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Il Lions Club di Ariano Irpino ha promosso il concorso artistico “Un poster per la Pace”.

redazione

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Il Lions Club di Ariano Irpino ha promosso questo concorso artistico, il cui tema per quest’anno 2014-2015  è “Pace, amore e comprensione”, al quale hanno partecipato ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 13 anni delle Scuole Medie “Mancini”, “Covotta” e “Lusi” di Ariano Irpino.

I poster vengono giudicati in base a criteri di originalità, merito artistico ed espressività del tema.

Diversi sono i livelli di selezione degli elaborati: locale, distrettuale, multidistrettuale ed internazionale. A livello internazionale, la giuria, costituita da esperti di arte, pace, giovani, educazione e media, sceglierà il vincitore del primo premio e i vincitori dei 23 premi di merito.

Il Presidente del Lions Club di Ariano Irpino, Armando Manco, ha dichiarato di essere rimasto particolarmente colpito dalla creatività e dalla capacità espressiva degli studenti i cui elaborati sono stati scelti per l’invio al successivo livello di selezione.

“È evidente che questi giovani hanno delle grandi idee su quello che la pace rappresenta per loro. Sono lieto di avere offerto loro l’opportunità di condividere questa visione di pace con gli altri”.

Il nostro club ovviamente farà il tifo per i ragazzi della nostra città, augurandoci che la loro visione di pace possa giungere a tutti”, ha proseguito il Presidente del Club di Ariano Irpino.

“Un vivo ringraziamento” ha concluso il Presidente “ va ai Dirigenti scolastici ed agli insegnanti di artistica delle suddette scuole che, grazie alla disponibilità e fattiva collaborazione, hanno reso possibile la realizzazione di questo concorso”.

Il Presidente Armando Manco  

6376 a fianco il poster vincitore della scorsa edizione   

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Attualità

BIOGEM NELL’ELITE DELLA RICERCA – IL VICE-DIRETTORE MICHELE CECCARELLI TRA I TOP SCIENTISTS MONDIALI

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C’è anche il professore Michele Ceccarelli, vice-direttore scientifico di Biogem, nell’élite della ricerca mondiale. A (altro…)

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COVID; SCUOLA, GIALANELLA(MOVIMENTI PRO DAD): INSISTERE SUL RIENTRO IN CLASSE SIGNIFICA ESPORRE I BAMBINI PIÙ INDIFESI

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“Istituzioni avrebbero dovuto attendere fino al 18 gennaio e poi decidere il rientro, garantendo azioni concrete di tutela e una adeguata messa in sicurezza”.

Napoli, 10 gen – “La protesta dei tre giorni di assenza per l’11, il 12 e 13 gennaio lanciata in Campania dal gruppo Facebook ‘Tuteliamo i nostri figli, scuole chiuse in Campania’ sta avendo eco nazionale. E’ un atto di richiesta di assunzione di responsabilità rispetto a chi decide per la vita e per la salute altrui. Non è stato chiesto un assenteismo ad oltranza, perché non è nostra intenzione usare i nostri figli come oggetto di una trattava che ormai ha assunto toni e contorni grotteschi.” Così Lia Gialanella, fondatrice del Gruppo FB tuteliamo i nostri figli, scuole chiuse in Campania’.

“Il concetto che portiamo avanti – aggiunge Gialanella – è semplice: primum vivere deinde philosophari e ci lascia molto perplessi e scoraggiati questa battaglia politica che continua pendere sull’enorme indotto che rappresenta la scuola. Insistere sull’ingresso delle classi dei minori e più che minori è un voler esporre a tutti i costi i più indifesi. Il gruppo ‘Tuteliamo i nostri figli, scuole chiuse in Campania’ è nato per caso, senza alcun immaginario di prospettiva di crescita esponenziale, come quella concretizzatasi sin dai primi giorni. Il gruppo oggi conta 27mila iscritti, da qui l’esigenza di affiliare sottogruppi locali, per attuare un osservatorio realistico dei contagi nelle scuole dei comuni campani.”

“La scelta di questi tre giorni di assenza – spiega – è un atto dovuto di responsabilità e di tutela che ogni genitore dovrebbe considerare per i propri figli. Questi tre giorni consentono di arrivare più vicino alla deadline dei bollettini dei contagi sviluppatisi dopo Capodanno. Non dovevamo arrivare noi a queste considerazioni, le istituzioni avrebbero dovuto attendere almeno fino al 18 e poi farci ritornare, garantendoci, in base ai dati dell’indice RT e azioni concrete di tutela, una messa in sicurezza che, ad oggi, nessuno è stato in grado pianificare seriamente. I morti e i contagi in Italia parlano da soli se consideriamo i ricoveri in crescita, presso il Santobono di Napoli, di bambini affetti da sindrome postcovid, mi chiedo davvero – chiude Gialanella – quale reale interesse vi sia sui nostri figli.” (altro…)

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Attualità

ORGOGLIOSAMENTE IRPINI. STORIE DI RISCATTO E FUTURO

redazione

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Domenica 10 gennaio, alle ore 17, si terrà il (altro…)

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