Mettiti in comunicazione con noi

Attualità

Il Comitato Gaetano Salvemini e ArianoNews24 hanno incontrato Pino Aprile

redazione

Pubblicato

-

Il Comitato Gaetano Salvemini, rappresentato da Antonio Bianco e ArianoNews24 hanno incontrato Pino Aprile,in una diretta facebook,(questo il link::https://www.facebook.com/arianonews.notizie/videos/989469191483647/),per parlare del suo ultimo Libro “Il Male del Nord”.L’intervista è stata condotta da Antonio Bianco e Floriana Mastandrea.

Nel corso della diretta,è stata presentata l’ultima creatura editoriale di Pino Aprile, autore di saggi e libri di successo, meridionalista, Presidente del Movimento 24 Agosto (M24A), organizzazione nata per colmare il vuoto di rappresentanza delle legittime aspettative dei Meridionali considerati la colonia del Nord. Pino Aprile ha tracciato un quadro preoccupante della situazione politica italiana, tutti i Partiti dell’arco Costituzionale sono proiettati a far ripartire il Nord e la Lombardia, ritenuta quest’ultima la locomotiva che dovrebbe trainare il Sud fuori dalle sabbie mobili di un PIL a meno18. Fatto smentito dal disastro sanitario messo in onda da questa Regione con l’emergenza Covid-19. Il Paese dei due pesi e delle due misure ha abbandonato il Meridione al suo destino, ha applicato il criterio della spesa storica senza puntare sull’equità territoriale e la solidarietà verso i territori più fragili. Hanno messo in campo il federalismo competitivo e non quello cooperativo senza attuare i Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) al fine di consentire ad ogni cittadino di godere degli stessi diritti su tutto il territorio Nazionale. Ormai è chiaro, senza il Sud, l’Italia non riparte.

Attualità

Confesercenti: con Michele Pannese, nuovo responsabile del settore Turismo

redazione

Pubblicato

-

Michele Pannese, imprenditore del comparto della ristorazione e della ricezione, è il nuovo responsabile provinciale del settore Turismo della Confesercenti di Avellino. (altro…)

Continua a leggere

Attualità

Per far correre Milano occorre rallentare Napoli I Proff. Boeri e Perotti rilanciano per l’università la teoria di Tabellini, già rettore della Bocconi

Antonio Bianco

Pubblicato

-

La discussione sull’allocazione dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) alle università è animata dai valenti bocconiani Tito Boeri e Roberto Perotti. Sono convinti sostenitori della tesi che tali risorse finanziarie debbano essere, in misura cospicua, assegnate alle migliori università del Nord che incarnano l’eccellenza del mondo accademico italiano, riconoscimento tributato a livello internazionale per la qualificata ricerca attuata in questi atenei e l’elevato standard dei servizi offerti agli studenti. Immediata è stata la risposta di Sandro Staiano, Direttore dal Dipartimento di Giurisprudenza della Federico II di Napoli che ha inviato un documento-appello a Draghi al quale hanno aderito eminenti Costituzionalisti e docenti universitari di tutta Italia.

Tutti i professori e ricercatori che vogliano aderire, possono inviare un messaggio in tal senso, con nome, cognome, Ateneo di appartenenza, a
giuliano.laccetti@unina.it OPPURE a sandro.staiano@unina.it .

I dubbi di incostituzionalità della proposta dei due bocconiani sono molteplici e ben fondati, in quanto il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) vuole ridurre le evidenti disuguaglianze fra le due macro aree del Paese,causa ed effetto dei pochi denari erogati dallo Stato centrale alle università meridionali, penalizzate dall’adozione del criterio della spesa storica che ha mozzato le gambe alla ricerca e ridotto i servizi agli studenti. Inique disuguaglianze alle quali proprio il PNRR vorrebbe porre rimedio perricreare la coesione tra le due macro aree del Paese. Forse i valenti Professori della Bocconi dimenticano il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione,nonché l’articolo 34 che riconosce a tutti gli studenti di poter raggiungere i più alti gradi dell’istruzione. Diritti riconosciuti a tutti i cittadini, esercitabili in egual misura e ad ogni latitudine del territorio nazionale, dotando tutte gli atenei di fondi statali sufficienti, inclusi quelli straordinari del PNRR,necessari a ridurre nell’ambito accademico le distanze tra il Nord ed il Sud. Se la tesi dei due bocconiani fosse fatta propria dal Governo Draghi si condannerebbero le università del Meridione ad una vita grama, con la possibilità di svolgere solo l’attività didattica e la probabile prematura chiusura. Se questo Governo è di Unità nazionale non può fondare le sue scelte su tesi discriminatorie o di fantomatica primazia delle università del Nord rispetto a quelle meridionali. Solo a parità di fondi erogati a tutte le università italiane, incluse quelle meridionali, vi può essere una gara vera e leale. La tesi del duo bocconiano Boeri-Perotti deve essere gettata alle ortiche.

Continua a leggere

Attualità

Emergenza Covid in Irpinia-99 persone positive in provincia, 7 casi a Grottaminarda

redazione

Pubblicato

-

L’Azienda Sanitaria Locale comunica su 1.490 tamponi effettuati sono risultate positive al COVID 99 persone: (altro…)

Continua a leggere

Più letti