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Cultura Eventi e Spettacolo

“Ultima Fermata” di Giambattista Assanti esce nelle sale italiane.

redazione

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L’attrice più internazionale del nostro cinema, Claudia CARDINALE, arriva in Campania per presentare la sua recente interpretazione di un piccolo film italiano “Ultima Fermata” di Giambattista Assanti.
Il film, interpretato da Luca LIONELLO, Francesca TASINI, Nicola DI PINTO,Sergio ASSISI e Salvatore MISTICONE, racconta la dismissione ferroviaria della tratta Avellino – Rocchetta S. Antonio attraverso un delicato e commovente segreto sentimentale.
Girato tra la Puglia e l’Irpinia nell’estate di due anni fa, il film sta ottenendo critiche positive e riconoscimenti internazionali  selezionato lo al Taormina Film Fest, al PKO festival di Cracovia.
Il film nelle scorse settimane al 19° Film Festival di Siena, con presidenti di giuria i grandi Antonio e Pupi Avati, ha ottenuto due importanti premi: il Sanese d’Oro per il miglior film in concorso e il “Log To Green Movie Awards”.

L’uscita sala nazionale del film è prevista dal domani 15 ottobre al  Multisala Cinema Nuovo di Lioni, al Multisala Carmen di Mirabella Eclano, al Partenio di Avellino al Cinema Teatro MASSIMO di Benevento, al Multisala Città del Cinema di Foggia e al Cinema Fatima di Salerno.
La signora Cardinale sarà presente  il 17 Al Partenio di Avellino. Accanto alla protagonista de “Il gattopardo” e “C’era una volta il West” ci saranno il regista del film Gianbattista Assanti  e altri interpreti del film tra cui l’esordiente e bella Francesca TASINI.
Il film, distribuito in tutta Italia da Claudio BUCCI della Stemo film, è stato prodotto da Francesco Dainotti, Silvia Bianculli, Paolo Coviello e Enzo M. Iannone.
La colonna sonora è stata firmata da Paolo Jannacci, i Sineterra e la cantante napoletana Flo.

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Attualità

Alessio Boni in un corto su Carlo Gesualdo

redazione

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Prende vita il cortometraggio “Il Perdono”, prodotto da Irpinia Film Commission, diretto da Roberto Flammia e dedicato al genio musicale del principe Carlo Gesualdo.
Lo fa avvalendosi della partecipazione, da protagonista, di Alessio Boni, uno dei più validi e importanti attori del piccolo e grande schermo italiano. (altro…)

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Attualità

Una nuova opportunità per i giovani con il progetto Erasmus+

redazione

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10 borse di mobilità per intraprendere un’esperienza lavorativa di 2 mesi a Malta in ambito turistico e culturale (altro…)

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Attualità

La Carfagna gioca con i numeri trecento sindaci Meridionali scenderanno in piazza il 25aprile a Napoli per rivendicare il 68% del Recovery Fund

Antonio Bianco

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Il governo Draghi senza sosta snocciola le percentuali del Recovery Fund da assegnare al Sud. La memoria è corta, dimenticano che l’Europa ha attribuito al Meridione, quale area sottosviluppata, almeno il 68% dei 209 miliardi destinati all’Italia. In questa amnesia generalizzata è caduta per sino la ministra per il Sud e la coesione sociale Mara Carfagna, di origine salernitana, la quale durante l’intervento nel question time al senato, con tono trionfante annunciava che il Meridione avrà in dote non il 34% ma il 40% dei fondi del Recovery Fund. La Carfagna snocciola solo numeri senza che vi siano nuovi progetti da mettere in campo per il Sud e, si ripete, dimentica che l’UE ha assegnato al Meridione il 68% del Recovery Fund. Fra le infrastrutture da finanziare, con il 40% dei fondi del Recovery Fund, include opere già in parte iniziate e pure finanziate come la tratta ferroviaria ad alta capacità tra Napoli e Bari. Mentre l’alta velocità da Salerno a Reggio Calabria e sino a Palermo è solo un sogno, in egual misura è la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina, il quale consentirebbe il completamento del corridoio dell’alta velocità da Palermo sino a Berlino. Indubbi sarebbero i vantaggi che si arrecherebbero all’occupazione ed all’aumento del PIL dell’area meridionale che vedrebbe intensificare il traffico dei containers dei porti di Augusta e di Gioia Tauro provenienti dall’Asia, facendo concorrenza al porto di Tangeri in Marocco, oggi un hub in continua espansione nella movimentazione dei containers. Inoltre il significativo aumento del traffico passeggeri migliorerebbe la mobilità, ridurrebbe l’inquinamento prodotto dalle automobili ed i tempi di percorrenza sino a 3 ore tra Reggio Calabria e Roma. Non possiamo stare zitti, il Meridione è parte integrante del Paese, se il governo e la Carfagna continuano a dare i numeri al lotto si rischia la balcanizzazione del Paese.

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