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Attualità

Il Recovery Fund per riunificare l’Italia

Antonio Bianco

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Il rapporto Svimez 2020 disegna un Paese diviso a metà con il Sud emarginato e messo in ginocchio dalla Pandemia, il PIL nel 2020 si attesterà a meno 9,9% mentre quello del Centro-Nord a meno 9%.

La ripresa sarà lenta, differenziata e sperequata, il Sud nel 2021 avrà una crescita di 1,4% mentre il Nord potrà beneficiare del 4,5%. Le previsioni ed i numeri snocciolati dallo Svimez mostrano una Nazione in costante declino in quanto anche le Regioni del Nord, tra il 2007 ed il 2018, hanno avuto la riduzione del PIL per abitante. Nello stesso periodo in Europa si è avuta una crescita significativa del PIL negli Stati dell’Est Europa che hanno sopravanzato alcune Regioni del Nord. Nel Meridione nei tre trimestri del 2020 l’occupazione si è ridotta del 4,5%, mentre al Nord dell’1,5%, sono stati persi circa 280 mila posti di lavoro oltre ai 500 mila posti già contabilizzati dal 2007. Il dato sconcertante è il decremento dell’occupazione dei giovani fra i 15 ed i 34 anni a fronte dell’aumento di quella degli over 50. In aumento il numero dei NEET (Not in Education, Employment or Training), acronimo che indica la quota di popolazione di età compresa tra i 15 e i 29 anni che non è occupata, né è inserita in un percorso di istruzione o di formazione.

Il livello di occupazione femminile è drammatico. Il lockdown ed i contratti precari, nei primi sei mesi del 2020, hanno mandato in fumo 500 mila posti di lavoro. Nel Mezzogiorno il 25% della popolazione femminile svolge un lavoro precario mentre nel Centro-Nord è di 13-14%, dati riferiti agli ultimi 5 anni. In Italia 11,5% delle donne ha una retribuzione oraria inferiore di due terzi di quella media a differenza degli uomini che è pari al 7,9%. Al Sud questa percentuale diventa per le donne del 20% e per gli uomini del 14%. A livello nazionale l’occupazione femminile nel settore con elevatissima specializzazione, dal 2008 al 2019, ha subito un decremento di 290 mila unità pari al 7,9%. Nel Mezzogiorno il calo è stato fortissimo, di circa meno 16,2% a differenza del Nord che si attestato a meno 4%.

Adriano Giannola, Presidente dello Svimez, snocciola numeri e statistiche: nel Mezzogiorno circa il 34% dei ragazzi con genitori a bassa scolarizzazione sono privi di ausili informatici o di adeguata linea internet, fatto che li esclude dal percorso formativo a distanza ed incrementa la dispersione scolastica che è doppia rispetto a quella del Nord. La Sanità già prima della pandemia era al livello di massima allerta, oggi con l’epidemia tutti i nodi sono venuti al pettine e le liti nella Conferenza Stato-Regioni rendono tutto più complicato.

Manca un piano strategico per gli investimenti pubblici nel Meridione privo di infrastrutture che consentano a questo territorio di offrire condizioni favorevoli per gli investimenti. L’alta velocità è un sogno e dovrebbe collegare Salerno con Palermo, fatto che renderebbe logica la costruzione del ponte sullo stretto di Messina. Manca la banda larga, indispensabile alla pubblica amministrazione per migliorare l’efficienza e rendere il Sud un territorio appetibile per gli investimenti. Ora o mai più va impegnata la potenza di fuoco finanziaria offerta dal Recovery Fund impegnando almeno il 65% del fondo per ammodernare il Meridione. Se perdiamo questo treno si sancirà definitivamente che il Sud è stato abbandonato al suo destino e la responsabilità ricadrà sul governo giallo-rosso.

Il re è nudo non ci sono più alibi.

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Covid in Irpinia-18 positivi oggi in provincia, ecco dove

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L’Azienda Sanitaria Locale comunica su 633 tamponi effettuati sono risultate positive al COVID 18 persone: (altro…)

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Apertura straordinaria cimitero 31 ottobre 1 e 2 novembre

redazione

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Ordinanza traffico in occasione della Commemorazione dei defunti e della Fiera di Ognissanti

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L’Amministrazione Comunale di Ariano Irpino informa che è stata predisposta dal Comando di Polizia Municipale una apposita Ordinanza in vigore da venerdì 29 ottobre e fino a mercoledì 3 novembre 2021, in considerazione del notevole afflusso di cittadini che visiteranno il Cimitero in occasione della Commemorazione dei defunti e della consueta Fiera di Ognissanti del 1° novembre, lungo le strade normalmente interessate dal mercato settimanale.

L’Ordinanza, a salvaguardia della pubblica e privata incolumità, vieta la sosta dei veicoli lungo la Strada Provinciale 414 – zona cimitero, nei tratti: bivio Montecalvo intersezione Mogna lato destro; bivio Montecalvo-lavaggio-lato sinistro.

L’Ordinanza, dispone inoltre, per lunedì 1° novembre dalle ore 6.30 alle ore 14.00 in occasione dello svolgimento della Fiera, il divieto di sosta e di circolazione dei veicoli nell’area del mercato settimanale comprendente le seguenti strade e piazze: Piazza Mazzini, Via Vitale, Via San Leonardo, Via Nazionale con l’estensione del tratto compreso tra il civico n. 75 e l’attività commerciale Paglialonga Angelo.

I mezzi AMU ed AIR effettueranno percorso alternativo.

Sono ovviamente esclusi dal rispetto dell’Ordinanza i veicoli della Forze dell’Ordine e i mezzi di soccorso.

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