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Emergenza Idrica – Comunicazione dell’Alto Calore

redazione

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Comunicato Altocalore sull’emergenza idrica:

Si fa presente che la mancanza di precipitazioni nei mesi invernali, ha anticipato di gran lunga il periodo di magra dei gruppi sorgentizi, che normalmente inizia a verificarsi nel mese di settembre. A questo va aggiunto il guasto delle elettropompe del “Campo Pozzi di Solopaca”e “Fontana dell’Olmo” di Serino nonchè il fermo di una macchina per surriscaldamento della centrale di Cassano Irpino e il blocco di una saracinesca di linea che hanno ridotto ulteriormente la portata idrica disponibile. Nelle more si comunica che i lavori di ripristino delle elettropompe dei Campi Pozzi oggetto dei guasti sono in via di ultimazione e quanto prima si potrà usufruire della portata dal Campo Pozzi di Chiusa di Montoro in quanto è in uso la rifunzionalizzazione dello stesso. Per poter ripristinare la centrale di Cassano Irpino, sarà necessario effettuare il fermo della stessa nella mattinata del 31 luglio, che comporterà una sospensione della erogazione idrica per circa dodici ore. Pertanto fino a tale data potranno verificarsi dei disservizi anche nelle ore diurne. Inoltre questa società continua a registrare consumi di risorsa idrica che non risultano essere in linea con il periodo estivo degli altri anni precedenti anche a causa di usi impropri della stessa che mettono in crisi la già precaria dotazione. 

CONTESTUALMENTE SI INVITANO ANCORA UNA VOLTA I SINDACI A VOLER FAR VIGILARE
PER EVITARE SPRECHI.

 

 

Attualità

Verso le Regionali – Maria Elena De Gruttola inaugura il Comitato Elettorale

redazione

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Venerdì 7 agosto 2020 alle ore 19 ad Ariano Irpino verrà inaugurato il comitato elettorale della candidata al (altro…)

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Attualità

I vincitori dell’ottava edizione dell’Ariano International Film Festival

redazione

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LA MAGIA DEL CINEMA E LA FORZA DELLA CULTURA … I MOTORI PER LA RIPARTENZA” (altro…)

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Attualità

I Meridionali: delinquenti abituali

Antonio Bianco

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È incredibile, il giornalista professionista Daniele Martinelli ha espresso idee datate e prive di senso logico.

Questi i fatti.

I reati commessi dai carabinieri di Piacenza ed il sequestro della caserma hanno fatto scatenare il nostro prode eroe che in un commento su facebook scriveva: Va però ribadito che la predisposizione a delinquere e a fare del male è solitamente propria di chi nasce, cresce e si forma al Sud”. Parole inqualificabili e razziste che ripropongono le teorie di Cesare Lombroso, mandate al macero dalla storia, prive di contenuto scientifico, indegne di un giornalista, frutto dell’ignoranza. Meraviglia il silenzio dei media e di tutti i Partiti, incluso il M5S, che ha avuto ampi consensi elettorali ed ha eletto una moltitudine di Parlamentari meridionali, incluso Di Maio, reputati da Daniele Martinelli, “delinquenti abituali” essendo nati e cresciuti al Sud.

Silenzio eloquente che mostra, ancor di più, il pregiudizio atavico nei confronti dei Meridionali additati come la “razza maledetta”, Parole e pensieri già ampiamente espresse in altre occasioni da Feltri “[…] Perché mai dovremmo andare in Campania? A fare i parcheggiatori abusivi? I meridionali in molti casi sono inferiori […]”; e da Zaia “[…] mezza Italia è fatta di cialtroni e fannulloni […]”.

Gli apprendisti stregoni soffiano sul fuoco e dimenticano che le parole sono pietre che possono evocare il nemico con conseguenze inimmaginabili sull’amalgama della comunità italiana, caratterizzata da stridenti disparità socio-economiche che rendendo l’Italia una Nazione disunita e disuguale.

Disparità mai sanata, mai messa in discussione dalla miope classe politica Nazionale ed aggravata da quella locale, assoggettata supinamente agli interessi del Nord che, sin ad oggi, ha sacrificato i diritti di cittadinanza di 21 milioni di persone residenti nel Sud. Fatti messi in luce dallo Svimez che stigmatizza una realtà da esodo biblico. Negli ultimi 15 anni, infatti, circa 2 milioni di persone, la metà giovani ricompresi fra 15 e 34 anni, hanno abbandonato il Meridione e 800 mila non vi hanno più fatto ritorno.

Tutto ciò è inaccettabile, sia l’imminente campagna elettorale per le regionali e le comunali il palcoscenico per riaccendere i riflettori sullo scippo di risorse umane e finanziarie praticato nei confronti del Meridione. Chi tace è connivente ed accetta le pretese secessioniste delle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Non basta dichiarare di voler il bene della comunità in cui si vive, occorrono fatti non parole: “[…] A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca […]” (Don Lorenzo Milani).

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