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Cronaca

CONTROLLO ALLA MOVIDA: DENUNCE PENALI E SEGNALAZIONI AMMINISTRATIVE

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Nel corso del fine settimana appena trascorso, ad Avellino e nei comuni dell’hinterland, i Carabinieri della Compagnia di Avellino hanno dato corso all’ennesimo ampio servizio coordinato disposto dalsuperiore Comando ProvincialediAvellino peril consueto controllo della movida in occasione del fine settimana. Anche in questo week-end, i militari dell’Arma hanno eseguito, come di consueto, numerosi posti di controllo lungo le principali arterie stradali ed effettuato numerose perquisizioni personali e veicolari volte alla ricerca di droga e armi. Il bilancio complessivo è stato di 8 persone tra denunce penali e segnalazioni amministrative.

  • Un uomo di Atripalda di poco più di 40 anni è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino perché ritenuto responsabile del reato di violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale di P.S con obbligo di soggiorno cui risulta sottoposto: l’uomo è infatti risultato assente durante un controllo notturno effettuato dai carabinieri della Stazione di Atripalda, nonostante gli fosse stato imposto l’obbligo di permanere in casa dall’imbrunire all’alba.
  • Un minorenne di 16 anni residente ad Atripalda è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, perché ritenuto responsabile del reato di guida senza patente: il giovanissimo è stato sorpreso dai militari della Stazione Carabinieri di Atripalda mentre era alla guida di un ciclomotore pur senza aver mai conseguito il previsto titolo abilitativo.
  • Un uomo di San Felice a Cancello di quasi 30 anni è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino perché ritenuto responsabile del reato di porto abusivo di oggetto atto ad offendere: l’uomo, regolarmente controllato nel corso di un posto di controllo effettuato nel centro di Rotondi dai carabinieri della competente Stazione di Cervinara, è stato sorpreso in possesso di un lungo coltello a serramanico e quindi del genere proibito. Nei confronti dell’uomo, in realtà già pregiudicato per porto abusivo di armi e associazione a delinquere, è stato altresì avviato il procedimento amministrativo per l’irrogazione del foglio di via obbligatorio dai comuni di Rotondi e Cervinara.
  • Un uomo di Rotondi di quasi 40 anni è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino perché ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: l’uomo, al termine di una perquisizione domiciliare condotta dai carabinieri della competente Stazione di Cervinara con l’ausilio dei militari e dei pastori tedeschi del Nucleo CC Cinofili di Salerno, è stato infatti trovato in possesso di 1,4 gr. di hashish, confezionati con modalità tali da ritenerli destinati allo spaccio. Lo stesso, è stato altresì segnalato amministrativamente alla Prefettura di Avellino quale assuntore di sostanze stupefacenti.
  • Un uomo di quasi 30 anni di Avellino, pluripregiudicato per reati inerenti alle sostanze stupefacenti e non solo, sospettato di poter pianificare qualche furto o altro genere di reato in quel territorio è stato proposto per l’irrogazione della misura amministrativa del rimpatrio con foglio di via obbligatorio dal comune di San Martino Valle Caudina, giacché sorpreso a diporto, senza alcun giustificato motivo, nel centro abitato di quel comune.
  • Tre cittadini romeni tra i 20 e i 32 anni, tutti già pregiudicati, senza fissa dimora e domiciliati presso un campo nomadi di Napoli, sospettato di poter pianificare qualche furto in abitazione o ai danni di esercizi commerciali, sono stati proposti per l’irrogazione della misura amministrativa del rimpatrio con foglio di via obbligatorio dal comune di Mercogliano, in quanto sorpresi a diporto, appiedati e senza alcun giustificato motivo, lungo via Nazionale del comune di Mercogliano, proprio nei pressi del noto esercizio commerciale Brico-Center.

 

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Attualità

Truffa alle Assicurazioni-Terremoto giudiziario in Irpinia, indagati medici e avvocati

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Dalle prime luci dell’alba oltre cento carabinieri del Comando provinciale di Avellino stanno eseguendo undici misure cautelari e sequestro preventivo di beni mobili e immobili nei confronti di altrettante persone sospettate di far parte di una organizzazione criminale dedita alle truffe assicurative.

Figurano anche 17 medici, indagati per false attestazioni delle lesioni subite; tre avvocati, due dei quali finiti ai domiciliari, e dei due consulenti di infortunistica stradale, tra le 278 persone indagate nell’ambito dell’inchiesta dei carabinieri di Avellino che, all’alba, coordinati dalla Procura irpina, hanno notificato undici misure cautelari.

L’opera dei professionisti era determinante per la redazione delle pratiche di risarcimento: e, infatti, sono complessivamente 74 i falsi incidenti, per complessivi 600 mila euro in danno delle compagnie assicurative, 270 mila dei quali già liquidati a favore delle false vittime, organizzati dai truffatori sgominati oggi dai carabinieri di Avellino che hanno eseguito, complessivamente, undici misure cautelari emesse dal gip su richiesta della Procura irpina.

I falsi sinistri venivano organizzati in aree prive di sistemi di videosorveglianza. Perquisizioni sono state effettuate presso i domicili e gli studi legali riconducibili a due avvocati ed è stato eseguito un provvedimento di sequestro preventivo di beni mobili e immobili nei confronti di dieci degli indagati per la somma concorrente di 273 mila euro.  

Gli indagati devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e di falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico.

C’era anche chi era disposto a farsi rompere i denti tra le persone reclutate dai componenti i tre distinti gruppi di truffatori arrestati oggi dai carabinieri di Avellino al termine di un’indagine contro il fenomeno delle truffe alle assicurazioni coordinata dall’ufficio inquirente irpino coordinato dal procuratore Domenico Airoma.

Venivano reclutate persone di ogni età, anche minorenni o affette da gravi patologie, per ottenere dalle compagnie assicurative risarcimenti per incidenti stradali mai avvenuti.

E in diversi casi, le false vittime dei sinistri, per ricevere maggiori compensi, acconsentivano a farsi rompere i denti e a procurarsi fratture agli arti. 

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La Polizia Penitenziaria sequestra telefonino,scoppia la rivolta dei detenuti

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Rivolta nel carcere di Ariano Irpino dopo il sequestro di un telefono cellulare che nascondeva un detenuto. Il capo reparto della Polizia Penitenziaria in servizio nella struttura è finito in ospedale.Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, ha dichiarato : “Ancora alta tensione e violenza nella Casa Circondariale di Ariano Irpino, probabilmente il carcere più critico della  Campania per numero di eventi violenti messi in atto dai detenuti rivoltosi. Questa mattina, dopo il sequestro di un telefonino alla Prima Sezione, i detenuti hanno inscenato una rivolta con devastazione del Reparto. Il personale della Polizia Penitenziaria, con grosse difficoltà, solo in serata ha riportato i rivoltosi alla calma. Durante i violenti disordini, il comandante di reparto ha accusato un malore per il quale è stato ricoverato all’Ospedale cittadino”. Donato Capece, segretario generale del Sappe, esprime vicinanza e solidarietà innanzitutto al comandante di reparto.

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Attualità

Lettera aperta dai pazienti del reparto dialisi dell’ ospedale Sant’Ottone Frangipane

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Spettabile presidente De luca, le scriviamo questa lettera, esasperati e stanchi, vista la delicata situazione che il nostro reparto si appresta a vivere, costantemente. Negli ultimi anni abbiamo visto medici andare via senza mai essere sostituiti, senza un reale ricambio e da un anno siamo rimasti con soli due medici in servizio, che con notevole spirito di abnegazione hanno consentito in un periodo sanitario non facile, di garantire un servizio che per noi è di vitale importanza.
Da qualche settimana abbiamo appreso la decisione di uno dei due medici del reparto di essere in aspettativa per un periodo di circa due mesi e questa notizia ha fatto scattare di nuovo un campanello di allarme. Solo qualche mese fa è stato predisposto un bando per un concorso da parte dell’asl per nuovi posizioni nel reparto Dialisi, ma che per problemi burocratici, è in fase stagnante, senza svolte significative. Confidando nella sua proverbiale risolutezza, la preghiamo di intervenire per risolvere un maniera celere e definitiva. Se non fosse presa in considerazione, costringerebbe più di venti pazienti, in molti casi in condizioni di salute precaria, a diver fare molti chilometri per ricevere un trattamento salvavita come la dialisi, indispensabile.
IN attesa di un suo interessamento, le porgiamo un saluto e le auguriamo buon lavoro

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