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Politica

Protocollata la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Mainiero.

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Ieri mattina è stata protocollata la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Antonio Mainiero.I firmatari della mozione sono dodici consiglieri ed è stato sciolto così l’ultimo dubbio sulla firma di Della Croce che giovedì non aveva ancora sottoscritto il documento e va ad aggiungersi ai consiglieri Manganiello, Pannese e Cicchella che hanno abbandonato la maggioranza oltre i consiglieri del centro sinistra e dissidenti del centro destra della prima ora. Adesso si attende il momento determinante del voto del documento in consiglio comunale ed è proprio a questo che sta lavorando il sindaco, il quale è alle manovre per cercare di capire se esistono gli estremi per ricomporre la frattura che si è creata all’interno della maggioranza oppure prendere atto della chiusura della sua amministrazione. Ricordiamo che già in passato il sindaco era stato ad un passo dall’abbandonare l’incarico di primo cittadino, ma poi era riuscito a rimettere insieme i pezzi della sua maggioranza. Questa volta però sembra tutto più difficile, anche perchè chi doveva cercare di far desistere i consiglieri più deboli dalla volontà di abbandonare la maggioranza ha fallito e quindi si è arrivati a discutere della mozione di sfiducia in consiglio. Tecnicamente il tutto dovrebbe avvenire entro il mese di agosto, perchè la convocazione dei capigruppo sarà fatta quasi certamente nella settimana prossima e poi sarà convocato il consiglio straordinario non prima di dieci giorni e massimo entra trenta. In questo momento il sindaco si dice tranquillo perchè ha agito sempre nella massima correttezza, più agitati alcuni assessori secondo i quali il lavoro dell’amministrazione è stato attivo ed ha risolto piu’ di un problema ed ha dato tante risposte risolvendo questioni importanti come ad esempio il rinnovo del CdA dell’AMU.

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Attualità

I Consiglieri Comunali Capozzi,La Braca e Orsogna insieme all’ass. Monaco confermano il proprio impegno nel M5S

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I Consiglieri Comunali Giovambattista Capozzi, Luca Orsogna, Toni La Braca e l’assessore Lucia Monaco confermano il proprio impegno nel Movimento 5 Stelle ed il sostegno a Giuseppe Conte. 

Il Movimento ad Ariano Irpino è protagonista di un laboratorio progressista che rappresenta un’assoluta novità nel panorama politico provinciale.

Occorre rafforzare a tutti i livelli questo progetto seguendo il modello che sullo scenario nazionale ha trovato la propria sintesi nel Governo Conte due.

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Attualità

Sistema Irpinia, al via le attività del Centro Redazionale

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Il presidente Buonopane:“Tappa importante per la programmazione di valorizzazione del territorio”

Vanno avanti le attività legate alla programmazione Sistema Irpinia. Il presidente Rizieri Buonopane ha incontrato i professionisti del Centro Redazionale, che dovranno occuparsi del costante aggiornamento della piattaforma https://sistemairpinia.provincia.avellino.it, in sinergia con la Fondazione Sistema Irpinia e gli operatori degli hub/infopoint presenti sul territorio. 

Al confronto ha preso parte anche la presidente della Fondazione Sistema Irpinia, Maria Gabriella De Matteis. 

“Si tratta di un’altra tappa importante del percorso che abbiamo avviato per irrobustire la programmazione complessiva di Sistema Irpinia – dice il presidente della Provincia, Rizieri Buonopane – Ho incontrato professionisti motivati, appassionati del territorio, che hanno dimostrato voglia di mettersi subito all’opera. Insieme alla presidente e ai componenti del Cda della Fondazione Sistema Irpinia si stanno pianificando una serie di azioni per la valorizzazione del patrimonio che custodisce la nostra provincia. La presidente De Matteis sta lavorando senza sosta anche per definire alcune collaborazioni con privati che riteniamo importanti. Con il Centro Redazionale che entra nel pieno delle sue funzioni – conclude il presidente Buonopane – viene impressa un’ulteriore accelerazione ai processi messi in piedi da questa amministrazione”.

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Attualità

Il disegno di legge della Gelmini renderà la Repubblica disunita e disuguale

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Il disegno di legge sul regionalismo differenziato voluto dalla Gelmini inciderà profondamente sulla struttura della Repubblica che, secondo l’art. 5 della Costituzione, è “una e indivisibile”. Nell’ultimo question time, tenutosi alla camera dei deputati, non ha offerto alcuna rassicurazione sulla possibilità che le disuguaglianze tra le due macro aree del Paese possano essere ridotte. La conferma di questa volontà, sposata dal governo in carica, è resa palese dall’incontro tenuto dalla Gelmini sul regionalismo differenziato con le regioni del Nord senza invitare tutte le altre regioni italiane.

Oramai non siamo uno Stato unitario ma un insieme di piccole patrie intente a salvaguardare solo gli interessi dei territori del Nord ricco lasciando nel pantano il Meridione. Vogliono che le cose rimangano così come sono, il Sud deve fornire risorse umane in cerca di lavoro e nel contempo deve essere la zona più povera dell’UE. Con tali presupposti (disoccupazione doppia e reddito la metà rispetto al Nord) l’Italia riceverà il PNRR più cospicuo rispetto agli altri Stati europei. Nel disegno di legge della Gelmini non sono previsti i Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) né i fabbisogni standard che avrebbero individuato i diritti uguali per ogni parte del Paese. Il governo andrà avanti e nei prossimi giorni sarà portato in Consiglio dei Ministri il provvedimento della Gelmini. In parlamento i partiti di maggioranza ed opposizione concordano sulla necessità di dividere l’Italia, disegnando un nuovo assetto politico della Repubblica, disunita e disuguale.

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