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Cultura Eventi e Spettacolo

Parte all’istituto Don Milani il progetto “MUSEION”per la valorizzazione dei musei e dei siti di interesse storico di Ariano

redazione

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Il progetto MUSEION nasce nell’ambito della piano triennale dell’offerta formativa (PTOF) dell’I.C.S. “Don Lorenzo Milani” di Ariano Irpino per potenziare l’offerta formativa della scuola con un corso destinato alla formazione permanente dei docenti e aperto a chiunque volesse iscriversi. Uno degli obiettivi che si pone è quello di sostenere la cittadinanza attiva secondo le indicazioni relative al lifelong learning dettate dalla Commissione europea per combattere l’analfabetismo di ritorno nell’età adulta.

L’impostazione didattica e il percorso formativo sono adeguati anche agli allievi delle scuola secondaria di I e II grado in previsione dell’accumulo dei crediti formativi.

Tra gli obiettivi vi è quello di mettere appunto una didattica dei beni culturali  e paesaggistici come repertorio da spendere nell’attività didattica di Storia, arte, scienze…

Il progetto mira a dare un contributo per la valorizzazione dei musei e dei siti di interesse storico, infatti le lezioni si terranno nelle sedi museali in accordo con l’assessorato alla cultura di Ariano.

Il corso, sostenuto dalla determinazione del Dirigente Scolastico dell’I. prof. Marco De Prospo e approvato dal Collegio docenti, è tenuto dalla prof.ssa Grazia Vallone, doc. di Lettere dell’I. e specialista in Storia dell’Arte e delle Arti Minori, formatasi presso la scuola di Specializzazione della Federico II e impegnata in attività di ricerca con il prof. F.sco Abbate e Paola Santucci nonché schedatrice con incarico della Soprintendenza, in passato è stata impegnata in corsi di Storia locale presso il CTP di Ariano.

Il corso “MUSEION, c o s e   u o m i n i   f a t t i” si articola in tre annualità:

  • la prima (2015-2016) propone un viaggio attraverso i beni culturali come reperti fossili per la ricognizione della storia di Ariano e del suo territorio e si compone di tre moduli per 30 ore complessive;
  • la seconda annualità (2016 – 2017) si occuperà delle personalità che hanno attraversato e talvolta determinato la storia della città di Ariano
  • la terza (2017 – 2018) degli eventi che hanno caratterizzato la storia di Ariano e la lettura di essi attraverso la lente della grande Storia quella nazionale.

Nei moduli sono previsti gli apporti degli studiosi che hanno contribuito alla ricerca storiografica, inoltre il progetto si propone di operare sinergicamente con l’iniziativa dell’Amministrazione comunale di valorizzazione del POLO DIDATTICO SAN GIACOMO attraverso  il progetto curato dall’arch. Carmine Iuorio.

Le iscrizioni sono gratuite e aperte, sarà possibile iscriversi in qualunque momento presso la segreteria – sede Presidenza Calvario tel. 0825 871543 oppure la sera dell’inaugurazione del 3 dic.

Immagine di Cittadiariano.it
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La Carfagna gioca con i numeri trecento sindaci Meridionali scenderanno in piazza il 25aprile a Napoli per rivendicare il 68% del Recovery Fund

Antonio Bianco

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Il governo Draghi senza sosta snocciola le percentuali del Recovery Fund da assegnare al Sud. La memoria è corta, dimenticano che l’Europa ha attribuito al Meridione, quale area sottosviluppata, almeno il 68% dei 209 miliardi destinati all’Italia. In questa amnesia generalizzata è caduta per sino la ministra per il Sud e la coesione sociale Mara Carfagna, di origine salernitana, la quale durante l’intervento nel question time al senato, con tono trionfante annunciava che il Meridione avrà in dote non il 34% ma il 40% dei fondi del Recovery Fund. La Carfagna snocciola solo numeri senza che vi siano nuovi progetti da mettere in campo per il Sud e, si ripete, dimentica che l’UE ha assegnato al Meridione il 68% del Recovery Fund. Fra le infrastrutture da finanziare, con il 40% dei fondi del Recovery Fund, include opere già in parte iniziate e pure finanziate come la tratta ferroviaria ad alta capacità tra Napoli e Bari. Mentre l’alta velocità da Salerno a Reggio Calabria e sino a Palermo è solo un sogno, in egual misura è la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina, il quale consentirebbe il completamento del corridoio dell’alta velocità da Palermo sino a Berlino. Indubbi sarebbero i vantaggi che si arrecherebbero all’occupazione ed all’aumento del PIL dell’area meridionale che vedrebbe intensificare il traffico dei containers dei porti di Augusta e di Gioia Tauro provenienti dall’Asia, facendo concorrenza al porto di Tangeri in Marocco, oggi un hub in continua espansione nella movimentazione dei containers. Inoltre il significativo aumento del traffico passeggeri migliorerebbe la mobilità, ridurrebbe l’inquinamento prodotto dalle automobili ed i tempi di percorrenza sino a 3 ore tra Reggio Calabria e Roma. Non possiamo stare zitti, il Meridione è parte integrante del Paese, se il governo e la Carfagna continuano a dare i numeri al lotto si rischia la balcanizzazione del Paese.

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