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Attualità

Gli effetti del Covid-19 sui canoni di locazione.

Daniela Gibaldi

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Rispondo pubblicamente ad un quesito postomi da una mia cliente fornendo informazioni che ritengo potranno essere utili anche ad altri titolari di attività d’impresa. L’emergenza del Coronavirus ha comportato un blocco delle attività commerciali con i vari provvedimenti governativi che hanno ristretto l’ambito di esercizio solo a quelle ritenute essenziali per il periodo di contingenza sanitaria. Tuttavia tra le difficoltà principali degli esercenti attività commerciale, e che arreca danni principalmente a quelle attività ritenute non essenziali con obbligo di chiusura, vi è quella di continuare a sostenere il canone di affitto del locale in cui l’impresa viene esercitata e che costituisce uno dei suoi principali costi. Pur essendo stato riconosciuto per l’anno 2020 ai soggetti esercenti determinate attività d’impresa (con esclusione delle attività di cui agli allegati 1 e 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020), un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione relativo al mese di marzo 2020 e solo per gli immobili rientranti nella categoria catastale C/1 (cfr. art.65 del Decreto Legge n.18 del 17/03/2020: Credito d’imposta per botteghe e negozi ), i vari provvedimenti governativi emergenziali non hanno previsto un esonero o una sospensione del pagamento del canone, con ovvia difficoltà sia per i vari imprenditori che per i proprietari degli immobili locati. Difatti è evidente che il blocco dell’attività d’impresa comporterà un nocumento economico per i proprietari degli immobili che, subendo la mancata riscossione del canone, potrebbero e dovrebbero avviare un’azione legale per il loro recupero, ma principalmente per i conduttori che, nonostante il fermo parziale o totale dell’impresa, saranno comunque obbligati a sostenerne tutti gli ordinari costi fissi. Quale potrebbe essere la strada alternativa per contenere gli effetti negativi di questa impasse economica? Ebbene, la soluzione più utile per entrambi gli operatori del sistema economico, è certamente quella di addivenire ad un accordo transattivo che preveda una semplice sospensione del pagamento del canone o una sua riduzione temporanea per il periodo dell’emergenza normativamente individuato, cosa che consentirebbe il sicuro prosieguo del rapporto locativo eliminando per il proprietario l’onere, anche economico, di affrontare una procedura di sfratto per morosità. Tuttavia, in assenza di una volontà conciliativa in tal senso soprattutto da parte del locatore e di un’espressa regolamentazione contrattuale che preveda l’ipotesi di impossibilità sopravvenuta della prestazione di corresponsione del canone, la possibile tutela del conduttore è rappresentata dalla combinazione tra le varie disposizioni del Codice Civile che rendono giustificabile l’inadempimento di un’obbligazione per motivazioni di carattere oggettivo e non riconducibili a scelte volontarie dell’affittuario. Di fatto tale escamotage è stato già individuato nel settore turistico in sede di formulazione delle “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” di cui al Decreto Legge n.9 del 02/03/2020. L’art.28 infatti prevede che, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1463 del codice civile, in relazione ai contratti di trasporto aereo, ferroviario, marittimo, per i soggetti colpiti direttamente dal Covid-19 e/o comunque destinatari di connessi provvedimenti restrittivi, ricorre la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta con relativo diritto al rimborso del corrispettivo versato per il titolo di viaggio ovvero all’emissione di un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno dall’emissione. Ebbene, facendo un’estensione analogica della ratio sottesa a tale disposizione, il conduttore che nell’emergenza si trovi nell’impossibilità temporanea di sostenere il costo dell’affitto potrebbe invocare gli articoli del Codice Civile che tutelano l’obbligato ad una prestazione nell’ipotesi di sopravvenuta impossibilità della stessa per fatti ad esso non imputabili (artt.1218,1256,1258,1464 c.c.). L’applicazione di tali disposizioni consentirebbe una riduzione e/o estinzione dell’obbligazione residua e lo esonererebbe dal rischio di una richiesta di risarcimento danni. Ovviamente, in mancanza di precedenti Giurisprudenziali che qualifichino l’emergenza da Covid-19 come causa di forza maggiore che costituisca valida giustificazione della mancata corresponsione del canone, tali riferimenti rappresentano delle indicazioni di carattere generale che vanno contestualizzate in relazione alle singole fattispecie concrete ed al contenuto del singolo contratto di locazione.

Il tutto con l’auspicio che, nel breve termine, interverranno dei provvedimenti normativi che prevedano dei meccanismi di sostanziale salvaguardia dei redditi di locazione anche nella forma di sgravi fiscali delle imposte sugli immobili e di tutela almeno parziale della posizione del conduttore.

Daniela Gibaldi, avvocato

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Emergenza Covid19 – Continuano a salire i contagi in Irpinia, oggi 16 i nuovi casi, ecco dove.

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Continuano a salire i contagiati da Covid-19 in provincia di Avellino. Oggi sono risultati positivi al coronoavirus i tamponi effettuati su 16 persone, questi i comuni interessati

1 residente a Baiano, già sottoposto a test sierologico;

4 a Cervinara, di cui un rientro dall’estero e un contatto;

1 a Chiusano San Domenico, rientro dall’estero;

3 a Conza della Campania, di cui due contatti di positivo;

1 a Frigento; 1 a Grottaminarda, contatto di caso;

1 Mirabella Eclano, contatto di caso;

3 a San Martino Valle Caudina, di cui due contatti di caso;

1 a Trevico.

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Elezioni Ariano – Ariano Che Produce fuori dal Patto Civico

redazione

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Dalla lista civica “Ariano Che Produce”, riceviamo e pubblichiamo: (altro…)

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Attualità

Premio GUIDO DORSO” – Targa del Presidente della Repubblica Mattarella al Centro di ricerca Biogem di Ariano Irpino

redazione

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L’iniziativa – patrocinata dal Senato, dal Cnr e dall’Università di Napoli “Federico II” – è giunta
alla 41° edizione. A Palazzo Giustiniani i riconoscimenti ai nuovi “Ambasciatori del Mezzogiorno”
PREMI: AL SENATO LA CONSEGNA DEL “GUIDO DORSO”

Saranno consegnati lunedì 12 ottobre, alle ore 16, presso la sala Zuccari di palazzo Giustiniani, i
premi “Guido Dorso”, promossi dall’omonima associazione presieduta da Nicola Squitieri.
L’iniziativa – patrocinata dal Senato della Repubblica, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e
dall’Università degli studi di Napoli “Federico II” – segnala dal 1970 contestualmente giovani
studiosi del nostro Mezzogiorno e personalità del mondo istituzionale, economico, scientifico e
culturale che “hanno contribuito con la loro attività a sostenere le esigenze di sviluppo e di
progresso del Sud”. I riconoscimenti intendono dare sempre più visibilità all’altra faccia del Sud.
Quella efficiente, che fa profitti, che promuove iniziative vincenti. che vuole indicare quei percorsi
operosi nel mondo dell’imprenditoria, della ricerca, dell’innovazione, non un Sud delle
lamentazioni ma protagonista del suo sviluppo. Destinatari quest’anno per le varie sezioni della 41°
edizione sono: Filippo Patroni Griffi, presidente del Consiglio di Stato (istituzioni); Gaetano
Manfredi, ministro dell’Università e della Ricerca (università); Roberto Defez, direttore laboratorio
di biotecnologie microbiche dell’istituto di bioscienze e biorisorse del Cnr di Napoli (ricerca): Paolo
Scudieri, presidente Adler Pelzer Group (imprenditoria); Federico Pirro, Università di Bari
(economia); Giovanni Grasso, consigliere per la stampa e la comunicazione del Presidente della
Repubblica (giornalismo). La sezione ordinaria è stata assegnata alla dott.ssa Eva Panetti
(Università Parthenope) per il progetto di ricerca “Imprenditorialità e innovazione in Campania”.
La targa di rappresentanza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, destinata ad
una istituzione che opera per il progresso economico, sociale e culturale del Mezzogiorno, è
stata quest’anno conferita al Centro di ricerca Biogem di Ariano Irpino, presieduto da
Ortensio Zecchino.
Nel manifestare la propria soddisfazione per l’ambito riconoscimento del Capo dello Stato, il prof.
Zecchino ha tra l’altro dichiarato che: “E’ motivo di grande orgoglio per la Comunità scientifica di
Biogem ricevere, nell’ambito del Premio Dorso, la Targa del Presidente della Repubblica,
ricordando l’onore che il Presidente Mattarella ci ha fatto visitando il nostro Istituto nel settembre
del 2018. Un riconoscente pensiero va alla Associazione Guido Dorso e al suo Presidente per
l’azione di stimolazione culturale che da anni meritoriamente svolge per la crescita del
Mezzogiorno.”
La commissione giudicatrice è composta da: Giuseppe Provenzano, ministro per il Sud e la
coesione territoriale; Andrea Amatucci, presidente del comitato scientifico dell’associazione Dorso;
Massimo Inguscio, presidente del Cnr; Arturo De Vivo, rettore dell’università di Napoli “Federico
II”, Nicola Squitieri, presidente dell’associazione Dorso, e Francesco Saverio Coppola, segretario
della commissione.
Nell’albo d’onore dei vincitori del “Guido Dorso” figurano alcuni tra i più autorevoli esponenti del
mondo delle istituzioni, della ricerca, dell’economia e della cultura: da Giovanni Leone a Giorgio
Napolitano; da Renato Dulbecco a Franco Modigliani; da Antonio Marzano a Pietro Grasso; da
Pasquale Saraceno a Francesco Paolo Casavola; da Antonio D’Amato a Dominick Salvatore. Il
premio Dorso consiste in un’artistica opera in bronzo creata, in esclusiva, dallo scultore Giuseppe
Pirozzi. L’evento – che si svolgerà in sicurezza e nel rispetto delle norme anti covid – sarà trasmesso in diretta sul sito web del Senato e dell’Associazione Dorso. (altro…)

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