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Antonio Bianco:”ll DDL Calderoli staccherà la spina al Meridione”

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Naviga sott’acqua il DDL Calderoli, come un sommergibile nucleare, in silenzio radio prosegue spedito il suo iter in commissione, senza ripensamenti il paese si avvia verso la definitiva separazione. A nulla sono servite le lucide motivazioni del mondo accademico, della stampa non allineata (vedi il Quotidiano del Sud) della società civile. Neanche le oltre 100 mila firme apposte alla legge di iniziativa popolare (LIP) promossa dalla Coordinamento per la Democrazia Costituzionale ed altri hanno per la riforma degli articoli 116 e 117 della Costituzione in tema di autonomia regionale, ha indotto il governo al ripensamento. Si va avanti a muso duro, buttando alle ortiche l’unità e la coesione territoriale del paese, valori unti e bisunti richiamati da Mattarella nei discorsi istituzionali, senza tener conto che, il Meridione è l’area più povera dell’UE. Né il richiamo al principio di uguaglianza, sancito nell’articolo 3 della Costituzione, impone una fase di resipiscenza nell’interessi della nazione. Meloni ed i suoi sodali applicano la Costituzione capovolta, danno a chi ha di più e tolgono a chi ha dimeno con la spesa storica che, trasferisce al bulimico Nord 62 miliardi annui sottratti al Meridione privo dell’alta velocità, del tempo prolungato per i bambini e del trasporto pubblico degno di questo nome, rendendo sempre più accentuate le disuguaglianze tra le due aree del paese. I LEP (Livelli Essenziali Prestazioni) sono un miraggio ed avrebbero dovuto garantire uguali diritti di cittadinanza su ogni zolla del territorio italiano. In realtà se ne parlerà quando il PIL crescerà a due zeri, nel frattempo il Meridione affonda ma il dossier non entra nel programma di governo del tandem Meloni-Calderoli.

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Suicidio nel carcere di Ariano – Detenuto di 34 anni si toglie la vita

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Un detenuto italiano di 34 anni si è tolto la vita all’interno del carcere di Ariano Irpino, in provincia di Avellino. Lo riferisce Aldo Di Giacomo, segretario nazionale del Sindacato di polizia penitenziaria. L’uomo era stato trasferito per motivi di ordine e sicurezza da Carinola, in provincia di Caserta, dove nei giorni scorsi – secondo quanto si apprende – aveva aggredito quattro agenti penitenziari.
Secondo quanto sostiene Aldo Di Giacomo, segretario generale del Sindacato di polizia penitenziaria Spp, si tratterebbe del “sesto suicidio in 8 giorni in Campania. Forse qualcuno pensa che non intervenendo si svuoteranno le carceri. Il governo e l’amministrazione penitenziaria non sono in grado di contrastare questo stillicidio di vite umane, nessun provvedimento concreto è stato messo in campo per evitare l’amplificarsi del fenomeno che oramai ha assunto livelli record con 42 suicidi dall’inizio dell’anno. Il cambio di rotta tanto auspicato non vi è stato con questo governo. E’ aumentata l’indifferenza ai problemi delle carceri”.

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Venerdì 14 giugno spettacolo teatrale “Noi siamo qui per uccidere la guerra” con la compagnia teatrale “La Fermata”

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Venerdì 14 giugno, ore 19:30, presso LA FERMATA TEATRO (via Intonti, Largo Sant’Angelo, Ariano Irpino) va in scena NOI SIAMO QUI PER UCCIDERE LA GUERRA (ingresso gratuito). Una performance totale, che cerca di combattere la brutalità dei conflitti con le uniche armi a disposizione per chi si occupa di cultura: la letteratura, il teatro, la musica, l’arte… la bellezza. La Compagnia Teatrale “La Fermata” incontra Annibale Cogliano, professore di Storia e Filosofia, e ragiona con lui su quale possa essere il modo migliore per parlare di guerra, in un periodo in cui la guerra non è solo un rischio (ma tangibilmente un fatto di cronaca reale); lo spettacolo parte da alcuni scritti dello studioso gesualdino, per poi dipanarsi in dinamiche simboliche e drammaturgiche – prendendo a piene mani da Brecht e Pinter – volte alla rappresentazione di un concetto che non può più essere ignorato o solo analizzato: viviamo giorni in cui la guerra va contrastata, ognuno come può, ognuno a modo suo. 

Con: Gilda Ciccarelli, Francesco Teselli, Vincenzo Ciardullo, Maddalena Piccolo, Carlo Uva, Luigi Petrillo e Francesco Piscitelli. E con la straordinaria partecipazione di Nicola Euplio Vitale.

Drammaturgia e regia di Francesco Teselli e Gilda Ciccarelli.

Testi storiografici di Annibale Cogliano. Adattamenti teatrali da Bertold Brecht e Harold Pinter.

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Cisl Fp Irpinia Sannio – Il nuovo Segretario è Natalino Giorgione

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Il Direttivo Aziendale Cisl Fp Irpinia Sannio si è riunito per nominare il nuovo assetto della segreteria aziendale. I componenti della neo segreteria sono stati eletti all’unanimità indicando in Natalino Giorgione il nuovo Segretario Aziendale insieme ai componenti della segreteria Filippo Grasso detto Stefano e Diego Balestrieri. Queste le prime dichiarazioni del neo segretario Giorgione:” “Voglio ringraziare la segreteria provinciale della Cisl fp e il direttivo – ha dichiarato Natalino Giorgione – per questo incarico così prestigioso. Lo spirito, la forma mentis con cui mi accingo a portare avanti questo nuovo impegno, in primis é quello di sapere ascoltare e cercherò di essere il più possibile diretto, pratico e operativo nella ricerca, nello studio e nella proposta di soluzioni da condividere con la segreteria.
L’unico obiettivo comune deve essere quello di fare bene sindacato. Credo che con il
direttore Mario Ferrante non avremo problemi a raggiungere obiettivi e richieste sindacali
a tutela dei lavoratori.”

Un ringraziamento viene rivolto alla segretaria generale Irpinia sannio Sonia Petrucciani
e al capo dipartimento sanità pubblica Walter Perillo

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