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Attualità

Il giuramento del Governo un insignificante rito formale

Antonio Bianco

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Il governo Draghi dovrà indirizzare gran parte delle risorse finanziarie del Recovery Plan nel realizzare infrastrutture al Sud con un cronoprogramma che dia risorse finanziarie definite e tempi certi del compimento dell’opera. Lo invoca l’UE, lo meritano i cittadini meridionali, sin ad oggi abbandonati al loro ingrato destino, al fine di invogliare gli investimenti privati e pubblici verso questa area del nostro Paese. Draghi ed i suoi ministri hanno recitato la formula di rito di …. “osservare la Costituzione e le leggi”…. inclusi i leghisti Giorgetti, Stefani e Garavaglia. Eppure il programma della Lega contiene il gene della divisione, dell’emarginazione, della mancanza di equità nei confronti dei territori fragili, quali sono quelli del Sud. Se quel giuramento avesse un contenuto reale e non fosse un insignificante rito formale, i ministri leghisti dovrebbero cospargersi il capo di ceneri ed ammettere il loro pregiudizio nei confronti di 21 milioni di persone alle quali vengono negati i diritti di cittadinanza. Senza pentimento recitano la loro parte di spergiuri all’ennesima potenza, fatto non messo in evidenza da nessuna testata giornalistica, tutti convinti che dei 209 miliardi del Recovery Plan, il 65% delle risorse finanziarie saranno destinate al Meridione, oggi l’area più sottosviluppata d’Europa. Il Sud può essere la passerella verso il Mediterraneo, collegamento commerciale con i Paesi emergenti dell’Asia e dell’Africa. Costruire il ponte sullo stretto di Messina ed investire nei porti di Augusta e di Gioia Tauro e realizzare l’alta velocità, consentirebbe non solo il rapido transito dei containers verso il centro dell’Europa ma rappresenterebbe il volano di crescita economica del Sud e dell’intera Nazione. In realtà Mario Draghi nelle dichiarazioni programmatiche associa il poco sviluppo di questi territori alla mancanza di “legalità e sicurezza”. Dimentica che a Nord le associazioni a delinquere permeano il tessuto socio-economico ed infestano quello politico. Bacchetta le Istituzioni meridionali affermando velatamente che non sono all’altezza delle sfide poste dalla pandemia. Mi chiedo: il Sud è Governate da incompetenti oppure la classe politica ha a disposizione minori risorse finanziarie? Rivolto ai professori dichiara che devono recuperare, soprattutto al meridione, le ore perse con la DAD in quanto le famiglie hanno un numero esiguo di computer e la rete digitale non è efficiente. Non pone l’accento sulle cause che hanno impedito di usufruire della didattica a distanza. Sono tutte legate al fatto che: il reddito è la metà di quello del Nord, l’elevata disoccupazione che attanaglia il Sud, la mancanza di investimenti in infrastrutture.

Il problema del Sud, secondo Draghi, è la criminalità e la mancanza di legalità, i professori oziosi ed una classe politica incapace di offrire risposte adeguate alle sfide poste dalla pandemia.

Argomenti che offrono nuovi spunti alla volontà secessionista di Zaia, infatti 18 febbraio a Venezia si è avuta la riunione di insediamento del Comitato scientifico dell’Osservatorio regionale sull’autonomia differenziata, istituito con la legge regionale n. 44/2019. Per Zaia i tempi sono maturi per attuare il titolo V della Costituzione. Poco importa se mancano gli strumenti compensativi per le Regioni a minore fiscalità, se non si è data integrale affermazione giuridica e finanziaria ai Livelli Essenziali di Prestazioni (LEP) ed ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) in ambito sanitario. I diritti di cittadinanza sono un’esclusiva dei territori ricchi e di chi produce, gli altri sono figli di un Dio minore.

Attualità

Questione Difesa Grande-Carmine Grasso:”La Vita dice cose non vere”

redazione

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Riceviamo e pubblichiamo                                  In data 1 marzo 2021 diverse testate giornalistiche locali hanno rimarcato una notizia diffusa dal consigliere comunale di opposizione avv. Giovanni La Vita, e che si intende perentoriamente smentire. Il Quotidiano del Sud ha pubblicato un articolo titolato “Difesa Grande: è polemica”, nel quale viene tirato in ballo il nome e l’operato del sottoscritto. Nell’articolo si riporta la frase “Da questa illustrazione ha preso il via l’esposizione della posizione del consigliere La Vita. Ed è stato lui che ha espresso valutazioni negative sia sulla sub concessione, che come ha ricordato è avvenuta attraverso l’assessore Grasso e sia sulla conferenza di servizi con l’accordo per la sistemazione e la ricomposizione finale del sito con biostabilizzato”. Tale frase, riconducibile al Consigliere Giovanni La Vita, non è stata dallo stesso smentita. Risulta chiaramente  che ancora una volta si tenta di operare un attacco personale alquanto ingiustificato al sottoscritto in merito alla vicenda della subconcessione di servizi legati alla gestione dei rifiuti da parte della società IrpiniAmbiente. Innanzitutto, a scanso di equivoci  e speculazioni, si evidenzia come il contratto integrativo, che prevede la facoltà di sub concessione  ad altre società da parte di IrpiniAmbiente, contiene la clausola secondo cui ogni eventuale contratto debba rispondere ai requisiti di legge. Tale contratto, poi, non è stato concluso dall’attuale amministrazione, essendo, all’epoca della sottoscrizione, in carica il Commissario Prefettizio. Tanto dovrebbe bastare a chiarire come non vi sia alcun reale operato da parte del sottoscritto nell’intera vicenda.  Ma l’affermazione più grave è relativa al fatto che la sub concessione sia avvenuta “attraverso l’assessore Grasso”, senza che questa asserzione venga esplicitata. E’ certo chenessun tramite c’è stato da parte del sottoscritto per la conclusione dell’accordo tra IrpiniAmbiente e la società De Vizia Trasfer. Ancora, su Il Mattino, nella stessa data, nell’articolo titolato “Difesa Grande, stop ai biorifiuti” si legge: “Vogliamo dimostrare – ha ribadito Giovanni La Vita – che la maggioranza di governo di questa città si è spinta, attraverso il vice sindaco Carmine Grasso, nella difesa di una operazione illegittima..”. La verità è che mai in nessun contesto il sottoscritto ha “difeso” l’operazione di subconcessione, ed anzi il Comune di Ariano Irpino ha determinato il chiarimento offerto dall’ATO, richiedendone un parere, proprio relativo alla correttezza dell’iter contrattuale tra IrpiniAmbiente e De Vizia Transfer, all’esito del quale l’ente di ambito ha sollecitato IrpiniAmbiente (si badi bene: non il Comune di Ariano Irpino)  a rivedere in via di autotutela il contratto stipulato. In più occasioni, anche sui Social il Consigliere Giovanni La Vita ha insinuato una condotta di difesa da parte del sottoscritto dell’operato di IrpiniAmbiente nella vicenda della subconcessione. Intendo ribadire con forza che, pur trattandosi di un fatto puramente tecnico-amministrativo, mai da parte del sottoscritto è stata assunta una tale posizione, e che anzi l’operato della intera amministrazione, mediante la richiesta di chiarimenti, documenti e pareri agli Enti preposti, è stato improntato alla massima trasparenza e al rispetto delle normative vigenti. Si spera in tal modo di aver fatto piena luce sulla realtà degli eventi, e che tanto possa essere sufficiente a far cessare operazioni speculative, tese a delegittimare l’operato del sottoscritto e dell’intera amministrazione.  L’attribuzione di fatti non reali che hanno il solo fine di gettare ombre su argomenti particolarmente sentiti dalla comunità arianese non è sinonimo di comportamento politico etico e non è giustificato dall’essere  consigliere di opposizione.
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Attualità

Emergenza Covid in Irpinia-88 positivi in provincia, 13 casi ad Ariano

redazione

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L’Azienda Sanitaria Locale comunica su 747 tamponi effettuati sono risultate positive al COVID 88 persone: (altro…)

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Attualità

DIFESA GRANDE-NO ALLARMISMO. ALLARME SI’

Federico Barbieri

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La minoranza Consiliare, tenendo in conto la regola non scritta di rispettare il ruolo rappresentativo al quale è stata delegata, ha inteso informare la cittadinanza in merito alle chiacchiere, risultato di scambi dialettiche con la maggioranza. (altro…)

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