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Continua lo scippo del Governo M5S-PD ai danni del Sud

Antonio Bianco

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Il DEF approvato dal Governo M5S-PD a fine aprile è il paradigma dello scippo operato ai danni del Mezzogiorno. Un disegno unitario di sottrazione di risorse finanziarie iniziato almeno nel 2001 con la riforma del titolo V della Costituzione. Ogni anno sono stati sottratti al Sud circa 62 miliardi: adoperando il grimaldello della spesa storica, si preleva dai territori poveri per destinarli a quelli ricchi.

Il rapporto dell’Eurispes ha confermato l’ammontare del maltolto in circa 840 miliardi. Somma stratosferica che ha annullato servizi essenziali nel Meridione quali, ad esempio, asili nido, tempo prolungato per la mancanza della mensa, treni ad alta velocità che si fermano a Battipaglia, tagliando fuori Reggio Calabria, città ritenuta terra straniera.

Fatto che è passato inosservato e nel silenzio assordante dei Presidenti delle Regioni del Sud, probabilmente preoccupati di preservare le rendite di potere e di lasciare inalterata la possibilità di essere rieletti. Non hanno tenuto in conto i bisogni delle persone, private dei diritti di cittadinanza che una Nazione inserita nel Gotha dei Paesi più ricchi del mondo dovrebbe riconoscere a tutti i cittadini. Anche il pirotecnico De Luca, sempre pronto con le frasi ad effetto, volge lo sguardo altrove e non coglie l’occasione per rimettere nell’agenda politica la Questione Meridionale e i diritti negati ai corregionali, nonché a 20 milioni di cittadini residenti nel Meridione.

Con il DEF, il Governo, con l’avallo dell’U. E., ha destinato ai territori del Nord flagellati dal Covid-19 una parte della quota dell’80% del Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) destinata alle zone sotto sviluppate del Sud. Nello stesso documento non è stata reinserita la clausola del 34% dei fondi in conto capitale, assegnata al Mezzogiorno già da una legge del 2016, quota definita in proporzione alla popolazione residente, mai resa operativa, fatto certificato dal Parlamento. Né questo dubbio è stato fugato dal ministro Provenzano durante il question time di mercoledì 6 maggio 2020, tenutosi alla Camera dei deputati, che non fa alcun richiamo all’inserimento della clausola del 34% nel DEF e dei fondi nei capitoli ad esso collegati.

La Federazione Provinciale di Napoli di Rifondazione Comunista, dopo un attento esame del DEF e con un proprio documento, esprime la preoccupazione per la riduzione della quota dell’80% dei Fondi di Coesione e Sviluppo destinati al Sud. Inoltre nel DEF non è stata inserita la copertura finanziaria della clausola del 34 % dei fondi in conto capitale destinati al Meridione con legge del 2016, mai abrogata. A tal fine il Parlamento approvi una mozione di indirizzo che vincoli il Governo ad inserire, entro settembre, nella nota di aggiornamento del DEF la clausola del 34% in conto capitale rimpinguando i capitoli di spesa collegati a progetti cantierabili per ammodernare le infrastrutture al Sud. I soldi per la ripresa del Settentrione vanno presi altrove, con l’istituzione di una patrimoniale sui redditi elevati.

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Referendum Costituzionale – Elezioni Regionali ed Amministrative-Ultima rilevazione dei votanti

redazione

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Ad Ariano Irpino alle ore 15,00  di oggi, lunedì 21  settembre 2020, hanno votato: (altro…)

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Elezioni Regionali – De Luca verso una vittoria schiacciante

redazione

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I primi exit poll alle regionali in Campania vedono il governatore uscente Vincenzo De Luca  tra il  54-58%,seguito dal candidato di Centrodestra, Stefano Caldoro con il 23-27%. Invece Valeria Ciarambino (M5s) è al 10,5-14,5%De Luca quindi si avvia a trionfare con una percentuale schiacciante, lasciando dietro i due rivali.

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Il 23 settembre intervento di disinfestazione

redazione

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Il Comune di Ariano Irpino informa la cittadinanza che mercoledì 23 settembre 2020, è previsto un intervento di disinfestazione  su tutto il territorio  comunale. (altro…)

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