serietà non di demagogia, e si rimetterebbe in sintonia con il Paese”, con queste parole Matteo Renzi ha invitato il segretario del Pd ad aggiungere l’abolizione del rimborso elettorale agli otto punti programmatici per il governo dell’Italia. Il Sindaco di Firenze dunque ha scelto gli studi di Rai tre nel corso della registrazione dell’intervista di Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’ in onda questa sera, per lanciare il suo appello al leader del centrosinistra. Del resto Renzi già nei giorni scorsi aveva avanzato la stessa proposta consigliando di destinare quei fondi all’edilizia pubblica residenziale.

 

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Attualità

Coordinamento Provinciale di Forza Italia Avellino:”Quella di Gambacorta e’ una non notizia”

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Quella di Gambacorta e’ una non notizia. Gambacorta essendo stato consigliere politico della Carfagna, non ha fatto altro che seguire le orme della stessa. Non vi è alcuna strategia in termini politici di un ipotetico polo moderato in questa scelta. Anche perché l’unica area moderata nella scena politica nazionale, è rappresentata da Forza Italia.
Una scelta, quindi, non dettata da valori, ma semplicemente da tatticismi inutili privi di coerenza.

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Attualità

Sala(sindaco di Milano):”la concretezza di Draghi o l’inutile ponte sullo Stretto?”

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Il Decreto Aiuti bis di 17 miliardi messo in campo dal governo, eroga risorse alle imprese ed aiuta, soprattutto, le famiglie più vulnerabili. Il provvedimento ha suscitato il caustico intervento di Beppe Sala, sindaco di Milano, pubblicato 5 agosto da Askanews: “Preferite questa credibilità concreta o proposte inutili se non dannose come il ponte sullo Stretto”? Sala ripropone, senza pudore, il pensiero onnivoro del Partito del Nord, oggi, come da sempre, impersonato dalle coalizioni di centro-destra e centro-sinistra in gara nelle prossime elezioni del 25 settembre. Puntano a fagocitare la polpa ed il grasso del PNRR, il Sud è la colonia dalla quale estrarre le risorse umane nonché il mezzo per intascare cospicue risorse (vedi il PNRR) in quanto è l’area maggiormente sottosviluppata dell’UE. Addirittura le infrastrutture sono ritenute “inutili e dannose” per il Sud in quanto sottraggono denari alla locomotiva del Nord che avrebbe dovuto trainare verso la ripresa economica i malandati vagoncini meridionali. Teoria del tutto infondata, se, ancor oggi, si è allargata la forbice tra le due aree del Paese con il PIL pro capite nel Meridione che non supera i 17 mila euro, mentre nell’area più progredita è di 35 mila euro. Il Sud, inoltre, è caratterizzato da servizi pubblici inefficienti e dall’inflazione che picchia più forte, causa ed effetto della guerra tra Russia e Ucraina che ha reso ancor più precaria la situazione economica. Si consideri che, la Questione Meridionale e la distanza socio-economica tra le due macro aree, è scomparsa dalla campagna elettorale. Le coalizioni che si confronteranno il 25 settembre puntano sull’attuazione del regionalismo differenziato che lascerà 20 milioni di persone prive dei diritti di cittadinanza. Fatto che potrebbe generare un’elevata astensione al Sud, caratterizzato da un’eccessiva migrazione dei giovani e da una elevata disoccupazione, in particolar modo, delle donne. Manca una politica lungimirante, di lungo respiro e di grandi investimenti nell’area meno progredita; senza tali interventi l’appello all’unità e alla coesione territoriale resteranno parole vuote e senza alcun significato pratico, avviandoci verso la balcanizzazione del Paese.

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Attualità

Elezioni, Sottosegretario all’Interno Carlo SIBILIA (M5S):”Non è il momento di ipocrisie e opacità, chi dice di fidarsi di Conte prenda una posizione chiara sul voto”

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“Giuseppe Conte è il Presidente del MoVimento 5 Stelle: a chi oggi dice “mi fido di Conte” chiedo di prendere posizione chiara sul voto del 25 settembre 2022. Cosa devono fare i cittadini? Votare il Movimento 5 Stelle, la Meloni, Letta? O astenersi favorendo i partiti? Siate chiari. Siate chiari oggi, non quando vi fa più comodo. Perché il Movimento 5 Stelle deve andare a testa alta a spiegare le cose che ha fatto e quelle che non ha fatto perché non glielo hanno permesso. Non c’è spazio per ipocrisie e balletti ipocriti”.

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