Mettiti in comunicazione con noi

Cronaca

CONTROLLO ALLA MOVIDA: DENUNCE, SEGNALAZIONI E FOGLI DI VIA

Pubblicato

-

 

 

 

Continuano i servizi d’intensificazione del controllo del territorio predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Avellino per garantire al tranquillità della movida giovanile nei fine settimana. Nel corso del week-end appena trascorso, infatti, ad Avellino e nei comuni dell’hinterland, i carabinieri della Compagnia di Avellino hanno dato corso all’ennesimo consueto servizio ad ampio raggio per il controllo della movida in occasione del fine settimana. Anche in questo week-end, i militari dell’Arma hanno eseguito, come di consueto, numerosi posti di controllo lungo le principali arterie stradali ed effettuato numerose perquisizioni personali e veicolari volte alla ricerca di droga e armi. Il bilancio complessivo è stato di 8 persone deferite in stato di libertà, 2 segnalate amministrativamente per uso personale di droga e 2 proposti per il foglio di via obbligatorio.

Partendo dalle denunce penali, sono finiti nei guai con la legge, in quanto deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino:

– un 47enne pregiudicato di San Martino Valle Caudina, ritenuto responsabile del reato di violazione prescrizioni relative alla detenzione domiciliare, giacché sorpreso all’interno della sua abitazione in compagnia di persone estranee al nucleo familiare e con le quali aveva perciò il divieto di comunicare;

– un 36enne pregiudicato di Solofra, ritenuto responsabile del reato di inosservanza alle prescrizioni relative alla sorveglianza speciale di P.S., giacché sorpreso in compagnia di persone pregiudicate che aveva il divieto di frequentare;

– un 47enne pregiudicato di Solofra, ritenuto responsabile del reato di inosservanza alle prescrizioni relative alla sorveglianza speciale di P.S., giacché sorpreso in compagnia di persone pregiudicate che aveva il divieto di frequentare;

– un 45enne pregiudicato di Solofra, ritenuto responsabile del reato di inosservanza alle prescrizioni relative alla sorveglianza speciale di P.S., giacché sorpreso in compagnia di persone pregiudicate che aveva il divieto di frequentare;

– un 34enne di Pannarano, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, giacché sorpreso in possesso di n. 51 semi di canapa indiana, occultati presso la sua abitazione;

– un 46enne di Solofra, ritenuto responsabile del reato di ingiuria, percosse e minaccia aggravata, commessi nei confronti della vicina di casa nel corso di una lite per motivi di vicinato, brandendo un’ascia di 36 cm (sottoposta a sequestro);

– un 16enne di Cervinara, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, giacché sorpreso in possesso di 13,10 grammi di hashish, occultati presso la sua abitazione;

– un 19enne di Avellino, ritenuto responsabile del reato di guida senza patente, giacché sorpreso alla guida di un autoveicolo seppur sprovvisto del relativo titolo abilitativo perché mai conseguito.

Sono poi stati segnalati amministrativamente alla Prefettura di Avellino quali assuntori di sostanze stupefacenti:

– il succitato 16enne di Cervinara, appunto perché sorpreso in possesso di 13,1 gr. di hashish, di cui una parte destinata certamente anche al suo uso personale;

– un 36enne dell’hinterland Beneventano, sorpreso in possesso di 0,3 grammi di cocaina.

 

Sono stati infine proposti per l’applicazione della misura amministrativa del “rimpatrio con foglio di via obbligatorio” 2 soggetti napoletani di 31 e 22 anni, entrambi pregiudicati per reati vari, sorpresi a girovagare per le strade di Solofra, praticando la vendita ambulante di capi di abbigliamento, benché privi della relativa autorizzazione comunale.

Advertisement
Clicca per commentare

Attualità

Truffa alle Assicurazioni-Terremoto giudiziario in Irpinia, indagati medici e avvocati

Pubblicato

-

Dalle prime luci dell’alba oltre cento carabinieri del Comando provinciale di Avellino stanno eseguendo undici misure cautelari e sequestro preventivo di beni mobili e immobili nei confronti di altrettante persone sospettate di far parte di una organizzazione criminale dedita alle truffe assicurative.

Figurano anche 17 medici, indagati per false attestazioni delle lesioni subite; tre avvocati, due dei quali finiti ai domiciliari, e dei due consulenti di infortunistica stradale, tra le 278 persone indagate nell’ambito dell’inchiesta dei carabinieri di Avellino che, all’alba, coordinati dalla Procura irpina, hanno notificato undici misure cautelari.

L’opera dei professionisti era determinante per la redazione delle pratiche di risarcimento: e, infatti, sono complessivamente 74 i falsi incidenti, per complessivi 600 mila euro in danno delle compagnie assicurative, 270 mila dei quali già liquidati a favore delle false vittime, organizzati dai truffatori sgominati oggi dai carabinieri di Avellino che hanno eseguito, complessivamente, undici misure cautelari emesse dal gip su richiesta della Procura irpina.

I falsi sinistri venivano organizzati in aree prive di sistemi di videosorveglianza. Perquisizioni sono state effettuate presso i domicili e gli studi legali riconducibili a due avvocati ed è stato eseguito un provvedimento di sequestro preventivo di beni mobili e immobili nei confronti di dieci degli indagati per la somma concorrente di 273 mila euro.  

Gli indagati devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e di falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico.

C’era anche chi era disposto a farsi rompere i denti tra le persone reclutate dai componenti i tre distinti gruppi di truffatori arrestati oggi dai carabinieri di Avellino al termine di un’indagine contro il fenomeno delle truffe alle assicurazioni coordinata dall’ufficio inquirente irpino coordinato dal procuratore Domenico Airoma.

Venivano reclutate persone di ogni età, anche minorenni o affette da gravi patologie, per ottenere dalle compagnie assicurative risarcimenti per incidenti stradali mai avvenuti.

E in diversi casi, le false vittime dei sinistri, per ricevere maggiori compensi, acconsentivano a farsi rompere i denti e a procurarsi fratture agli arti. 

Continua a leggere

Attualità

La Polizia Penitenziaria sequestra telefonino,scoppia la rivolta dei detenuti

Pubblicato

-

Rivolta nel carcere di Ariano Irpino dopo il sequestro di un telefono cellulare che nascondeva un detenuto. Il capo reparto della Polizia Penitenziaria in servizio nella struttura è finito in ospedale.Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, ha dichiarato : “Ancora alta tensione e violenza nella Casa Circondariale di Ariano Irpino, probabilmente il carcere più critico della  Campania per numero di eventi violenti messi in atto dai detenuti rivoltosi. Questa mattina, dopo il sequestro di un telefonino alla Prima Sezione, i detenuti hanno inscenato una rivolta con devastazione del Reparto. Il personale della Polizia Penitenziaria, con grosse difficoltà, solo in serata ha riportato i rivoltosi alla calma. Durante i violenti disordini, il comandante di reparto ha accusato un malore per il quale è stato ricoverato all’Ospedale cittadino”. Donato Capece, segretario generale del Sappe, esprime vicinanza e solidarietà innanzitutto al comandante di reparto.

Continua a leggere

Attualità

Lettera aperta dai pazienti del reparto dialisi dell’ ospedale Sant’Ottone Frangipane

Pubblicato

-

Spettabile presidente De luca, le scriviamo questa lettera, esasperati e stanchi, vista la delicata situazione che il nostro reparto si appresta a vivere, costantemente. Negli ultimi anni abbiamo visto medici andare via senza mai essere sostituiti, senza un reale ricambio e da un anno siamo rimasti con soli due medici in servizio, che con notevole spirito di abnegazione hanno consentito in un periodo sanitario non facile, di garantire un servizio che per noi è di vitale importanza.
Da qualche settimana abbiamo appreso la decisione di uno dei due medici del reparto di essere in aspettativa per un periodo di circa due mesi e questa notizia ha fatto scattare di nuovo un campanello di allarme. Solo qualche mese fa è stato predisposto un bando per un concorso da parte dell’asl per nuovi posizioni nel reparto Dialisi, ma che per problemi burocratici, è in fase stagnante, senza svolte significative. Confidando nella sua proverbiale risolutezza, la preghiamo di intervenire per risolvere un maniera celere e definitiva. Se non fosse presa in considerazione, costringerebbe più di venti pazienti, in molti casi in condizioni di salute precaria, a diver fare molti chilometri per ricevere un trattamento salvavita come la dialisi, indispensabile.
IN attesa di un suo interessamento, le porgiamo un saluto e le auguriamo buon lavoro

Continua a leggere
Advertisement

Più letti