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Attualità

Viaggio-inchiesta nella sanità Luigi Pasquale, Dirigente Gastroenterologia: occorre definire gli spazi di competenza della politica e della Medicina

Federico Barbieri

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Il SSN (Servizio Sanitario Nazionale) garantisce in Italia prestazioni su tutto il territorio nazionale. I cittadini possono scegliere, dunque dove curarsi.

La scelta di andare fuori regione dovrebbe essere, quantomeno, motivata da lungaggini legate ai tempi d’attesa per i trattamenti ma anche per la competenza dei Centri dove ci si rivolge.

La regione che copre la spesa per la prestazione dovrebbe, anzi deve, annualmente riconsiderare i percorsi, evidenziando il motivo che ha spinto l’utente a recarsi fuori dai confini regionali, adottando adeguati provvedimenti.

Ne parliamo con il dottor Luigi Pasquale, Dirigente Medico di II° Livello U.O.C. (Unità Operativa Complessa) Gastroenterologia – Endoscopia digestiva dell’ASL di Avellino, nonché Presidente della Società Italiana di Endoscopia Digestiva (SIED).

Nel corso di questo lockdown, rappresentanti del Nord avanzato ripetono a più voci che migliaia di meridionali ricorrono alle cure offerte dalla loro Sanità…

I fondi utilizzati per la copertura delle prestazioni extra regionali, sono mancati finanziamenti alla programmazione sanitaria territoriale. E ciò è un primo effetto. Un altro, deleterio, è la penalizzazione di chi, nelle strutture sanitarie campane, svolge il proprio lavoro in maniera più che egregia.

Senza ribadire la storia commissariale della sanità campana, il sistema regionale deriva da anni di tagli alla spesa. Dal giugno 2007 è entrata in piano di rientro, ossia in un sistema di controllo, da parte del Ministero dell’Economia e del Ministero della Salute, per raggiungere condizioni di equilibrio economico-finanziario, conservando e migliorando le prestazioni dei LEA (livelli essenziali di assistenza). Dopo quasi 15 anni di piano di rientro e commissariamento, il sistema sanitario regionale ha raggiunto, negli ultimi mesi, parametri LEA sufficienti.

Il Covid-19 ha evidenziato limiti, lacune, necessità. Ma pure eccellenze, competenze, in ambito medico (un luminoso esempio è l’Istituto Pascale) e gestione amministrativa (provvedimenti del Governatore).

Occorre definire gli spazi di competenza della Politica e quelli della Medicina, tenendo ben presente che l’esperienza medica non è scienza esatta, ma soggetta a variabili, mentre la gestione fonda sulla scienza numerica.

Lo sconfinamento delle due realtà non migliora, semmai confonde, riducendo la bontà delle competenze. Le azioni rispettive devono operare in perfetta sinergia, tipo la megastruttura lombarda che ha ottenuto il risultato della mancanza di personale qualificato a gestirla. Al costo di decine di milioni di euro.

E questo ci porta alla mobilità passiva…

Fermo restando il diritto alla cura e alla struttura sanitaria, s’impone all’attenzione della parte politica, la riflessione di cui si parlava prima.

Se le competenze mancano, se sono assenti gli strumenti diagnostici, la Regione deve provvedere.

Per esplicitare il concetto: ripensare la Sanità tenendo chiaro l’obiettivo, la qualità e il perfetto sincronismo tra esigenza di salute e risposte adeguate del sistema sanitario. È necessario ristrutturare, fortificandola, la Medicina territoriale, che non sia baluardo soltanto in casi di pandemia, ma sia quotidiana conoscenza delle esigenze del territorio. Bisogna incrementare lo screening sul territorio e canalizzare verso gli ospedali ASL le necessità quotidiane, indirizzando presso le Aziende Ospedaliere di rilevanza nazionale le patologie di alta complessità, richiedenti alta professionalità. All’interno delle AORN dev’essere norma la multidisciplinarietà, integrando i G.O.M. (Gruppi Oncologici Multidisciplinari) con il Gastroenterologo Oncologico.

Ritengo abbia fondamentale importanza la creazione delle Reti Regionali per le Urgenze (che al Sud mancano). Per quanto attiene alla Gastroenterologia, il 118 deve poter disporre il ricovero del paziente con emorragia gastroenterologica.

Altrettanto importanti lo screening e la capacità di certificare polipi oncologici. Ciò si traduce nella elevazione a II livello DEA delle strutture ASL.

Occasione storica la pandemia, per colmare lacune in ambito sanitario?

Va rivisto completamente il ruolo del Medico di Medicina Generale, che dovrebbe essere il primo e fondamentale filtro tra le esigenze del territorio e le strutture ASL, presso le quali posizionare i Pronto Soccorso e le AORN (Aziende Ospedaliere di Rilevanza Nazionale). Realizzando il sistema di telemedicina che riduce l’afflusso dei pazienti presso gli studi e mette in collegamento il Medico di base con lo Specialista. In tale situazione ottimale, puntuali e immediate saranno le risposte che il Sistema sanitario rilascia al fruitore.

Ancora oggi il Medico di Medicina Generale ‘’prescrive’’ la visita specialistica, mentre è lo specialista che prescrive indagini adeguate.

Necessaria e non più procrastinabile, la Rete delle Emergenze Endoscopiche, al pari della ROC (Rete Oncologica Campana): qualità, efficienza e disponibilità di studi effettuati dai gastroenterologi, è realtà possibile, come descritto nel Libro bianco della Gastroenterologia.

Affinché sia ottimizzato l’investimento nella Sanità, requisiti fondamentali sono: la competenza, l’aggiornamento continuo del personale sanitario, riqualificazione dei tecnici e del personale ausiliario, dotazione di dispositivi di protezione adeguati, percorsi standardizzati. I Pronto Soccorso sono la cartina di tornasole: i requisiti e i percorsi devono essere applicati con rigore.

Tutto questo metterebbe la parola fine alla migrazione extraterritoriale, valorizzando le eccellenze esistenti.

Le competenze: questo chiama in causa pure le Università, le Scuole di Specializzazione. In che misura, in che modo?

Le Università hanno legami stretti con gli Ospedali in rete. Sono operativi stages finalizzati alla pratica. I Policlinici da qualche tempo hanno i Pronto Soccorso.

Grazie e buon lavoro!

Grazie a te! Prudenza e distanziamento!

Attualità

Capozzi (M5S):”In questa amministrazione pochi decidono,gli altri devono solamente ratificare”

redazione

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Riceviamo e pubblichiamo

Complimenti al Sindaco e all’ufficio tecnico del Comune di Ariano Irpino per aver completato, nei termini previsti, la progettazione per il “RIAMMAGLIAMENTO E RAZIONALIZZAZIONE DEL TESSUTO URBANO CON INTERVENTI DI MOBILITÀ SOSTENIBILE -RIONE CARDITO“.

Peccato però, che il capogruppo del M5S in Consiglio Comunale, colui che è in attesa di ricevere la delega ai Lavori Pubblici, ha dovuto apprendere la notizia, questa mattina, dai quotidiani.

Questa è ormai una prassi consolidata, pochi decidono e gli altri devono solamente ratificare.

Nella Giunta di ieri pomeriggio per senso di responsabilità per un’opera di primaria importanza per la città, la nostra rappresentante, l’assessora Michela Cardinale, ha votato favorevolmente ma, il disappunto ed il dissenso per il metodo resta tutto.

Il Movimento 5 Stelle, con una nota del 18 marzo destinata all’intera maggioranza, aveva già manifestato e protestato contro questa “abitudine” che si stava consolidando e che oggi,purtroppo devo ammettere, si è radicata.

Quello che contestavamo era appunto, il metodo di non condivisione delle scelte.

Così si è arrivati alla discussione del Bilancio, così al consiglio comunale del 29 aprile poi rinviato, e allo stesso modo si è affrontato l’argomento ripartizione Fondi Zona Rossa che in molti, in questa maggioranza hanno dimenticato,essere“ristori” giunti nelle casse del Comune di Ariano Irpino grazie solo ed esclusivamente ad un emendamento al Decreto Rilancio dell’Onorevole Generoso Maraia del Movimento 5 Stelle.

Ribadiamo allora, ancora una volta, la necessità di un maggior coinvolgimento di tutte le forze politiche, in modo prioritario quelle che hanno contribuito alla vittoria di un progetto di rinnovamento del modo di amministrare.

La gestione autoreferenziale o chiusa a pochi fedelissimi è stata sempre la nostra prima critica al centro destra arianese. Per questo motivo ci troviamo costretti, dopo numerosi impegni sistematicamente disattesi, a segnalare il pericolo che questo metodo ritorni in Comune.

La telenovela delle deleghe ripresa più volte anche dalla stampa attualmente è sospesa, nel mentre si prendono importanti decisioni su nomine ed incarichi senza consultare i gruppi di maggioranza.

Il M5S ha cercato sempre di salvaguardare il progetto amministrativo e l’equilibrio all’interno della coalizione. Lo abbiamo fatto rinunciando al vicesindaco e aiutando il Sindaco a superare il problema delle dell’assegnazione delle deleghe alla giunta. Ad oggi il Sindaco non ha ancora ufficializzato la più volte annunciata delega ai Lavori Pubblici, da integrare con la gestione del Patrimonio e una nuova Pianificazione urbanistica, che tenga conto anche della sfida rappresentata dalla Stazione Hirpinia, nonché dall’Agricoltura. E’ stato presentato un Piano Triennale delle opere senza interpellarci, così come tutti gli altri dossier: da Difesa Grande ad IrpiniAmbiente, fino all’AMU. Bisogna che ci sia maggior condivisione degli atti amministrativi.

Come gruppo M5S, lo ribadiamo, siamo interessati a fare la nostra parte per il bene della cittadinanza, perché pensiamo di poter offrire competenze che possano aiutare la nostra città fin sul piano nazionale. Un esempio può essere la recente promozione della città alla fase finale nell’attribuzione del titolo di “Capitale italiana del libro 2021”, grazie al proficuo lavoro della nostra Assessore M5S alla Cultura, Sport ed Istruzione Michela Cardinale.

Come capogruppo in consiglio comunale, confermo l’impegno assunto con i cittadini e tutta la lista del M5S di garantire trasparenza e partecipazione nelle scelte fatte dall’amministrazione comunale.

Con gli amici della lista del M5S ci aspettiamo un cambio di passo attraverso un maggior coinvolgimento dei nostri Portavoce al Comune, ed il conferimento delle deleghe attraverso le quali poter dare il proprio contributo sulla Stazione Hirpinia, sui Lavori Pubblici e la valorizzazione del patrimonio pubblico di una Città che merita tutta l’attenzione e l’impegno per far parlare di sé per le sue bellezze ed eccellenze, non per il Covid o siti mai bonificati.

 

Giovambattista Capozzi, Capogruppo M5S

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Il Frangipane smontato-Ospedale di frontiera

Federico Barbieri

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Sin da ottobre 2020 scrivemmo delle trasformazioni concepite e messe in atto nel plesso ospedaliero ‘O. Frangipane di Ariano Irpino. Rilevammo la corsa alla creazione di posti di terapia intensiva, ai ventilatori. (altro…)

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Confesercenti, Marinelli: rinegoziazione dei contratti di locazione di attività commerciali e produttive per rilanciare le imprese

redazione

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«Rinegoziazione dei contratti di locazione, sospensione temporanea di Imu e Tari e canali agevolati per garantire liquidità alle imprese: queste sono alcune delle proposte avanzate dalla nostra organizzazione, per consentire il superamento della crisi alle tante attività del territorio in difficoltà». Così Giuseppe Marinelli, presidente della Confesercenti provinciale di Avellino. (altro…)

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