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Attualità

Interferone, soluzione anti-Covid?

Federico Barbieri

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Una notizia che riporta una scoperta recentissima. Che potrebbe originare esultanza.

Il Sars-Cov2 ci ha mostrato che la pelle dell’orso (non ce ne vogliano gli Animalisti) va venduta quando è pronta al commercio.

Però è uno step di fondamentale importanza nella sfida al Coronavirus.

A darne notizia all’ANSA è stato Giuseppe Novelli, Laboratorio di Genetica Medica dell’Università di Roma Tor Vergata.

Lo studio, anticipato sulla rivista ‘Science’, attesta per la prima volta che il 15% dei casi più gravi di Covid-19 è legato a un difetto genetico che impedisce o limita la produzione dell’interferone di tipo I, una delle principali armi con cui il sistema immunitario reagisce ai virus.

Per la prima volta la malattia Covid-19 ha una base che si riesce a capire.

Un secondo studio riguarda l’analisi immunologica.

Entrambi gli studi sono coordinati da Jean-Laurent Casanova, della Rockefeller University e condotti dal Consorzio Internazionale di Genetica, Covidhge.

Per l’Italia, oltre all’Università di Tor Vergata, hanno partecipato l’Istituto San Raffaele di Milano con il gruppo di Alessandro Aiuti, Ospedale Bambino Gesù di Roma, Ospedali di Brescia, Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).

La scoperta delle basi genetiche permette di sedimentare i pazienti in base alle caratteristiche genetiche e questo porta ‘anche’ la malattia Covid a essere adattata alle caratteristiche genetiche dei pazienti. Grazie alla scoperta che i pazienti più gravi non sono in grado di produrre l’interferone, completamente o in parte, è possibile identificare chi è più a rischio fra i ricoverati.

Occorrono ulteriori indagini, sperimentazioni, a suffragio della scoperta. La sperimentazione dovrà occuparsi della messa a punto del modo ottimale di somministrare l’interferone (farmaco conosciuto da 30 anni) ai malati gravi di Covid-19. Fondamentale sarà chiarire come somministrarlo, in quali dosi e in quali momenti. Il passo immediato sarà studiare le caratteristiche genetiche degli asintomatici e di chi resiste al virus, ossia che pur essendo esposto al virus non si ammala e non diventa infettivo.

Una riflessione: Medici, Ricercatori, Laboratori, non hanno smesso un attimo di comprendere il più possibile le cause e gli effetti di questo esserino invisibile; a noi costa davvero tanto utilizzare attenzione, accortezza, prevenzione? Costa davvero tanto non respirare sul viso di chi ci sta vicino (con licenza a innamorati, amanti, coniugi..)?

Possiamo farcela se usiamo prudenza!

Attualità

GIORNATA NAZIONALE DONAZIONE ORGANI, AD AVELLINO ILLUMINATI PALAZZO DELLA PROVINCIA, LA PREFETTURA E LA FONTANA BELLEROFONTE

redazione

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11 aprile, Giornata Nazionale della Donazione di organi, tessuti e cellule: una preziosa occasione per portare l’attenzione della cittadinanza tutta su di un tema di tale rilievo umanitario e, quindi, per rammentare a ciascun cittadino la centralità della donazione degli organi, dei tessuti e delle cellule nella cura di patologia severe.

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Attualità

Emergenza Covid in Irpinia – 99 persone positive in provincia, ecco dove

redazione

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L’Azienda Sanitaria Locale comunica che, su 1.265 tamponi analizzati, sono risultate positive al COVID 99 persone: (altro…)

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Attualità

FORMIDABILE SCOPERTA ARCHEOLOGICA NEL TERRITORIO DI ARIANO

Grazia Vallone

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Recenti scavi hanno riportato alla luce un sito insediativo di grandissimo valore archeologico nel territorio di Ariano, a ridosso dell’insediamento sannita – romano di Aequum Tuticum, in prossimità dell’area tratturale e della via Francigena. Le trincee di scavo hanno sondato le mura perimetrali di un’estesa villa rustica di circa 1.000 mq, dotata di pars dominica, due torri angolari e ambienti di lavoro per il ricovero degli attrezzi e magazzini intorno ad un’ampia aia chiusa a ridosso di altri ambienti. (altro…)

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