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Attualità

Maraia (M5S):” Si intervenga urgentemente per garantire il servizio idrico”

redazione

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Nonostante l’emergenza Covid-19 ancora in atto e la necessita di rispettare le prescrizioni igieniche per contrastare la diffusione del virus, ormai da due mesi in una vasta area della provincia di Avellino e in alcuni Comuni della provincia di Benevento si verificano disservizi e sospensioni del servizio idrico durante le ore notturne.

Tra i Comuni interessati dai disservizi c’è anche Ariano Irpino, città che ha particolarmente sofferto le fasi più dure dell’emergenza Covid tanto da essere dichiarata Zona Rossa dalla Regione Campania per 38 giorni. Una situazione tanto più inaccettabile se si considera che i cittadini continuano a pagare tariffe molto alte, decisamente sproporzionate se rapportate alla cattiva qualità del servizio erogato dalla società Alto Calore Servizi.

Allo stato attuale, inoltre, c’è il rischio di nuove interruzioni del servizio idrico con ripercussioni gravi sui cittadini a causa delle condizioni finanziarie e patrimoniali di alcuni gestori del servizio pubblico. Una situazione non più sostenibile, che va risolta al più presto.

Per questo motivo ho inviato a al Commissario straordinario del Comune di Ariano Irpino, al Prefetto di Avellino, al Presidente De Luca, al Sottosegretario Sibilia e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una richiesta di intervento urgente per la persistente crisi idrica e garantiscano le condizioni igieniche necessarie soprattutto in questo momento di emergenza.

Mi auguro che si decida di intervenire velocemente in due direzioni: da un lato intervenendo direttamente sull’Alto Calore Servizi per mettere fine alle sospensioni della fornitura di acqua, dall’altro predisponendo un piano di intervento per la fornitura di acqua tramite autobotti alle zone interessate dalle interruzioni del servizio.

Non si possono trascurare le forti criticità connesse alla gestione dell’ordine pubblico ed al rispetto delle stesse prescrizioni igieniche, in quanto la mancanza di acqua nelle abitazioni potrebbero spingere la popolazione al compimento di azioni dettate dall’esasperazione sociale.

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Confesercenti: con Michele Pannese, nuovo responsabile del settore Turismo

redazione

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Michele Pannese, imprenditore del comparto della ristorazione e della ricezione, è il nuovo responsabile provinciale del settore Turismo della Confesercenti di Avellino. (altro…)

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Per far correre Milano occorre rallentare Napoli I Proff. Boeri e Perotti rilanciano per l’università la teoria di Tabellini, già rettore della Bocconi

Antonio Bianco

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La discussione sull’allocazione dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) alle università è animata dai valenti bocconiani Tito Boeri e Roberto Perotti. Sono convinti sostenitori della tesi che tali risorse finanziarie debbano essere, in misura cospicua, assegnate alle migliori università del Nord che incarnano l’eccellenza del mondo accademico italiano, riconoscimento tributato a livello internazionale per la qualificata ricerca attuata in questi atenei e l’elevato standard dei servizi offerti agli studenti. Immediata è stata la risposta di Sandro Staiano, Direttore dal Dipartimento di Giurisprudenza della Federico II di Napoli che ha inviato un documento-appello a Draghi al quale hanno aderito eminenti Costituzionalisti e docenti universitari di tutta Italia.

Tutti i professori e ricercatori che vogliano aderire, possono inviare un messaggio in tal senso, con nome, cognome, Ateneo di appartenenza, a
giuliano.laccetti@unina.it OPPURE a sandro.staiano@unina.it .

I dubbi di incostituzionalità della proposta dei due bocconiani sono molteplici e ben fondati, in quanto il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) vuole ridurre le evidenti disuguaglianze fra le due macro aree del Paese,causa ed effetto dei pochi denari erogati dallo Stato centrale alle università meridionali, penalizzate dall’adozione del criterio della spesa storica che ha mozzato le gambe alla ricerca e ridotto i servizi agli studenti. Inique disuguaglianze alle quali proprio il PNRR vorrebbe porre rimedio perricreare la coesione tra le due macro aree del Paese. Forse i valenti Professori della Bocconi dimenticano il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione,nonché l’articolo 34 che riconosce a tutti gli studenti di poter raggiungere i più alti gradi dell’istruzione. Diritti riconosciuti a tutti i cittadini, esercitabili in egual misura e ad ogni latitudine del territorio nazionale, dotando tutte gli atenei di fondi statali sufficienti, inclusi quelli straordinari del PNRR,necessari a ridurre nell’ambito accademico le distanze tra il Nord ed il Sud. Se la tesi dei due bocconiani fosse fatta propria dal Governo Draghi si condannerebbero le università del Meridione ad una vita grama, con la possibilità di svolgere solo l’attività didattica e la probabile prematura chiusura. Se questo Governo è di Unità nazionale non può fondare le sue scelte su tesi discriminatorie o di fantomatica primazia delle università del Nord rispetto a quelle meridionali. Solo a parità di fondi erogati a tutte le università italiane, incluse quelle meridionali, vi può essere una gara vera e leale. La tesi del duo bocconiano Boeri-Perotti deve essere gettata alle ortiche.

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Emergenza Covid in Irpinia-99 persone positive in provincia, 7 casi a Grottaminarda

redazione

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L’Azienda Sanitaria Locale comunica su 1.490 tamponi effettuati sono risultate positive al COVID 99 persone: (altro…)

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