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Recovery Fund, Recovery Plan, Next Generation EU.Cosa farne?”

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Continua il ciclo di appuntamenti organizzati da Maps (Movimento Attivo Politico e Sociale) sulle risorse europee da investire nei prossimi anni e che segneranno profondamente i decenni a venire per l’Italia e per l’Europa.
Domenica 14 Febbraio dalle 17 si confronteranno imprenditori, rappresentanti di categoria, associazioni giovanili e amministratori per contribuire con idee e progetti alla stesura di un documento, che ha già raccolto le proposte emerse nell’evento del 31 Gennaio, e che verrà presentato nel mese di Marzo a diverse personalità istituzionali a livello regionale, nazionale ed europeo, andando ad inserire le proposte emerse dal basso e dai territori, nel piano ufficiale per la rinascita dell’Italia e dell’Europa.
Nell’evento online di domenica 14 Febbraio i relatori saranno: Emmanuel Conte (Presidente della Commissione Bilancio del Comune di Milano), Antonio Capaldo (CEO di TrenDevice S.p.A.), Enrico Franza (Sindaco di Ariano Irpino), Daniele Guerriero (Vice Presidente di Confindustria Giovani Campania), Stefano Carluccio (Sud Innovation Hub), Giuseppe Morsa (Segretario generale FIOM CGIL Avellino), Maria Grazia Villano (OMI srl), Francesco Barbarito (Coordinatore Forum dei giovani Provincia di Salerno), Giulio De Angelis (Responsabile Mezzogiorno ed Infrastrutture Federcomated Confcommercio), Giacomo Orco (Sindaco di Sicignano degli Alburni), Giuseppe Ariano (Direttore Comunicazione & Marketing Scabec), Viviana De Santis (buononaturale), Tony Lucido (Presidente Unpli Campania) e Antonio Argenziano (Segretario generale Gioventù Federalista Europea). Modera l’incontro Louis Stanco, segretario di M.A.P.S.

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Coordinamento Provinciale di Forza Italia Avellino:”Quella di Gambacorta e’ una non notizia”

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Quella di Gambacorta e’ una non notizia. Gambacorta essendo stato consigliere politico della Carfagna, non ha fatto altro che seguire le orme della stessa. Non vi è alcuna strategia in termini politici di un ipotetico polo moderato in questa scelta. Anche perché l’unica area moderata nella scena politica nazionale, è rappresentata da Forza Italia.
Una scelta, quindi, non dettata da valori, ma semplicemente da tatticismi inutili privi di coerenza.

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Servizi micronido e integrativi al nido-L’Azienda Consortile per le Politiche Sociali pubblica i bandi

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L’Azienda Consortile per le Politiche Sociali ha pubblicato gli Avvisi Pubblici per accedere ai Servizi di “Micro Nido” e ai Servizi Integrativi al Nido “Spazio Bambini e Bambine”, per l’anno educativo 2022/2023.

Le singole domande vanno inoltrate tramite la compilazione dello specifico Modulo ON-LINE https://ava1.retedelsociale.it entro le ore 12:00 del 26 Agosto 2022.

Per informazioni e chiarimenti è possibile contattare:

rossella.schiavo@pianosociale-a1.it

0825872441 – 08251930654

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Nel sessantesimo anniversario un libro racconta il terremoto dell’Irpinia e del Sannio del 21 agosto 1962

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Raccontare la storia di un terremoto dimenticato a sessant’anni dagli eventi che lo caratterizzarono. È questo l’obiettivo di “21 agosto 1962. Storia e memoria di un terremoto dimenticato”, opera del giornalista Alessandro Mazzaro e dello scrittore Angelo Coscia che punta a ricostruire le vicende che interessarono il sisma che nel 1962 colpì Irpinia e Sannio provocando 20 vittime e oltre 16mila sfollati.

Il libro, edito da Albatros Edizioni, prova a ricostruire quella storia utilizzando un doppio registro: storico e narrativo. In parallelo al racconto cronachistico di quei giorni, curato da Alessandro Mazzaro, corre infatti la narrazione di un ragazzo di quelle zone, narrata da Angelo Coscia. A curare la prefazione, invece, è Costantino Vassallo, ingegnere e storico dell’arte.

Quello del 21 agosto 1962 è un terremoto che smitizza la retorica del “miracolo economico”, riportando coi piedi per terra coloro che credevano che il modello di sviluppo del boom si fosse diffuso a macchia d’olio su tutto il territorio nazionale.

Il primo di una lunga serie di risvegli dagli inebrianti ed ottimistici sogni dell’epoca. C’è un filo sottile che collega, non solo dal punto di vista geologico, i terremoti del 1930 (oltre mille morti), quello del 1962 e quello del 1980: partendo da una tale consapevolezza il volume punta a ricostruire la complessità in cui operano i vari elementi di sviluppo e di arretratezza in Campania ed in parte del Sud Italia.

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