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AMU confronto tra Comune, dipendenti e parti sociali. Obiettivo: scongiurare lo sciopero.

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L’obiettivo è fin troppo chiaro: scongiurare lo sciopero dei dipendenti dell’Azienda Mobilità Ufitana, indetto per il 22 marzo prossimo, ma con l’intento di avviare anche quelle iniziative che possano contribuire a rilanciare l’azienda. Per questo motivo si siedono quest’oggi ad uno stesso tavolo componenti del Consiglio di Amministrazione dell’Amu, direttore di esercizio, collegio dei revisori dei conti e amministratori comunali. Un confronto necessario per capire innanzitutto in che direzione va l’azienda: si avvia davvero il piano industriale che dovrebbe tranquillizzare i dipendenti e le organizzazioni sindacali, si troveranno le risorse per ripianare il deficit di gestione dello scorso anno, si metterà fine alla precarietà dei mezzi ? «Il confronto con l’azienda – spiega l’assessore ai Trasporti Luciano Leone – è in atto già da tempo. Il Comune conosce bene la condizione economica e finanziaria in cui versa l’Amu e sa bene che senza un’inversione di tendenza anche da parte della Regione nell’erogare le risorse c’è poco da inventare”. Il Comune, che è socio unico dell’Amu, non intende far restare nell’attuale precarietà l’azienda e chiede la collaborazione di tutti per imprimere una svolta nel settore. Ma non tutti nell’Amu sono convinti del fatto che ci possa essere subito l’auspicata svolta. Non a caso i dipendenti dell’azienda hanno invitato i singoli consiglieri comunali ad un’assemblea pubblica da tenersi domani.

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Attualità

Coordinamento Provinciale di Forza Italia Avellino:”Quella di Gambacorta e’ una non notizia”

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Quella di Gambacorta e’ una non notizia. Gambacorta essendo stato consigliere politico della Carfagna, non ha fatto altro che seguire le orme della stessa. Non vi è alcuna strategia in termini politici di un ipotetico polo moderato in questa scelta. Anche perché l’unica area moderata nella scena politica nazionale, è rappresentata da Forza Italia.
Una scelta, quindi, non dettata da valori, ma semplicemente da tatticismi inutili privi di coerenza.

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Servizi micronido e integrativi al nido-L’Azienda Consortile per le Politiche Sociali pubblica i bandi

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L’Azienda Consortile per le Politiche Sociali ha pubblicato gli Avvisi Pubblici per accedere ai Servizi di “Micro Nido” e ai Servizi Integrativi al Nido “Spazio Bambini e Bambine”, per l’anno educativo 2022/2023.

Le singole domande vanno inoltrate tramite la compilazione dello specifico Modulo ON-LINE https://ava1.retedelsociale.it entro le ore 12:00 del 26 Agosto 2022.

Per informazioni e chiarimenti è possibile contattare:

rossella.schiavo@pianosociale-a1.it

0825872441 – 08251930654

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Attualità

Nel sessantesimo anniversario un libro racconta il terremoto dell’Irpinia e del Sannio del 21 agosto 1962

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Raccontare la storia di un terremoto dimenticato a sessant’anni dagli eventi che lo caratterizzarono. È questo l’obiettivo di “21 agosto 1962. Storia e memoria di un terremoto dimenticato”, opera del giornalista Alessandro Mazzaro e dello scrittore Angelo Coscia che punta a ricostruire le vicende che interessarono il sisma che nel 1962 colpì Irpinia e Sannio provocando 20 vittime e oltre 16mila sfollati.

Il libro, edito da Albatros Edizioni, prova a ricostruire quella storia utilizzando un doppio registro: storico e narrativo. In parallelo al racconto cronachistico di quei giorni, curato da Alessandro Mazzaro, corre infatti la narrazione di un ragazzo di quelle zone, narrata da Angelo Coscia. A curare la prefazione, invece, è Costantino Vassallo, ingegnere e storico dell’arte.

Quello del 21 agosto 1962 è un terremoto che smitizza la retorica del “miracolo economico”, riportando coi piedi per terra coloro che credevano che il modello di sviluppo del boom si fosse diffuso a macchia d’olio su tutto il territorio nazionale.

Il primo di una lunga serie di risvegli dagli inebrianti ed ottimistici sogni dell’epoca. C’è un filo sottile che collega, non solo dal punto di vista geologico, i terremoti del 1930 (oltre mille morti), quello del 1962 e quello del 1980: partendo da una tale consapevolezza il volume punta a ricostruire la complessità in cui operano i vari elementi di sviluppo e di arretratezza in Campania ed in parte del Sud Italia.

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