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Emergenza Covid – Unione Popolare:”L’ASL riveda il piano organizzativo per il Frangipane”

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L’attenzione sanitaria riservata alla pandemia da covid19 in corso è senza dubbio necessaria e in alcuni casi
di primaria importanza, tuttavia pur comprendendo le difficoltà organizzative dovute alle criticità del
momento, riteniamo che le restanti patologie non possono assolutamente essere trascurate o gestite con
minore attenzione mettendo in condizioni di rischio, per la propria salute, i pazienti costretti ad essere
trasferiti in strutture distanti dal proprio luogo di dimora. È purtroppo quello che, stando a comunicati e
documenti ufficiosi, starebbe accadendo all’ospedale Frangipane di Ariano dove l’esclusività di ricovero da
covid19 in alcuni reparti precluderebbe la possibilità di somministrare cure necessarie per patologie di altro
genere. I numerosi utenti del nosocomio – compresi quelli extra comunali che notoriamente sono la
maggioranza rispetto agli arianesi – sarebbero costretti a trasferimenti scomodi e di incerta destinazione,
vedendosi allungare i tempi per i ricoveri e per le cure che, come sappiamo, in molti casi potrebbero fare la
differenza nel salvare delle vite. Riservare un’area covid, con ingressi dedicati, nella struttura ospedaliera
resta un obbligo sanitario e morale a voler fare la nostra parte in una battaglia che nei mesi scorsi ci ha visti
in prima linea ma non abbiamo, purtroppo, il potere di non ammalarci di qualcosa che sia diversa dal
coronavirus e i cittadini ormai attentissimi al rispetto delle regole anti-contagio, non possono rischiare di
soccombere per altre malattie. Con la federazione politica Unione Popolare ci uniamo al coro trasversale di
tutta la politica arianese volto a chiedere alle dirigenze ASL una revisione dei propri piani operativi e garantire
al nostro territorio la legittima diversificazione delle cure per ogni tipologia di problema legato alla salute ed
inoltre speriamo in una maggiore attenzione nel preservare la serenità degli operatori sanitari già costretti a
lavorare in condizioni di estrema difficoltà dovute alla pandemia. Siamo infine solidali con gli utenti delle altre
strutture ospedaliere della provincia, come il Landolfi di Solofra, i quali stanno incontrando le nostre stesse
preoccupazioni vivendo in un clima di incertezza rispetto alla difficoltà di trovarsi a fronteggiare problemi di
salute diversi dal covid 19.

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Servizi micronido e integrativi al nido-L’Azienda Consortile per le Politiche Sociali pubblica i bandi

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L’Azienda Consortile per le Politiche Sociali ha pubblicato gli Avvisi Pubblici per accedere ai Servizi di “Micro Nido” e ai Servizi Integrativi al Nido “Spazio Bambini e Bambine”, per l’anno educativo 2022/2023.

Le singole domande vanno inoltrate tramite la compilazione dello specifico Modulo ON-LINE https://ava1.retedelsociale.it entro le ore 12:00 del 26 Agosto 2022.

Per informazioni e chiarimenti è possibile contattare:

rossella.schiavo@pianosociale-a1.it

0825872441 – 08251930654

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Nel sessantesimo anniversario un libro racconta il terremoto dell’Irpinia e del Sannio del 21 agosto 1962

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Raccontare la storia di un terremoto dimenticato a sessant’anni dagli eventi che lo caratterizzarono. È questo l’obiettivo di “21 agosto 1962. Storia e memoria di un terremoto dimenticato”, opera del giornalista Alessandro Mazzaro e dello scrittore Angelo Coscia che punta a ricostruire le vicende che interessarono il sisma che nel 1962 colpì Irpinia e Sannio provocando 20 vittime e oltre 16mila sfollati.

Il libro, edito da Albatros Edizioni, prova a ricostruire quella storia utilizzando un doppio registro: storico e narrativo. In parallelo al racconto cronachistico di quei giorni, curato da Alessandro Mazzaro, corre infatti la narrazione di un ragazzo di quelle zone, narrata da Angelo Coscia. A curare la prefazione, invece, è Costantino Vassallo, ingegnere e storico dell’arte.

Quello del 21 agosto 1962 è un terremoto che smitizza la retorica del “miracolo economico”, riportando coi piedi per terra coloro che credevano che il modello di sviluppo del boom si fosse diffuso a macchia d’olio su tutto il territorio nazionale.

Il primo di una lunga serie di risvegli dagli inebrianti ed ottimistici sogni dell’epoca. C’è un filo sottile che collega, non solo dal punto di vista geologico, i terremoti del 1930 (oltre mille morti), quello del 1962 e quello del 1980: partendo da una tale consapevolezza il volume punta a ricostruire la complessità in cui operano i vari elementi di sviluppo e di arretratezza in Campania ed in parte del Sud Italia.

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Attualità

Bella!Ariano 2022! L’Estate Arianese prosegue con la “Rievocazione Storica del Dono delle Sacre Spine”

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L’Amministrazione Comunale di Ariano Irpino, in collaborazione con l’Associazione Sante Spine, ricorda l’appuntamento con la XXVI Edizione della “Rievocazione Storica del Dono delle Sacre Spine”, la Manifestazione che continua a rappresentare un appuntamento a cui nessun arianese può rinunciare, specie quelli che vivono lontano, e che quindi attrae un pubblico vastissimo proveniente da ogni dove. Dall’ 11 agosto al 13 agosto, l’evento si rinnova.

Tre i momenti salienti, con la rappresentazione:

giovedì 11 agosto – intera giornataVilla Comunale villaggio medioevale e sbandieratori per le vie del Centro Storico

venerdì 12 agosto – ore 18,00 Villa Comunale – Piazza Plebiscito, Corteo Storico

sabato 13 agosto – Villa Comunale villaggio medioevale e sbandieratori per le vie del Centro Storico – ore 23,00 – giochi pirotecnici Villa Comunale.

Ricordiamo anche gli appuntamenti religiosi dell’evento:

giovedì 11 agosto ore 10,00 Celebrazione Eucaristica – ore 19,00 Celebrazione Eucaristica e processione in onore di Sant’Ottone Frangipane

venerdì 12 agosto ore 10,00 Celebrazione Eucaristica – ore 19,30 Consegna delle Sacre Spine in Piazza Duomo e liturgia

sabato 13 agosto ore 10,00 Celebrazione Eucaristica – ore 19,00 Celebrazione Eucaristica e processione con le Sacre Spine.

Insomma una “tre giorni”, in cui dalla mattina fino alla sera, le vie e le piazze del Centro Storico Cittadino, la Villa Comunale, come d’incanto si proiettano in atmosfere e sonorità medioevali, Falconieri, armigeri, Giullari, sbandieratori, artigiani, banchi e giochi medievali.

Si allega programma dettagliato delle tre giornate.

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