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Basta parabole-Sky e Telecom Italia insieme per l’IPTV: .Sky e Telecom Italia hanno siglato un accordo per la creazione di una IPTV.

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Sky e Telecom Italia hanno siglato un accordo che rappresenta il primo passo per la realizzazione di una IPTV di nuova generazione capace di veicolare tutti i contenuti del noto operatore satellitare. Si parla di offrire a tutti i clienti Telecom la “più ricca offerta pay disponibile sul mercato” e a Sky di “veicolare tutti i suoi contenuti audiovisivi con un set top box dedicato“. Insomma, basterebbe un accesso ultrabroadband o broadband, sia fisso che mobile. Eliminando di fatto l’obbligo di disporre di una parabola.

 

“Grazie a questa partnership, la competenza tecnologica di Telecom Italia e il know how editoriale di Sky convergono con l’obiettivo di realizzare nuovi modelli industriali per la fruizione di contenuti audiovisivi over-the-network”, ha commentato Marco Patuano, Amministratore Delegato di Telecom Italia.

Il primo esperimento sul campo avverrà con i Giochi Olimpici Invernali di Sochi 2014. I clienti TIM che acquisteranno l’offerta Sky “Ticket Big Events/Grandi eventi 2014”, potranno fruire di alcune delle più importanti manifestazioni sportive sul proprio smartphone o tablet, in diretta e differita, attraverso la piattaforma mobile 3G e LTE (Long Term Evolution).

“Si tratta di un progetto coerente con la strategia di Sky, che da sempre lavora per distribuire i propri canali sulle piattaforme più performanti”, ha puntualizzato Andrea Zappia, Amministratore Delegato di Sky Italia. “Il piano che Telecom Italia sta sviluppando per espandere la fibra ottica in Italia rappresenta un fattore rilevante in grado di rendere i contenuti di Sky disponibili anche laddove è più difficile ricevere il segnale satellitare, mantenendone l’elevata qualità”.

 

 

Fonte : “tomshv.it”

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Coordinamento Provinciale di Forza Italia Avellino:”Quella di Gambacorta e’ una non notizia”

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Quella di Gambacorta e’ una non notizia. Gambacorta essendo stato consigliere politico della Carfagna, non ha fatto altro che seguire le orme della stessa. Non vi è alcuna strategia in termini politici di un ipotetico polo moderato in questa scelta. Anche perché l’unica area moderata nella scena politica nazionale, è rappresentata da Forza Italia.
Una scelta, quindi, non dettata da valori, ma semplicemente da tatticismi inutili privi di coerenza.

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Servizi micronido e integrativi al nido-L’Azienda Consortile per le Politiche Sociali pubblica i bandi

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L’Azienda Consortile per le Politiche Sociali ha pubblicato gli Avvisi Pubblici per accedere ai Servizi di “Micro Nido” e ai Servizi Integrativi al Nido “Spazio Bambini e Bambine”, per l’anno educativo 2022/2023.

Le singole domande vanno inoltrate tramite la compilazione dello specifico Modulo ON-LINE https://ava1.retedelsociale.it entro le ore 12:00 del 26 Agosto 2022.

Per informazioni e chiarimenti è possibile contattare:

rossella.schiavo@pianosociale-a1.it

0825872441 – 08251930654

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Nel sessantesimo anniversario un libro racconta il terremoto dell’Irpinia e del Sannio del 21 agosto 1962

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Raccontare la storia di un terremoto dimenticato a sessant’anni dagli eventi che lo caratterizzarono. È questo l’obiettivo di “21 agosto 1962. Storia e memoria di un terremoto dimenticato”, opera del giornalista Alessandro Mazzaro e dello scrittore Angelo Coscia che punta a ricostruire le vicende che interessarono il sisma che nel 1962 colpì Irpinia e Sannio provocando 20 vittime e oltre 16mila sfollati.

Il libro, edito da Albatros Edizioni, prova a ricostruire quella storia utilizzando un doppio registro: storico e narrativo. In parallelo al racconto cronachistico di quei giorni, curato da Alessandro Mazzaro, corre infatti la narrazione di un ragazzo di quelle zone, narrata da Angelo Coscia. A curare la prefazione, invece, è Costantino Vassallo, ingegnere e storico dell’arte.

Quello del 21 agosto 1962 è un terremoto che smitizza la retorica del “miracolo economico”, riportando coi piedi per terra coloro che credevano che il modello di sviluppo del boom si fosse diffuso a macchia d’olio su tutto il territorio nazionale.

Il primo di una lunga serie di risvegli dagli inebrianti ed ottimistici sogni dell’epoca. C’è un filo sottile che collega, non solo dal punto di vista geologico, i terremoti del 1930 (oltre mille morti), quello del 1962 e quello del 1980: partendo da una tale consapevolezza il volume punta a ricostruire la complessità in cui operano i vari elementi di sviluppo e di arretratezza in Campania ed in parte del Sud Italia.

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