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Attualità

M5S Ariano:”Piazza Plebiscito torni ad essere il salotto della città”

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Il Movimento 5 Stelle porterà avanti con convinzione e determinazione il nuovo progetto di ZTL per il centro storico di Ariano Irpino.

Essodovrà prevedere la chiusura di Piazza Plebiscito al traffico, con il solo senso unico su Via Roma, davanti al palazzo Vescovile verso Via Mancini, e la chiusura di Via D’Afflitto in maniera permanente.

Ariano Irpino probabilmente è l’unica città in Italia ad avere la piazza principale e la via più importante del centro storico, invase dalle auto.

Un centro storico che un tempo era un fiorire di attività commerciali, ora quasi tutte chiuse o trasferite altrove.

Occorre naturalmente un progetto ben strutturato e si sta lavorando per questo: nell’immediato però si può partire con la chiusura di queste strade per far siche venga installato dell’arredo urbano adeguato e con il favorire l’apertura di attività di vario tipo che possano usufruire di spazi all’aperto, cosa che mai come in questo momento risulta essere necessario per rispettare le norme di sicurezza covid.

Esempi ben riusciti, inizialmente fortemente osteggiati, ne abbiamo ovunque basta girarci intorno: la vicina Benevento o il nostro capoluogo Avellino, dove si può tranquillamente passeggiare, guardare le vetrine dei negozi o sedersi ad un tavolino per prendere un caffè o mangiare una pizza.

L’obiettivo è duplice: da un lato riprendere e riqualificare il centro storico; dall’altro, offrire ai propri cittadini spazi di maggiore vivibilità e socialità, in modo da attrarre anche persone dei paesi vicini.

Siamo convinti che le buone idee richiedano tanta determinazione e il M5S è pronto a fare la propria parte nell’interesse della cittadinanza tutta.

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Coordinamento Provinciale di Forza Italia Avellino:”Quella di Gambacorta e’ una non notizia”

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Quella di Gambacorta e’ una non notizia. Gambacorta essendo stato consigliere politico della Carfagna, non ha fatto altro che seguire le orme della stessa. Non vi è alcuna strategia in termini politici di un ipotetico polo moderato in questa scelta. Anche perché l’unica area moderata nella scena politica nazionale, è rappresentata da Forza Italia.
Una scelta, quindi, non dettata da valori, ma semplicemente da tatticismi inutili privi di coerenza.

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Servizi micronido e integrativi al nido-L’Azienda Consortile per le Politiche Sociali pubblica i bandi

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L’Azienda Consortile per le Politiche Sociali ha pubblicato gli Avvisi Pubblici per accedere ai Servizi di “Micro Nido” e ai Servizi Integrativi al Nido “Spazio Bambini e Bambine”, per l’anno educativo 2022/2023.

Le singole domande vanno inoltrate tramite la compilazione dello specifico Modulo ON-LINE https://ava1.retedelsociale.it entro le ore 12:00 del 26 Agosto 2022.

Per informazioni e chiarimenti è possibile contattare:

rossella.schiavo@pianosociale-a1.it

0825872441 – 08251930654

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Nel sessantesimo anniversario un libro racconta il terremoto dell’Irpinia e del Sannio del 21 agosto 1962

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Raccontare la storia di un terremoto dimenticato a sessant’anni dagli eventi che lo caratterizzarono. È questo l’obiettivo di “21 agosto 1962. Storia e memoria di un terremoto dimenticato”, opera del giornalista Alessandro Mazzaro e dello scrittore Angelo Coscia che punta a ricostruire le vicende che interessarono il sisma che nel 1962 colpì Irpinia e Sannio provocando 20 vittime e oltre 16mila sfollati.

Il libro, edito da Albatros Edizioni, prova a ricostruire quella storia utilizzando un doppio registro: storico e narrativo. In parallelo al racconto cronachistico di quei giorni, curato da Alessandro Mazzaro, corre infatti la narrazione di un ragazzo di quelle zone, narrata da Angelo Coscia. A curare la prefazione, invece, è Costantino Vassallo, ingegnere e storico dell’arte.

Quello del 21 agosto 1962 è un terremoto che smitizza la retorica del “miracolo economico”, riportando coi piedi per terra coloro che credevano che il modello di sviluppo del boom si fosse diffuso a macchia d’olio su tutto il territorio nazionale.

Il primo di una lunga serie di risvegli dagli inebrianti ed ottimistici sogni dell’epoca. C’è un filo sottile che collega, non solo dal punto di vista geologico, i terremoti del 1930 (oltre mille morti), quello del 1962 e quello del 1980: partendo da una tale consapevolezza il volume punta a ricostruire la complessità in cui operano i vari elementi di sviluppo e di arretratezza in Campania ed in parte del Sud Italia.

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