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Fondazione Sistema Irpinia-Borghese e “4 Ristoranti”in Alta Irpinia

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Il legame tra Alessandro Borghese e l’Irpinia è più forte che mai. La scelta di registrare in Alta Irpinia una puntata di “4 Ristoranti”, fortunato format televisivo, è frutto dell’impegno costante di “Fondazione Sistema Irpinia” nella promozione del territorio e delle sue eccellenze.

L’approdo di Borghese e della sua troupe televisiva tra Montella, Nusco, Paternopoli e Castelfranci, nasce da un’idea della compianta presidente della Fondazione, Gabriella De Matteis, in accordo con il Presidente della Provincia di Avellino, Rizieri Buonopane, raccolta e portata avanti dall’attuale presidente, Sabino Basso.

Borghese è da qualche giorno in provincia per realizzare una puntata del suo reality culinario all’interno del quale quattro ristoratori della stessa zona si sfidano a colpi di piatti tipici. Soddisfatto dell’attenzione che chef Borghese ha voluto riservare ancora una volta all’Irpinia, il presidente Basso: «era nostro dovere portare avanti un’iniziativa più che valida immaginata dalla nostra Gabriella De Matteis sempre attenta a costruire e cogliere opportunità di valorizzazione del territorio, dei suoi prodotti tipici e del lavoro di tanti che, come nel caso dei ristoratori, contribuiscono con fatica e sacrificio alla costruzione di un vero e proprio marchio Irpinia. Fondazione “Sistema Irpinia”, anche grazie al prezioso sostegno del presidente Buonopane, continuerà nel solco della visione di De Matteis, con l’obiettivo di portare il territorio oltre i confini provinciali anche attraverso la tv, vetrina per eccellenza delle bellezze e delle potenzialità dei territori. Ai ristoratori in gara va il nostro in bocca al lupo e, soprattutto, il nostro ringraziamento per aver contribuito ancora una volta alla promozione della nostra provincia mettendosi in gioco davanti a telecamere e telespettatori».

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Suicidio nel carcere di Ariano – Detenuto di 34 anni si toglie la vita

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Un detenuto italiano di 34 anni si è tolto la vita all’interno del carcere di Ariano Irpino, in provincia di Avellino. Lo riferisce Aldo Di Giacomo, segretario nazionale del Sindacato di polizia penitenziaria. L’uomo era stato trasferito per motivi di ordine e sicurezza da Carinola, in provincia di Caserta, dove nei giorni scorsi – secondo quanto si apprende – aveva aggredito quattro agenti penitenziari.
Secondo quanto sostiene Aldo Di Giacomo, segretario generale del Sindacato di polizia penitenziaria Spp, si tratterebbe del “sesto suicidio in 8 giorni in Campania. Forse qualcuno pensa che non intervenendo si svuoteranno le carceri. Il governo e l’amministrazione penitenziaria non sono in grado di contrastare questo stillicidio di vite umane, nessun provvedimento concreto è stato messo in campo per evitare l’amplificarsi del fenomeno che oramai ha assunto livelli record con 42 suicidi dall’inizio dell’anno. Il cambio di rotta tanto auspicato non vi è stato con questo governo. E’ aumentata l’indifferenza ai problemi delle carceri”.

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Venerdì 14 giugno spettacolo teatrale “Noi siamo qui per uccidere la guerra” con la compagnia teatrale “La Fermata”

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Venerdì 14 giugno, ore 19:30, presso LA FERMATA TEATRO (via Intonti, Largo Sant’Angelo, Ariano Irpino) va in scena NOI SIAMO QUI PER UCCIDERE LA GUERRA (ingresso gratuito). Una performance totale, che cerca di combattere la brutalità dei conflitti con le uniche armi a disposizione per chi si occupa di cultura: la letteratura, il teatro, la musica, l’arte… la bellezza. La Compagnia Teatrale “La Fermata” incontra Annibale Cogliano, professore di Storia e Filosofia, e ragiona con lui su quale possa essere il modo migliore per parlare di guerra, in un periodo in cui la guerra non è solo un rischio (ma tangibilmente un fatto di cronaca reale); lo spettacolo parte da alcuni scritti dello studioso gesualdino, per poi dipanarsi in dinamiche simboliche e drammaturgiche – prendendo a piene mani da Brecht e Pinter – volte alla rappresentazione di un concetto che non può più essere ignorato o solo analizzato: viviamo giorni in cui la guerra va contrastata, ognuno come può, ognuno a modo suo. 

Con: Gilda Ciccarelli, Francesco Teselli, Vincenzo Ciardullo, Maddalena Piccolo, Carlo Uva, Luigi Petrillo e Francesco Piscitelli. E con la straordinaria partecipazione di Nicola Euplio Vitale.

Drammaturgia e regia di Francesco Teselli e Gilda Ciccarelli.

Testi storiografici di Annibale Cogliano. Adattamenti teatrali da Bertold Brecht e Harold Pinter.

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Cisl Fp Irpinia Sannio – Il nuovo Segretario è Natalino Giorgione

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Il Direttivo Aziendale Cisl Fp Irpinia Sannio si è riunito per nominare il nuovo assetto della segreteria aziendale. I componenti della neo segreteria sono stati eletti all’unanimità indicando in Natalino Giorgione il nuovo Segretario Aziendale insieme ai componenti della segreteria Filippo Grasso detto Stefano e Diego Balestrieri. Queste le prime dichiarazioni del neo segretario Giorgione:” “Voglio ringraziare la segreteria provinciale della Cisl fp e il direttivo – ha dichiarato Natalino Giorgione – per questo incarico così prestigioso. Lo spirito, la forma mentis con cui mi accingo a portare avanti questo nuovo impegno, in primis é quello di sapere ascoltare e cercherò di essere il più possibile diretto, pratico e operativo nella ricerca, nello studio e nella proposta di soluzioni da condividere con la segreteria.
L’unico obiettivo comune deve essere quello di fare bene sindacato. Credo che con il
direttore Mario Ferrante non avremo problemi a raggiungere obiettivi e richieste sindacali
a tutela dei lavoratori.”

Un ringraziamento viene rivolto alla segretaria generale Irpinia sannio Sonia Petrucciani
e al capo dipartimento sanità pubblica Walter Perillo

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