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Attualità

Mario Draghi: “L’Italia cresce solo se cresce il Sud”

Antonio Bianco

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È arrivato Mario Draghi, i mercati festeggiano, lo spread scende e tocca i livelli di cinque anni fa, l’Italia può collocare sul mercato i titoli di stato con tassi d’interesse bassissimi. Il suo nome era stato evocato, a più riprese, ancor quando il governo Conte reggeva le sorti del Paese. Era considerato l’uomo giusto per affrontare la crisi sanitaria indotta dalla pandemia e garantire la coesione sociale, offrire ai giovani la speranza di certezze per il futuro, indirizzare le risorse finanziarie del Recovery Plan verso i territori più fragili. A tanto entusiasmo si contrappone il pensiero di Yanis Varoufakis, ministro delle finanze dell’ex governo greco guidato da Alexis Tsipras, intervistato da Alessandro Gilioli dell’Espresso, il quale dichiara che Mario Draghi è l’uomo giusto per le politiche liberiste di Bruxelles, messe in atto con le stesse modalità da Mario Monti, nell’interesse dell’UE preoccupata del pericolo di default dell’Italia. In poche parole, il sostituto della Troika che sarebbe stata imposta all’Italia dai tecnocrati di Bruxelles, per praticare le riforme ed i tagli lineari alla spesa pubblica.

A mio avviso a Mario Monti fu affidato il mandato dei tagli lineari della spesa pubblica (vedi la riforma Fornero sulle pensioni) e di ridurre il differenziale tra i titoli di stato italiani ed i bund tedeschi. Invece Mario Draghi dovrà fare le riforme e spendere le risorse finanziarie messe a disposizione dell’Italia, quindi, a mio avviso, il suo compito è diverso e cercherò di sintetizzarlo.

Parto dal fatto che il 65% dei 209 miliardi del Recovery Fund, sono destinati al Sud. Tale percentuale viene ricavata dai seguenti parametri accolti dall’UE: la popolazione pari al 34% di quella italiana, il reddito pro-capite (più soldi dove è più basso), la disoccupazione (più soldi dove è più alta), il tutto finalizzato alla coesione sociale e allo sviluppo del territorio economicamente sottosviluppato del Meridione.

Se tutto questo è vero, l’UE ha promesso i fondi, in particolar modo, per rimettere in moto il motore spento del Sud, ed in generale, dell’intera Nazione, finalizzando gli interventi sulle infrastrutture, sulla coesione sociale e sui giovani. Comportamento definito in psicologia di altruismo-egoistico messo in campo dalla Germania e dalla Francia, al fine di evitare il default dell’Italia ed il tracollo dell’Unione Europea.

Se questi sono i fatti, l’operato di Mario Draghi sarà valutato senza alcuna delega in bianco. Si esaminerà con rigore il programma e le modalità di spesa del Recovery Plan, destinato per il 65% al Sud, secondo i criteri validati dall’UE. Occorrerà fare il debito buono e questo è il momento per ridisegnare il volto del Mezzogiorno, con infrastrutture ad elevata tecnologie (alta velocità, trasporti pubblici locali, asili nido, servizi sociali) e con la creazione dei posti di lavoro per i giovani, oggi costretti ad emigrare. “L’Italia cresce solo se cresce il Sud”, parole sacrosante pronunciate da Mario Draghi quando era presidente della Banca d’Italia.

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Questione Difesa Grande-Carmine Grasso:”La Vita dice cose non vere”

redazione

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Riceviamo e pubblichiamo                                  In data 1 marzo 2021 diverse testate giornalistiche locali hanno rimarcato una notizia diffusa dal consigliere comunale di opposizione avv. Giovanni La Vita, e che si intende perentoriamente smentire. Il Quotidiano del Sud ha pubblicato un articolo titolato “Difesa Grande: è polemica”, nel quale viene tirato in ballo il nome e l’operato del sottoscritto. Nell’articolo si riporta la frase “Da questa illustrazione ha preso il via l’esposizione della posizione del consigliere La Vita. Ed è stato lui che ha espresso valutazioni negative sia sulla sub concessione, che come ha ricordato è avvenuta attraverso l’assessore Grasso e sia sulla conferenza di servizi con l’accordo per la sistemazione e la ricomposizione finale del sito con biostabilizzato”. Tale frase, riconducibile al Consigliere Giovanni La Vita, non è stata dallo stesso smentita. Risulta chiaramente  che ancora una volta si tenta di operare un attacco personale alquanto ingiustificato al sottoscritto in merito alla vicenda della subconcessione di servizi legati alla gestione dei rifiuti da parte della società IrpiniAmbiente. Innanzitutto, a scanso di equivoci  e speculazioni, si evidenzia come il contratto integrativo, che prevede la facoltà di sub concessione  ad altre società da parte di IrpiniAmbiente, contiene la clausola secondo cui ogni eventuale contratto debba rispondere ai requisiti di legge. Tale contratto, poi, non è stato concluso dall’attuale amministrazione, essendo, all’epoca della sottoscrizione, in carica il Commissario Prefettizio. Tanto dovrebbe bastare a chiarire come non vi sia alcun reale operato da parte del sottoscritto nell’intera vicenda.  Ma l’affermazione più grave è relativa al fatto che la sub concessione sia avvenuta “attraverso l’assessore Grasso”, senza che questa asserzione venga esplicitata. E’ certo chenessun tramite c’è stato da parte del sottoscritto per la conclusione dell’accordo tra IrpiniAmbiente e la società De Vizia Trasfer. Ancora, su Il Mattino, nella stessa data, nell’articolo titolato “Difesa Grande, stop ai biorifiuti” si legge: “Vogliamo dimostrare – ha ribadito Giovanni La Vita – che la maggioranza di governo di questa città si è spinta, attraverso il vice sindaco Carmine Grasso, nella difesa di una operazione illegittima..”. La verità è che mai in nessun contesto il sottoscritto ha “difeso” l’operazione di subconcessione, ed anzi il Comune di Ariano Irpino ha determinato il chiarimento offerto dall’ATO, richiedendone un parere, proprio relativo alla correttezza dell’iter contrattuale tra IrpiniAmbiente e De Vizia Transfer, all’esito del quale l’ente di ambito ha sollecitato IrpiniAmbiente (si badi bene: non il Comune di Ariano Irpino)  a rivedere in via di autotutela il contratto stipulato. In più occasioni, anche sui Social il Consigliere Giovanni La Vita ha insinuato una condotta di difesa da parte del sottoscritto dell’operato di IrpiniAmbiente nella vicenda della subconcessione. Intendo ribadire con forza che, pur trattandosi di un fatto puramente tecnico-amministrativo, mai da parte del sottoscritto è stata assunta una tale posizione, e che anzi l’operato della intera amministrazione, mediante la richiesta di chiarimenti, documenti e pareri agli Enti preposti, è stato improntato alla massima trasparenza e al rispetto delle normative vigenti. Si spera in tal modo di aver fatto piena luce sulla realtà degli eventi, e che tanto possa essere sufficiente a far cessare operazioni speculative, tese a delegittimare l’operato del sottoscritto e dell’intera amministrazione.  L’attribuzione di fatti non reali che hanno il solo fine di gettare ombre su argomenti particolarmente sentiti dalla comunità arianese non è sinonimo di comportamento politico etico e non è giustificato dall’essere  consigliere di opposizione.
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Emergenza Covid in Irpinia-88 positivi in provincia, 13 casi ad Ariano

redazione

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L’Azienda Sanitaria Locale comunica su 747 tamponi effettuati sono risultate positive al COVID 88 persone: (altro…)

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DIFESA GRANDE-NO ALLARMISMO. ALLARME SI’

Federico Barbieri

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La minoranza Consiliare, tenendo in conto la regola non scritta di rispettare il ruolo rappresentativo al quale è stata delegata, ha inteso informare la cittadinanza in merito alle chiacchiere, risultato di scambi dialettiche con la maggioranza. (altro…)

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