Mettiti in comunicazione con noi

Attualità

L’associazione nazionale bersaglieri devolverà una raccolta fondi provinciale all’Associazione Panacea

redazione

Pubblicato

-

Importante riconoscimento per l’Associazione Panacea Onlus di Ariano Irpino per l’impegno durante la Pandemia Covid-19 . L’Associazione Nazionale Bersaglieri (ANB) , devolverà una raccolta fondi provinciale , a sostegno dell’attività istituzionale dell’Associazione Panacea . La cerimonia avrà luogo giovedì 23 luglio alle ore 11 presso la sede dell’Associazione in Via IV Novembre , Rione Piano di Zona . Presenti il Presidente provinciale ANB Dott. Damiano Rino De Stefano , il Presidente Regionale ANB Campania Antonio Palladino , il Presidente Interregionale Sud Italia e Sicilia Colonnello Eugenio Martone . Concluderà’ la Presidente del Consiglio regionale On. Rosetta D’Amelio . Esprime soddisfazione Pasqualino Molinario , Medico responsabile sanitario dell’Associazione Panacea : e’ un riconoscimento importante per tutti i volontari che durante la pandemia hanno rischiato la loro vita per aiutare gli altri ed e’ uno stimolo ad andare avanti . Ricordo che l’Associazione e’stata fortemente impegnata nelle attività assistenziali della fase emergenziale , con compiti di trasporto infermi , consegne a domicilio di farmaci salvavita , pacchi alimentari , assistenza domiciliare sociale ,  in collaborazione con il piano di zona sociale ambito A1 e sanitaria . Sono invitate a partecipare le autorità civili , militari e religiose .

Attualità

Verso le Regionali – Maria Elena De Gruttola inaugura il Comitato Elettorale

redazione

Pubblicato

-

Venerdì 7 agosto 2020 alle ore 19 ad Ariano Irpino verrà inaugurato il comitato elettorale della candidata al (altro…)

Continua a leggere

Attualità

I vincitori dell’ottava edizione dell’Ariano International Film Festival

redazione

Pubblicato

-

LA MAGIA DEL CINEMA E LA FORZA DELLA CULTURA … I MOTORI PER LA RIPARTENZA” (altro…)

Continua a leggere

Attualità

I Meridionali: delinquenti abituali

Antonio Bianco

Pubblicato

-

È incredibile, il giornalista professionista Daniele Martinelli ha espresso idee datate e prive di senso logico.

Questi i fatti.

I reati commessi dai carabinieri di Piacenza ed il sequestro della caserma hanno fatto scatenare il nostro prode eroe che in un commento su facebook scriveva: Va però ribadito che la predisposizione a delinquere e a fare del male è solitamente propria di chi nasce, cresce e si forma al Sud”. Parole inqualificabili e razziste che ripropongono le teorie di Cesare Lombroso, mandate al macero dalla storia, prive di contenuto scientifico, indegne di un giornalista, frutto dell’ignoranza. Meraviglia il silenzio dei media e di tutti i Partiti, incluso il M5S, che ha avuto ampi consensi elettorali ed ha eletto una moltitudine di Parlamentari meridionali, incluso Di Maio, reputati da Daniele Martinelli, “delinquenti abituali” essendo nati e cresciuti al Sud.

Silenzio eloquente che mostra, ancor di più, il pregiudizio atavico nei confronti dei Meridionali additati come la “razza maledetta”, Parole e pensieri già ampiamente espresse in altre occasioni da Feltri “[…] Perché mai dovremmo andare in Campania? A fare i parcheggiatori abusivi? I meridionali in molti casi sono inferiori […]”; e da Zaia “[…] mezza Italia è fatta di cialtroni e fannulloni […]”.

Gli apprendisti stregoni soffiano sul fuoco e dimenticano che le parole sono pietre che possono evocare il nemico con conseguenze inimmaginabili sull’amalgama della comunità italiana, caratterizzata da stridenti disparità socio-economiche che rendendo l’Italia una Nazione disunita e disuguale.

Disparità mai sanata, mai messa in discussione dalla miope classe politica Nazionale ed aggravata da quella locale, assoggettata supinamente agli interessi del Nord che, sin ad oggi, ha sacrificato i diritti di cittadinanza di 21 milioni di persone residenti nel Sud. Fatti messi in luce dallo Svimez che stigmatizza una realtà da esodo biblico. Negli ultimi 15 anni, infatti, circa 2 milioni di persone, la metà giovani ricompresi fra 15 e 34 anni, hanno abbandonato il Meridione e 800 mila non vi hanno più fatto ritorno.

Tutto ciò è inaccettabile, sia l’imminente campagna elettorale per le regionali e le comunali il palcoscenico per riaccendere i riflettori sullo scippo di risorse umane e finanziarie praticato nei confronti del Meridione. Chi tace è connivente ed accetta le pretese secessioniste delle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Non basta dichiarare di voler il bene della comunità in cui si vive, occorrono fatti non parole: “[…] A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca […]” (Don Lorenzo Milani).

Continua a leggere

Più letti