Mettiti in comunicazione con noi

Attualità

Superare gli schemi mentali e tendere alla conoscenza è la vera libertà

Maurizio Pompeo

Pubblicato

-

Il 25 aprile abbiamo liberato i nostri corpi, le menti, le coscienze e le anime, da chi li teneva prigionieri, grazie a degli spiriti liberi e indipendenti che si sono battuti coraggiosamente fino alla morte. Adesso, dovremmo pensare alla liberazione di altro.
Dal libro: “La via obliqua della conoscenza”, alcuni spunti di riflessione per noi e le generazioni a venire sul valore assoluto della liberazione e della libertà.
Molte riflessioni sulla libertà sono state descritte e raccontate da filosofi, scrittori, religiosi e tutte sono condivisibili, sono tutte le vie oblique da percorrere per arrivare a quella verticale. Esporrò a seguire due tipi di libertà: la prima sarà una libertà mentale della coscienza e la seconda, quella spirituale dell’anima. La libertà mentale della coscienza, è un concetto che fa riferimento a molti aspetti della vita umana. Comunemente definita come quella facoltà naturale che agisce secondo la propria volontà, è anche possibile comprendere la libertà come lo stato in cui l’uomo non è individuo schiavizzato o imprigionato da un altro. È un concetto che si riferisce a quegli aspetti legati all’indipendenza, con la licenza di fare quella cosa che si ritiene opportuna o conveniente. Il concetto di libertà è qualcosa che ci ha fatto riflettere sui sensi della vita, essendo uno dei temi fondamentali della filosofia per tutta l’esistenza umana. Il primo, poiché molte volte, facendo sempre quello che vogliamo ci può condurre a traviare la libertà in licenza personale dell’Ego. Pertanto, la libertà di agire secondo il proprio “io” può addirittura farci perdere anche la libertà fisica. Anche per alcune correnti della filosofia, libertà è relativo alla propria autonomia, che è inteso come la dimensione della ragione che permette agli esseri umani di pensare gli standard dando se stesso senza mediare qualsiasi autorità che conduce alla responsabilità personale e sociale. Ma la libertà della coscienza non deve mai ledere la libertà di alcun essere sia individuale che collettivo, deve assolutamente connettersi con il rispetto altrui. Un altro dei problemi riguarda la necessità di regolamentare la libertà della vita umana nel mondo e nelle diverse culture, etnie, tradizioni o culti… Tutte le nazioni e associazioni formate sul pianeta, hanno leggi e regole che disciplinano il comportamento umano; si potrebbe pensare che non abbiamo alcuna libertà verso di loro. Ma vi interrogate su come si vivrebbe in società, se non ci fosse nessuno standard o linee guida di condotta? La libertà mentale della coscienza è quella che porta dietro di sé anni di battaglie, lotte, rimostranze, manifestazioni ed è considerata uno dei principi massimi dell’uomo. La libertà è l’esprimersi pienamente senza doversi frenare a causa di imposizioni altrui, essere se stessi nella piena responsabilità che ciò implica. Purtroppo per noi, tante situazioni nel contesto umano giornaliero non danno la possibilità di essere liberi: bisogna vestirsi in un certo modo, fare le cose come le fanno gli altri, altrimenti l’opinione pubblica (o almeno la maggior parte di essa) ci farebbe sentire ridicoli, a disagio e, quindi non liberi di esprimere il proprio “io” pienamente. Non è forse mancanza di libertà questa? Ad esempio, i ragazzi che portano i capelli aggrovigliati su se stessi sono spesso additati come drogati e, quindi non sono liberi di esprimere il loro modo di essere. Libertà non è per forza anarchia, si può tentare di essere liberi, pur rispettando le leggi, i costumi e le usanze dei popoli in cui decidiamo di vivere. Dentro molti la libertà è esprimere la loro idea senza che gli altri la condividano necessariamente, sentendosi liberi a loro volta di seguire la propria mente o coscienza. Si deve lasciare ad ognuno i propri spazi, nel pieno rispetto del prossimo, per non avere mai più ghetti, apartheid e discriminazioni razziali, religiose e morali come quelle che attualmente viviamo. Ogni uomo nasce libero, ma non sempre muore tale. Troppe idee dettate dall’uomo e dalla società, ci costringono a cambiare le visioni del nostro “io” orizzontale: solo dal rispetto nasce sempre la libertà di essere e di esprimersi a proprio desiderio. Tutti ammiriamo lo spirito libero e dovremmo pertanto approfittare del suo incontro, per aumentare il nostro grado di obliqualità… La libertà di spirito non significa fare quello che si vuole, con chi si vuole, quando si vuole e come si vuole. La vera libertà di spirito vuol dire essere padroni di se stessi e dimostrare conoscenza, tolleranza, umiltà, del proprio sé, e rispetto altrui, nonostante i limiti e i confini della propria verticalità. Pertanto uno spirito veramente libero è un esponente competente della padronanza di sé, capace di mantenere la calma interiore mentre marcia al ritmo di mantra, yoga, pazienza, meditazione, tolleranza, umiltà, rispetto e quant’altro… L’ideale dello spirito libero, l’uomo quasi verticale, che vive la via per raggiungere la conoscenza, liberandosi da ogni necessità materiale, dai condizionamenti culturali, dalle aspettative degli altri, dai legami dei suoi stessi antichi culti o ideali. Un uomo con la vera libertà necessariamente solo, che vive come un viandante, uno che attraversa con gioia la vita, godendo dei paesaggi, degli incontri e dei luoghi lungo la via obliqua della conoscenza verticale della libertà. Poiché lo spirito libero è un anticonformista, l’educazione comune non potrà fare per lui. Essa è un ostacolo: uno dei tanti ostacoli che il viandante incontra sul suo cammino. “Non dobbiamo assolutamente cercare questa esagerazione ma nemmeno criticarla o giudicarla. A ognuno la sua Liberazione“.

Attualità

Capozzi (M5S):”In questa amministrazione pochi decidono,gli altri devono solamente ratificare”

redazione

Pubblicato

-

Riceviamo e pubblichiamo

Complimenti al Sindaco e all’ufficio tecnico del Comune di Ariano Irpino per aver completato, nei termini previsti, la progettazione per il “RIAMMAGLIAMENTO E RAZIONALIZZAZIONE DEL TESSUTO URBANO CON INTERVENTI DI MOBILITÀ SOSTENIBILE -RIONE CARDITO“.

Peccato però, che il capogruppo del M5S in Consiglio Comunale, colui che è in attesa di ricevere la delega ai Lavori Pubblici, ha dovuto apprendere la notizia, questa mattina, dai quotidiani.

Questa è ormai una prassi consolidata, pochi decidono e gli altri devono solamente ratificare.

Nella Giunta di ieri pomeriggio per senso di responsabilità per un’opera di primaria importanza per la città, la nostra rappresentante, l’assessora Michela Cardinale, ha votato favorevolmente ma, il disappunto ed il dissenso per il metodo resta tutto.

Il Movimento 5 Stelle, con una nota del 18 marzo destinata all’intera maggioranza, aveva già manifestato e protestato contro questa “abitudine” che si stava consolidando e che oggi,purtroppo devo ammettere, si è radicata.

Quello che contestavamo era appunto, il metodo di non condivisione delle scelte.

Così si è arrivati alla discussione del Bilancio, così al consiglio comunale del 29 aprile poi rinviato, e allo stesso modo si è affrontato l’argomento ripartizione Fondi Zona Rossa che in molti, in questa maggioranza hanno dimenticato,essere“ristori” giunti nelle casse del Comune di Ariano Irpino grazie solo ed esclusivamente ad un emendamento al Decreto Rilancio dell’Onorevole Generoso Maraia del Movimento 5 Stelle.

Ribadiamo allora, ancora una volta, la necessità di un maggior coinvolgimento di tutte le forze politiche, in modo prioritario quelle che hanno contribuito alla vittoria di un progetto di rinnovamento del modo di amministrare.

La gestione autoreferenziale o chiusa a pochi fedelissimi è stata sempre la nostra prima critica al centro destra arianese. Per questo motivo ci troviamo costretti, dopo numerosi impegni sistematicamente disattesi, a segnalare il pericolo che questo metodo ritorni in Comune.

La telenovela delle deleghe ripresa più volte anche dalla stampa attualmente è sospesa, nel mentre si prendono importanti decisioni su nomine ed incarichi senza consultare i gruppi di maggioranza.

Il M5S ha cercato sempre di salvaguardare il progetto amministrativo e l’equilibrio all’interno della coalizione. Lo abbiamo fatto rinunciando al vicesindaco e aiutando il Sindaco a superare il problema delle dell’assegnazione delle deleghe alla giunta. Ad oggi il Sindaco non ha ancora ufficializzato la più volte annunciata delega ai Lavori Pubblici, da integrare con la gestione del Patrimonio e una nuova Pianificazione urbanistica, che tenga conto anche della sfida rappresentata dalla Stazione Hirpinia, nonché dall’Agricoltura. E’ stato presentato un Piano Triennale delle opere senza interpellarci, così come tutti gli altri dossier: da Difesa Grande ad IrpiniAmbiente, fino all’AMU. Bisogna che ci sia maggior condivisione degli atti amministrativi.

Come gruppo M5S, lo ribadiamo, siamo interessati a fare la nostra parte per il bene della cittadinanza, perché pensiamo di poter offrire competenze che possano aiutare la nostra città fin sul piano nazionale. Un esempio può essere la recente promozione della città alla fase finale nell’attribuzione del titolo di “Capitale italiana del libro 2021”, grazie al proficuo lavoro della nostra Assessore M5S alla Cultura, Sport ed Istruzione Michela Cardinale.

Come capogruppo in consiglio comunale, confermo l’impegno assunto con i cittadini e tutta la lista del M5S di garantire trasparenza e partecipazione nelle scelte fatte dall’amministrazione comunale.

Con gli amici della lista del M5S ci aspettiamo un cambio di passo attraverso un maggior coinvolgimento dei nostri Portavoce al Comune, ed il conferimento delle deleghe attraverso le quali poter dare il proprio contributo sulla Stazione Hirpinia, sui Lavori Pubblici e la valorizzazione del patrimonio pubblico di una Città che merita tutta l’attenzione e l’impegno per far parlare di sé per le sue bellezze ed eccellenze, non per il Covid o siti mai bonificati.

 

Giovambattista Capozzi, Capogruppo M5S

Continua a leggere

Attualità

Il Frangipane smontato-Ospedale di frontiera

Federico Barbieri

Pubblicato

-

Sin da ottobre 2020 scrivemmo delle trasformazioni concepite e messe in atto nel plesso ospedaliero ‘O. Frangipane di Ariano Irpino. Rilevammo la corsa alla creazione di posti di terapia intensiva, ai ventilatori. (altro…)

Continua a leggere

Attualità

Confesercenti, Marinelli: rinegoziazione dei contratti di locazione di attività commerciali e produttive per rilanciare le imprese

redazione

Pubblicato

-

«Rinegoziazione dei contratti di locazione, sospensione temporanea di Imu e Tari e canali agevolati per garantire liquidità alle imprese: queste sono alcune delle proposte avanzate dalla nostra organizzazione, per consentire il superamento della crisi alle tante attività del territorio in difficoltà». Così Giuseppe Marinelli, presidente della Confesercenti provinciale di Avellino. (altro…)

Continua a leggere

Più letti