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Attualità

Emergenza Covid – “Tu mi chiudi, tu mi paghi”, ora e subito, non domani

Antonio Bianco

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Le manifestazioni spontanee di piazza si susseguono a ritmo incessante in Italia. Le convocazioni viaggiano con i

social, partono dal basso e descrivono il malessere, dettato dal senso di sfiducia nei confronti della classe di governo nazionale e regionale, percepito dal popolo variegato delle partite IVA, dei commercianti, dei liberi professionisti, dei dipendenti di vendite al dettaglio, delle palestre e dalle sale da ballo. Vogliono un ristoro finanziario, ora e subito, ossigeno vitale per evitare la bancarotta. Lo confermano gli slogan scanditi nelle piazze di Napoli, Catania, Roma, Torino: […] “Tu mi chiudi, tu mi paghi” […] […] “qui nessuno vuole andare contro le forze dell’ordine” […], esprimono preoccupazione per non poter pagare le rate del mutuo, l’impossibilità di far continuare a studiare i propri figli, pensano ai bisogni quotidiani, non sono facinorosi e smettiamola di definirli camorristi, sono persone normali, come tutti noi, in cerca di tranquillità e di una normalità travolta dal Coronavirus. Ora e subito devono essere accreditate sui conti correnti del popolo le risorse finanziarie senza ingessarsi nelle pastoie burocratiche che impediscono, ancora oggi, a centinaia di migliaia di persone di percepire la cassa integrazione. Ora e subito i lavoratori a nero del Mezzogiorno ma anche del resto d’Italia, devono essere ristorati con il reddito di cittadinanza, (vedi la dichiarazione del Ministro Provenzano espressa nell’intervista di fine marzo 2020 nella quale ribadiva che: […] “nell’emergenza servono misure universali e immediate di sostegno al reddito”[…].

Ora e subito, vanno messi in campo i 100 miliardi già disponibili nelle casse dello Stato (60 miliardi liquidi e 40 miliardi nella pancia di CdP Cassa depositi e Prestiti). Trasfusione vitale per mantenere in vita il popolo meridionale che ha visto migrare, fra il 2002 ed il 2017, circa 2 milioni di persone e 250 mila laureati in cerca di lavoro al Nord oppure all’estero, gode di servizi pubblici essenziali inesistenti o inefficienti (ad esempio gli asili nido, il trasporto pubblico locale, i posti letto negli ospedali), ha un reddito che è la metà di quelli del Nord, ed inoltre il PIL è a meno 18%.

[…] “Tu mi chiudi, tu mi paghi” […] Ora e subito, non domani, non ci arrendiamo. I social e la piazza sono il nostro megafono, la consapevolezza di essere persone è la nostra forza, continua la lotta dal basso per dare dignità al popolo meridionale.

Ora e subito il ristoro economico è la nostra legittima richiesta.

Siete avvisati… ora e subito, non domani.

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Carmine Grasso (PD):”La prossima legge di bilancio del Governo elimina le risorse per il completamento della Lioni-Grottaminarda”

redazione

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Il vice sindaco PD di Ariano Irpino manifesta la propria delusione per lo stralcio dalla prossima legge di bilancio della norma che proponeva di assegnare 36 milioni di euro di risorse per i lavori di completamento della strada a scorrimento veloce Lioni-Grottaminarda. Il collegamento stradale è di vitale importanza per lo sviluppo delle zone interne e quanto mai indispensabile al completamento del vecchio ma sempre attuale progetto di collegamento del mar tirreno con l’adriatico. (altro…)

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Emergenza Covid in Irpinia-Nuovo bollettino ASL dei contagiati in provincia

redazione

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L’Azienda Sanitaria Locale comunica che, su 1.345 tamponi analizzati, sono risultate positive al COVID 148 persone: (altro…)

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Decreto Ristori per i comuni,ad Ariano assegnati 191mila euro

redazione

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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, ha approvato un decreto-legge che introduce misure finanziarie urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. (altro…)

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