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Attualità

Emergenza Covid in Irpinia – Oggi 89 casi di positività in provincia.

redazione

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L’Azienda Sanitaria Locale comunica che, su 1.180 tamponi analizzati, sono risultate positive al COVID 89 persone:

– 2, residenti nel comune di Aiello del Sabato;

– 1, residente nel comune di Altavilla Irpina;

– 3, residenti nel comune di Ariano Irpino;

– 4, residenti nel comune di Atripalda;

– 28, residenti nel comune di Avellino;

– 1, residente nel comune di Calitri;

– 1, residente nel comune di Cervinara;

– 1, residente nel comune di Chiusano di San Domenico;

– 2, residenti nel comune di Fontanarosa;

– 4, residenti nel comune di Forino;

– 1, residente nel comune di Grottaminarda;

– 4, residenti nel comune di Grottolella;

– 1, residente nel comune di Lauro;

– 5, residenti nel comune di Mercogliano;

– 5, residenti nel comune di Monteforte Irpino;

– 1, residente nel comune di Montefredane;

– 1, residente nel comune di Montemiletto;

– 2, residenti nel comune di Montoro;

– 2, residenti nel comune di Morra De Sanctis;

– 1, residente nel comune di Mugnano del Cardinale;

– 1, residente nel comune di Nusco;

– 2, residenti nel comune di Ospedaletto d’Alpinolo;

– 2, residenti nel comune di Pietrastornina;

– 1, residente nel comune di Pratola Serra;

– 1, residente nel comune di Quindici;

– 1, residente nel comune di Roccabascerana;

– 2, residenti nel comune di San Martino Valle Caudina;

– 6, residenti nel comune di Serino;

– 1, residente nel comune di Solofra;

– 1, residente nel comune di Sperone;

– 1, residente nel comune di Summonte.

L’Azienda Sanitaria Locale ha avviato indagine epidemiologica sui contatti dei casi positivi.

 

Attualità

Confesercenti: con Michele Pannese, nuovo responsabile del settore Turismo

redazione

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Michele Pannese, imprenditore del comparto della ristorazione e della ricezione, è il nuovo responsabile provinciale del settore Turismo della Confesercenti di Avellino. (altro…)

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Attualità

Per far correre Milano occorre rallentare Napoli I Proff. Boeri e Perotti rilanciano per l’università la teoria di Tabellini, già rettore della Bocconi

Antonio Bianco

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La discussione sull’allocazione dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) alle università è animata dai valenti bocconiani Tito Boeri e Roberto Perotti. Sono convinti sostenitori della tesi che tali risorse finanziarie debbano essere, in misura cospicua, assegnate alle migliori università del Nord che incarnano l’eccellenza del mondo accademico italiano, riconoscimento tributato a livello internazionale per la qualificata ricerca attuata in questi atenei e l’elevato standard dei servizi offerti agli studenti. Immediata è stata la risposta di Sandro Staiano, Direttore dal Dipartimento di Giurisprudenza della Federico II di Napoli che ha inviato un documento-appello a Draghi al quale hanno aderito eminenti Costituzionalisti e docenti universitari di tutta Italia.

Tutti i professori e ricercatori che vogliano aderire, possono inviare un messaggio in tal senso, con nome, cognome, Ateneo di appartenenza, a
giuliano.laccetti@unina.it OPPURE a sandro.staiano@unina.it .

I dubbi di incostituzionalità della proposta dei due bocconiani sono molteplici e ben fondati, in quanto il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) vuole ridurre le evidenti disuguaglianze fra le due macro aree del Paese,causa ed effetto dei pochi denari erogati dallo Stato centrale alle università meridionali, penalizzate dall’adozione del criterio della spesa storica che ha mozzato le gambe alla ricerca e ridotto i servizi agli studenti. Inique disuguaglianze alle quali proprio il PNRR vorrebbe porre rimedio perricreare la coesione tra le due macro aree del Paese. Forse i valenti Professori della Bocconi dimenticano il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione,nonché l’articolo 34 che riconosce a tutti gli studenti di poter raggiungere i più alti gradi dell’istruzione. Diritti riconosciuti a tutti i cittadini, esercitabili in egual misura e ad ogni latitudine del territorio nazionale, dotando tutte gli atenei di fondi statali sufficienti, inclusi quelli straordinari del PNRR,necessari a ridurre nell’ambito accademico le distanze tra il Nord ed il Sud. Se la tesi dei due bocconiani fosse fatta propria dal Governo Draghi si condannerebbero le università del Meridione ad una vita grama, con la possibilità di svolgere solo l’attività didattica e la probabile prematura chiusura. Se questo Governo è di Unità nazionale non può fondare le sue scelte su tesi discriminatorie o di fantomatica primazia delle università del Nord rispetto a quelle meridionali. Solo a parità di fondi erogati a tutte le università italiane, incluse quelle meridionali, vi può essere una gara vera e leale. La tesi del duo bocconiano Boeri-Perotti deve essere gettata alle ortiche.

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Attualità

Emergenza Covid in Irpinia-99 persone positive in provincia, 7 casi a Grottaminarda

redazione

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L’Azienda Sanitaria Locale comunica su 1.490 tamponi effettuati sono risultate positive al COVID 99 persone: (altro…)

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