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Attualità

Gentile Commissario Prefettizio, stiamo attendendo risposte

Aleandro Longhi

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Al posto del Sindaco Franza dimessosi, su proposta del Ministro dell’Interno, il Presidente della Repubblica, ha nominato Commissario Prefettizio del Comune di Ariano Irpino la dottoressa Silvana D’Agostino, che si è insediata il 29 gennaio 2020.

La dottoressa D’Agostino, unisce in sé tutti i poteri, ordinari e straordinari del Comune: Sindaco, Giunta e Consiglio e ha il vantaggio rispetto a un Sindaco, di non dover discutere né rendere conto alla Giunta e al Consiglio. La Dr.ssa D’Agostino dovrà amministrare il Comune finché non verrà eletto un nuovo Consiglio comunale e un nuovo Sindaco. Le elezioni avrebbero dovuto tenersi a maggio, ma il coronavirus ha sconvolto anche il calendario elettorale e pertanto, probabilmente si voterà dopo, si spera in autunno, ma potrebbe ulteriormente slittare al prossimo anno. Ma se il Commissario prefettizio ha tutti i poteri, ha anche tutti i doveri degli organi del Comune: il primo dovere è rapportarsi con cortesia ed educazione con i cittadini, ricevendo direttamente o facendoli ricevere da funzionari delegati e comunque rispondere alle lettere ed e-mail, nonché ascoltare e rispondere alle loro istanze, motivando eventuali dinieghi. Anche il Commissario Prefettizio dev’essere trasparente. Il Sindaco, come si sa o si dovrebbe sapere, è il primo responsabile della salute dei cittadini che amministra, quindi ad Ariano, lo è chi lo sostituisce, ovvero il Commissario Prefettizio, primo responsabile della salute dei cittadini. Noi non sappiamo cos’abbia fatto la dr.ssa D’Agostino per la salute dei cittadini, specialmente in questo momento, in cui la pandemia da Covid-19 ha in Campania, il primo focolaio ad Ariano Irpino. Non sappiamo se, quando ha fatto sanificare la strade di Ariano, siano stati sanificati anche i vicoli, le scalinate e gli edifici pubblici, ma riteniamo di no. Non sappiamo se, come succede in diversi Comuni italiani, anche quello di Ariano abbia intenzione di distribuire mascherine a tutti i cittadini o almeno a chi ha superato settant’anni di età, non sappiamo neanche, se sull’esempio del Comune di Avellino, si abbia intenzione di effettuare test rapidi ai medici di famiglia: eppure non avere un Sindaco ma un Commissario, non è necessariamente una disgrazia. Ci sono alti burocrati dello Stato, e burocrate non è un insulto, che sono di una efficienza straordinaria: vorrei che il nostro Commissario comunicasse cos’ha intenzione di fare, ma che soprattutto facesse! Il 29 marzo arianonews24 ha pubblicamente rivolto al Commissario, ben 10 domande sollecitate dai cittadini, sull’emergenza da coronavirus, a tutt’oggi senza risposta. È anche vero che arianonew24 il 26 marzo aveva formulato 15 domande al Prefetto di Avellino su come dovessero comportarsi i cittadini di fronte alla pandemia, ma anche questo alto funzionario dello Stato, non ha ancora risposto. Anche in questo caso, si trattava soltanto di rispondere con parole semplici e chiare.

Spazzatura Vico I Annunziata

Al nostro Commissario arianese il 30 marzo, dopo che in Comune non si è riusciti a parlare telefonicamente con nessuno, è stata chiesta, con una mail indirizzata all’ufficio protocollo, una piccola cosa: far pulire Vico I Annunziata, che non vede un netturbino da mesi, che è ormai è diventato una vera discarica, corredata persino da guanti monouso e mascherine, usati. Oltre a rischiare di infettarsi del coronavirus, si rischia di infettarsi con altre malattie dovute alla sporcizia. Ad oggi nessuno ha pulito. Riteniamo altresì che il Commissario possa, se non riasfaltare, ma almeno far tappare le enormi buche che sono nelle due strade che portano alla Contrada Cesine. Se non riesce neanche a fare queste limitate operazioni di manutenzione ordinaria, ci si domanda cosa ci stia a fare un Commissario prefettizio. Chiediamo al Commissario se è vero, come si dice, che amministri il Comune da remoto: spero possa smentire e sarebbe auspicabile che sul sito del Comune ci fosse anche il telefono del suo ufficio e la sua mail, per una questione di trasparenza. In ogni caso, riformuliamo le 10 domande che abbiamo rivolto al Commissario e le 15 che avevamo inviato al Prefetto. Attendiamo fiduciosi le risposte, per informare i cittadini arianesi.

Vico I Annunziata

I cittadini hanno diritto di sapere: 10 domande al Commissario Prefettizio di Ariano Irpino

I cittadini arianesi hanno diritto di sapere: vengono invece tenuti a corto di informazioni, in una costante incertezza, che genera inquietudine, com’è facile verificare “affacciandosi” sulle piattaforme social, dove si sta invece dando luogo a un’accesa discussione aperta e franca. Ma soprattutto, carica di dubbi, dai quali si generano almeno 10 domande, che attendono risposte urgenti e che inoltriamo al Commissario prefettizio di Ariano, dr.ssa Silvana D’Agostino sia da questo sito che al suo indirizzo:

1 E’ possibile sapere dalla ASL quali sono le misure adottate per l’emergenza sanitaria dell’Ospedale Frangipane?

2 La dirigenza ASL di Avellino, ha fatto un censimento dei contagiati sul territorio e disposto il loro isolamento?

3 Quali sono le misure di protezione adottate dalla ASL per il personale sanitario?

4 Lo smantellamento dei reparti dell’Ospedale Frangipane, sono forse un’azione per depotenziare definitivamente la struttura?

5 E’ stata prevista, di concerto con i dirigenti della ASL una forma di quarantena centralizzata, per i contagiati?

6 Si è fatto un censimento su quante persone stiano seguendo una terapia domiciliare?

7 Quali sono i motivi per i quali l’ufficio centrale delle Poste (Via Calvario), è chiuso da oltre una settimana?

8 Il Commissario prefettizio, in qualità di ufficiale sanitario, può fare richiesta di tampone gratuito per tutti i cittadini, a spese del Comune?

9 E’ possibile richiedere una copia del rapporto fatta dagli ispettori della Regione, inviati dal governatore De Luca, per verificare la gestione dell’emergenza?

10 Ci risulta che ogni giorno vengono respinti dall’Ospedale Frangipane malati gravi che arrivano attraverso il 118. Anche quando sono i familiari a chiamare allarmati il 118 perché i parametri dell’ossigeno li avvicinano al precoma, il servizio va sul posto e li invita a rimanere a casa, e curarsi lì nonostante le loro gravissime condizioni. Viene chiesto ai familiari o persino ai malati stessi, di firmare una liberatoria. E’ questo il grado di efficienza della nostra sanità in questo drammatico momento? E che cosa dobbiamo dunque aspettarci?

 

I cittadini hanno diritto di sapere: 15 domande al Prefetto di Avellino

Molti cittadini rispettosi del DPCM e dell’ordinanza del Presidente della Regione Campania, ci hanno contattato per porre domande su come comportarsi nei loro spostamenti dovuti a: comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute e rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Abbiamo cercato di sintetizzarle, per inoltrarle al Prefetto di Avellino, in qualità di rappresentante del governo e dell’ordine pubblico, nonché interprete delle norme emanate:

1 Ho un orto nella campagna di Avellino su terreno di proprietà di mia suocera:posso recarmi a raccogliere le verdure che ho seminato, a zappare e irrigare?

2 Sono residente ad Ariano Irpino, ma ho un lavoro da dipendente a Grottaminarda. Posso andare tutti i giorni a lavoro, usando la mia auto?

3 Ho bisogno di medicinali prescrittibili con ricetta rossa: come faccio ad avere la prescrizione senza recarmi dal medico?

4 Devo recarmi in banca per fare delle operazioni, c’è una procedura da seguire?

5 Mia madre è molto anziana, è residente nella campagna di Ariano Irpino, ma da qualche tempo vive nella mia casa di Ariano: posso accompagnarla in macchina a casa sua per prelevare ciò che le occorre e riportarla poi a casa mia?

6 Come si fa a farsi portare la spesa a casa?

7 Quando si potranno acquistare le mascherine presso le farmacie di Ariano, che attualmente ne sono sprovviste?

8 È obbligatorio indossare mascherina e guanti per fare la spesa al supermercato?

9 Qual è il prezzo di una mascherina? Se qualcuno ci specula, si deve chiamare la Guardia di finanza?

10 Edicolanti e tabaccai dovrebbero tener aperti i loro negozi, ma se qualcuno invece tiene chiuso, come ci si comporta?

11 I cittadini devono obbligatoriamente indossare mascherine e guanti? E se non si trovano in commercio?

12 Per quanto tempo si può utilizzare una mascherina senza che perda la sua efficacia?

13 Sono domiciliato ad Ariano, ma residente in una città del nord, posso raggiungere la mia città in auto o in treno?

14 Sono residente in una contrada e coltivo la terra nei pressi della mia abitazione: posso continuare a farlo e a raccogliere i prodotti che ho seminato?

15 Per questioni di necessità, posso spostarmi in auto con mia moglie?

Attualità

Emergenza Covid in Irpinia-115 persone positive in provincia,6 casi ad Ariano

redazione

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L’Azienda Sanitaria Locale comunica su 1.554 tamponi effettuati sono risultate positive al COVID 115 persone:
– 3, residenti nel comune di Aiello del Sabato;
– 1, residente nel comune di Aquilonia;
– 6, residenti nel comune di Ariano Irpino;
– 2, residenti nel comune di Atripalda;
– 7, residenti nel comune di Avella;
– 12, residenti nel comune di Avellino;
– 4, residenti nel comune di Baiano;
– 1, residente nel comune di Candida;
– 1, residente nel comune di Capriglia Irpina;
– 1, residente nel comune di Cervinara;
– 1, residente nel comune di Cesinali;
– 1, residente nel comune di Forino;
– 2, residenti nel comune di Frigento;
– 8, residenti nel comune di Grottaminarda;
– 2, residenti nel comune di Lioni;
– 4, residenti nel comune di Manocalzati;
– 3, residenti nel comune di Mirabella Eclano;
– 6, residenti nel comune di Montecalvo Irpino;
– 3, residente nel comune di Monteforte Irpino;
– 1, residente nel comune di Montella;
– 1, residente nel comune di Montemarano;
– 3, residenti nel comune di Monteverde;
– 7, residenti nel comune di Montoro;
– 3, residenti nel comune di Moschiano;
– 3, residenti nel comune di Mugnano del Cardinale;
– 2, residenti nel comune di Pietradefusi;
– 3, residenti nel comune di Prata PU;
– 5, residenti nel comune di Quadrelle;
– 1, residente nel comune di Roccabascerana;
– 2, residenti nel comune di San Martino Valle Caudina;
– 1, residente nel comune di San Michele di Serino;
– 1, residente nel comune di San Sossio Baronia;
– 2, residenti nel comune di Santo Stefano del Sole;
– 1, residente nel comune di Savignano Irpino;
– 2, residenti nel comune di Senerchia;
– 1, residente nel comune di Serino;
– 1, residente nel comune di Sirignano;
– 8, residenti nel comune di Solofra;
– 1, residente nel comune di Taurano.
L’Azienda Sanitaria Locale ha avviato indagine epidemiologica sui contatti dei casi positivi.

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Attualità

Giusta la protesta dei commercianti: la casta batta un colpo, mancano i ristori

Antonio Bianco

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Le scene di protesta dei ristoratori, commercianti e ambulanti attuate in Italia mostrano, ancor di più, l’inadeguatezza degli interventi economici dello Stato. I manifestanti hanno tenuto sotto assedio Montecitorio, protetta da un imponente cordone di polizia in tenuta antisommossa. Non si può rimanere indifferenti di fronte a scene che mostrano famiglie, anziani, giovani stanchi delle promesse non mantenute, dei ristori annunciati dall’attuale e dal precedente governo pervenuti con estrema lentezza. Non basta deliberare con il DPCM oppure con decreti legge per rendere operativi i ristori, occorre che siano varati i decreti attuativi tutt’ora mancanti e di là da venire. Senza i denari scatta la rivolta sociale, più volte i servizi segreti hanno dato l’allarme, la sofferenza sociale si è acuita per la mancanza di lavoro ed è resa ancora più cruda dalla pandemia. I commercianti non vivono d’aria, non si spengono come l’interruttore dell’illuminazione domestica, hanno la necessità di liquidità, spesso negata dalle banche e complicata dallo Stato con provvedimenti tardivi messi in campo dalla burocrazia lenta e macchinosa. Queste condizioni favoriscono la criminalità organizzata che offre prestiti immediati a tassi usurari finalizzati a sottrarre le imprese ai legittimi proprietari, spesso usate per il riciclaggio dei proventi illeciti. Il governo di unità nazionale, se vuole garantire la pace sociale, deve mettere in campo tutti gli strumenti giuridici e finanziari che assicurino la continuità del vivere civile di chi ha perso il lavoro per la chiusura delle imprese commerciali. Il Recovery Fund è una ghiotta occasione e non va sprecata, il Centro-Nord ne ha bisogno mentre è vitale per il Sud al fine di creare i 3 milioni di posti di lavoro necessari per mettere in moto il motore economico di questa area, oggi, la più povera dell’intera Eurozona. I tempi sono brevi, entro aprile vanno presentati i progetti ed il cronoprogramma di esecuzione dei lavori all’Europa per ricevere la prima tranche di finanziamenti. Ora o mai più vi sono le condizioni per far rinascere la coesione nazionale e dare la speranza a 20 milioni di Meridionali di essere cittadini italiani.

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Attualità

GIORNATA NAZIONALE DONAZIONE ORGANI, AD AVELLINO ILLUMINATI PALAZZO DELLA PROVINCIA, LA PREFETTURA E LA FONTANA BELLEROFONTE

redazione

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11 aprile, Giornata Nazionale della Donazione di organi, tessuti e cellule: una preziosa occasione per portare l’attenzione della cittadinanza tutta su di un tema di tale rilievo umanitario e, quindi, per rammentare a ciascun cittadino la centralità della donazione degli organi, dei tessuti e delle cellule nella cura di patologia severe.

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