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Fondi regionali per le progettazioni, 5 le proposte finanziate alla Provincia. Si stringono i tempi per ottenere le risorse

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Riunione operativa questa mattina presso gli uffici della Regione Campania per definire l’iter relativo al finanziamento degli interventi progettuali proposti dalla Provincia (Fondo di Rotazione). Sono cinque le istanze presentate dall’Ente che sono rientrate nell’elenco di quelle ammesse a finanziamento.

Si tratta delle progettazioni per i lavori di completamento del corpo aule dell’istituto “Manlio Rossi Doria” di Avellino (15.870 euro l’importo richiesto), per i lavori di sistemazione idraulica e riqualificazione ambientale del fiume Sabato a difesa degli abitati di Santa Lucia di Serino, San Michele di Serino, Cesinali ed Atripalda (248.113 euro). Nell’elenco delle istanze ammesse a finanziamento figurano, inoltre, gli interventi progettuali per i lavori di completamento del consolidamento dell’istituto “Guido Dorso” di Avellino (80.000 euro), per le opere di consolidamento del corpo “C” dell’istituto “Francesco De Sanctis” di Sant’Angelo dei Lombardi (46.000 euro) e per quelle di completamento della palestra dell’Itg di Montoro (42.000).

All’incontro negli uffici della Regione hanno partecipato il consigliere provinciale Girolamo Giaquinto, il dirigente dell’Area Tecnica Antonio Marro, i responsabili delle progettazioni e dei settori Edilizia Scolastica e Ambiente della Provincia, che hanno definito con i tecnici regionali l’iter da seguire per arrivare all’emissione del decreto dirigenziale finalizzato all’ottenimento delle risorse già accordate.

Nel corso della riunione è emersa, inoltre, la possibilità da parte della Regione Campania di attribuire altre somme alla Provincia per realizzare gli interventi proposti con le cinque progettazioni finanziate.

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Attualità

Coordinamento Provinciale di Forza Italia Avellino:”Quella di Gambacorta e’ una non notizia”

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Quella di Gambacorta e’ una non notizia. Gambacorta essendo stato consigliere politico della Carfagna, non ha fatto altro che seguire le orme della stessa. Non vi è alcuna strategia in termini politici di un ipotetico polo moderato in questa scelta. Anche perché l’unica area moderata nella scena politica nazionale, è rappresentata da Forza Italia.
Una scelta, quindi, non dettata da valori, ma semplicemente da tatticismi inutili privi di coerenza.

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Attualità

Servizi micronido e integrativi al nido-L’Azienda Consortile per le Politiche Sociali pubblica i bandi

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L’Azienda Consortile per le Politiche Sociali ha pubblicato gli Avvisi Pubblici per accedere ai Servizi di “Micro Nido” e ai Servizi Integrativi al Nido “Spazio Bambini e Bambine”, per l’anno educativo 2022/2023.

Le singole domande vanno inoltrate tramite la compilazione dello specifico Modulo ON-LINE https://ava1.retedelsociale.it entro le ore 12:00 del 26 Agosto 2022.

Per informazioni e chiarimenti è possibile contattare:

rossella.schiavo@pianosociale-a1.it

0825872441 – 08251930654

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Attualità

Nel sessantesimo anniversario un libro racconta il terremoto dell’Irpinia e del Sannio del 21 agosto 1962

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Raccontare la storia di un terremoto dimenticato a sessant’anni dagli eventi che lo caratterizzarono. È questo l’obiettivo di “21 agosto 1962. Storia e memoria di un terremoto dimenticato”, opera del giornalista Alessandro Mazzaro e dello scrittore Angelo Coscia che punta a ricostruire le vicende che interessarono il sisma che nel 1962 colpì Irpinia e Sannio provocando 20 vittime e oltre 16mila sfollati.

Il libro, edito da Albatros Edizioni, prova a ricostruire quella storia utilizzando un doppio registro: storico e narrativo. In parallelo al racconto cronachistico di quei giorni, curato da Alessandro Mazzaro, corre infatti la narrazione di un ragazzo di quelle zone, narrata da Angelo Coscia. A curare la prefazione, invece, è Costantino Vassallo, ingegnere e storico dell’arte.

Quello del 21 agosto 1962 è un terremoto che smitizza la retorica del “miracolo economico”, riportando coi piedi per terra coloro che credevano che il modello di sviluppo del boom si fosse diffuso a macchia d’olio su tutto il territorio nazionale.

Il primo di una lunga serie di risvegli dagli inebrianti ed ottimistici sogni dell’epoca. C’è un filo sottile che collega, non solo dal punto di vista geologico, i terremoti del 1930 (oltre mille morti), quello del 1962 e quello del 1980: partendo da una tale consapevolezza il volume punta a ricostruire la complessità in cui operano i vari elementi di sviluppo e di arretratezza in Campania ed in parte del Sud Italia.

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