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Scuola

Concorsone scuola

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Seconda giornata dei test preselettivi del concorso per la scuola. Migliaia di candidati in tutta Italia si sono confrontati con il pacchetto di quiz – 50 quesiti a cui rispondere in 50 minuti – messo a punto dal ministero dell’Istruzione per sondare le loro capacità logiche, di comprensione del testo, le competenze digitali e linguistiche. Nella prova di preselezione del concorso a cattedra le performance migliori sono state dei più giovani. È quanto emerge dai dati inviati da tutta Italia al ministero dell’Istruzione. Per un bilancio definitivo bisogna attendere i dati finali ma intanto emerge qualche curiosità. Tra le più rilevanti, quella riferita all’età degli ammessi, più bassa rispetto all’età media dell’intera platea dei candidati ai test pre-selettivi (38,4 anni). Dalle cifre già elaborate risulta, infatti, che i tassi di maggiore successo sono stati registrati nei candidati con un’età compresa tra 25 e 26 anni e tra quelli con un’età compresa tra i 35 e 37 anni. Parallelamente, i tassi di successo decrescono nei test svolti da candidati con un’età dai 39 anni in poi. Candidati alla prova erano anche tre aspiranti docenti di 67 anni. Due di questi hanno svolto il test, senza però superarlo.Il ministero, in una nota, fa notare che i quesiti proposti ai candidati «dimostrano il carattere scientifico della prova, modellata sui criteri guida delle principali esperienze concorsuali nazionali e internazionali, e la sua stessa accessibilità – sottolineata da una percentuale di ammessi che supera il 30% – a garanzia della funzionalità dell’intera procedura. Nonostante la selezione operata attraverso i test svolti ieri e oggi infatti, le dimensioni del meccanismo concorsuale in atto rimarranno comunque – osserva viale Trastevere – consistenti anche per le prossime prove scritte e orali. Per queste prove, che consentiranno di entrare nel merito della specifica valutazione professionale degli aspiranti docenti, il Ministero sarà infatti impegnato in uno sforzo, logistico e organizzativo, ancora una volta non indifferente». Sono 11.542 i posti e le cattedre disponibili, dalla scuola dell’infanzia alle superiori. Per superare la preselezione e accedere quindi alle prove scritte e orali è necessario conseguire un punteggio minimo di 35 punti.

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Attualità

Special Olympics-Il Panathlon Club Ariano presente al TORCH RUN

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In occasione dei Giochi Nazionali Estivi che si terranno a Torino dal 4 al 9 giugnoSpecial Olympics,come da protocollo internazionale organizza il TORCH RUN. La Torcia

Olimpica, partita da Udine il 18 marzo, ha fatto tappa a Napoli nella giornata di venerdì6 Maggio. L’evento è stato un’occasione unica di esperienza educativa e formativache ha esaltato le abilità di ciascun Atleta coinvolto.

La Fiaccola arrivata via mare dalla Sardegna alla presenza del Direttore Regionale Salvatore Taurino, è partita dal Circolo Savoia e attraverso una staffetta di circa 200 atleti, con e senza disabilità, è giunta a Piazza Municipio dove c’è stata la cerimonia con l’accensione del Braciere Olimpico con la presenza tra gli altri dell’Assessore allo Sport del Comune di Ariano Irpino Lucia Monaco. Il Team di Avellino di Special Olympics presieduto dalla Direttrice Provinciale Lucia Scrima, per il Comune di Ariano Irpino, ha partecipato con una delegazione di alunni e insegnanti dell’Istituto Alberghiero – Itis “Giuseppe De Gruttola”. Referenti Scolastici i professori

Anna Petriello e Antonio Di Rubbo, presenti i docenti Patrizia Laino, Carmen De Cicco, Emiliana Marinaccio, Emilio Sorrentino, Goffredo Caccese, Alfredo Pappano, Maria Di Giulio, Alfonso Ciriello, Angela De Iesu.

I Tedofori sono stati accompagnati per tutto il percorso da Campioni del territorio. Al termine della cerimonia e dei programmati interventi istituzionali, la fiaccola ha ripreso il proprio percorso verso la tappa successiva.

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Attualità

Panathlon Ariano:”Dopo due anni di pandemia lo sport incontra la Scuola”

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Sabato prossimo 7 maggio 2022 ore 15 presso l’Arena Pietro Mennea di Ariano Irpino bel momento di Sport. Dopo due anni il Panathlon incontra la Scuola, ritornano i Giochi Studenteschi di Atletica leggera su pista dell’Istituto Mancini coordinati e allenati dall’ instancabile Prof. Concetta Ricci.

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Attualità

Campania Scuola-Il TAR sospende l’ordinanza di De Luca

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Il TAR ha accolto la richiesta di sospensiva dell’ordinanza della Regione Campania firmata da Vincenzo De Luca. Stamane la Regione Campania, aveva tentato di giustificare la propria decisione con una memoria difensiva che evidenziava il continuo aumento dei contagi, però la Quinta Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania si è così espressa:”

Considerato che neppure risulta che la regione Campania sia classificata tra le “zone rosse” e dunque nella fascia di maggior rischio pandemico e che il solo dato dell’aumento dei contagi nel territorio regionale, neppure specificamente riferito alla popolazione scolastica (nei confronti della quale, peraltro, come detto operano le vigenti disposizioni precauzionali in caso di accertata o sospetta positività) e peraltro neppure certo (posto che se ne lamenta al contrario l’incertezza derivante dall’incompleto tracciamento) e la sola mera possibilità dell’insorgenza di “gravi rischi”, predicata in termini di eventualità, non radicano (né radicherebbero) per sé solo la situazione emergenziale, eccezionale e straordinaria, che, in astratto, potrebbe consentire la deroga alla regolamentazione generale, a tacer d’altro perché già considerati, e ampiamente, dal legislatore nazionale.

Considerato che, per quanto sopra detto, non residua spazio alcuno per disciplinare diversamente l’attività scolastica in stato di emergenza sanitaria, in quanto interamente e minutamente regolata dalle richiamate disposizioni di rango primario, tenuto conto che la scelta del livello di tutela dell’interesse primario alla salute, individuale e collettiva, e il punto di equilibrio del bilanciamento tra diversi valori (concretati in diritti e interessi dei soggetti dell’ordinamento) è già stata operata, appunto, a livello di normazione primaria, dal legislatore nazionale, che ha operato una scelta valoriale libera ad esso rimessa e insindacabile dal giudice se non nella forma dell’incidente di costituzionalità, i cui presupposti non sembrano, nella specie, ricorrere […]che, a ulteriore sostegno della complessiva non ragionevolezza della misura, non risulta siano state assunte misure restrittive di altre attività, il che riporta alla omessa considerazione dell’assoluta necessità della generalizzata misura restrittiva, incidente, allo stato e nonostante la dichiarata esigenza di tutela collettiva, sulla sola frequenza scolastica rispetto alla quale, difformemente dalle scelte legislative, è stata privilegiata l’opzione “zero”. Quindi

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