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Attualità

Bellizzi, Direttore Sanitario Frangipane:”Stiamo facendo chiarezza su quanto è accaduto”

redazione

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Il direttore sanitario dell’ospedale Frangipane di Ariano, Gennaro Bellizzi, in un’intervista concessa all’emittente locale Canale 58, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al caso di covid-19 risultato positivo. Questo quanto dichiarato dal direttore sanitario:” La paziente si è presentata al pronto soccorso, ed è stata avviata a fare tutto quello che era necessario fare e non c’erano al momento elementi che facessero pensare a qualcosa di particolare, non sembrava essere febbrile, o almeno non era stato riferito ma queste sono tutte cose che stiamo valutando e quindi al momento non possiamo dire con certezza che cosa sia accaduto. Allo stato attuale sappiamo solo che abbiamo un caso di positività e quello che ci interessa è che ci sia la piena guarigione della paziente e contemporaneamente che ci passano essere casi di contagio ed escludere il coinvolgimento di altre persone. Per quanto riguarda il pronto soccorso, sono state fatte tutte le procedure previste, a partire dalla sanificazione però il problema contingente è quello del personale, infatti abbiamo dovuto mettere in astensione forzata per quarantena fiduciaria circa una trentina di persone e stiamo vedendo come reclutare altro personale per sostituire i colleghi bloccati. Intanto il direttore generale, Morgante, si è messa in movimento per cercare di recuperare nuove risorse perchè dobbiamo garantire che il servizio possa funzionare a pieno regime. Del secondo paziente di Ariano  ricoverato al Moscati, al momento non si hanno nuove notizie, voglio però ricordare che in questo momento abbiamo anche il picco influenzale e alcuni sintomi sono comuni, come le difficoltà respiratorie e anche questo paziente non riferito di aver avuto contatti con altre persone contagiate o di viaggi e altre cose del genere. La cosa importante è quella di non creare allarmismi perchè ci troviamo davanti ad un’emergenza straordinaria, unica nel suo genere, per la prima volta e ci tengo a far sapere a tutti i cittadini che la sanità stà operando con il massimo sforzo di tutti gli operatori coinvolti, ben sapendo i rischi ai quali si va incontro ma senza arretrare di un centimetro. Infine voglio ribadire il concetto che “TUTTI I PAZIENTI CHE LAMENTINO SINTOMI CHE SI POSSANO ACCOSTARE AL CORONAVIRUS, DEBBONO TELEFONARE AL 118 CENTRALE OPERATIVA,AL SERVIZIO DI EPIDEMIOLOGIA E PREVENZIONE, AL MEDICO DI FAMIGLIA PER AVERE LE INDICAZIONI SU COME COMPORTARSI” , realizzare un percorso autonomo può creare solo dei problemi”.

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Emergenza Covid in Irpinia-115 persone positive in provincia,6 casi ad Ariano

redazione

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L’Azienda Sanitaria Locale comunica su 1.554 tamponi effettuati sono risultate positive al COVID 115 persone:
– 3, residenti nel comune di Aiello del Sabato;
– 1, residente nel comune di Aquilonia;
– 6, residenti nel comune di Ariano Irpino;
– 2, residenti nel comune di Atripalda;
– 7, residenti nel comune di Avella;
– 12, residenti nel comune di Avellino;
– 4, residenti nel comune di Baiano;
– 1, residente nel comune di Candida;
– 1, residente nel comune di Capriglia Irpina;
– 1, residente nel comune di Cervinara;
– 1, residente nel comune di Cesinali;
– 1, residente nel comune di Forino;
– 2, residenti nel comune di Frigento;
– 8, residenti nel comune di Grottaminarda;
– 2, residenti nel comune di Lioni;
– 4, residenti nel comune di Manocalzati;
– 3, residenti nel comune di Mirabella Eclano;
– 6, residenti nel comune di Montecalvo Irpino;
– 3, residente nel comune di Monteforte Irpino;
– 1, residente nel comune di Montella;
– 1, residente nel comune di Montemarano;
– 3, residenti nel comune di Monteverde;
– 7, residenti nel comune di Montoro;
– 3, residenti nel comune di Moschiano;
– 3, residenti nel comune di Mugnano del Cardinale;
– 2, residenti nel comune di Pietradefusi;
– 3, residenti nel comune di Prata PU;
– 5, residenti nel comune di Quadrelle;
– 1, residente nel comune di Roccabascerana;
– 2, residenti nel comune di San Martino Valle Caudina;
– 1, residente nel comune di San Michele di Serino;
– 1, residente nel comune di San Sossio Baronia;
– 2, residenti nel comune di Santo Stefano del Sole;
– 1, residente nel comune di Savignano Irpino;
– 2, residenti nel comune di Senerchia;
– 1, residente nel comune di Serino;
– 1, residente nel comune di Sirignano;
– 8, residenti nel comune di Solofra;
– 1, residente nel comune di Taurano.
L’Azienda Sanitaria Locale ha avviato indagine epidemiologica sui contatti dei casi positivi.

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Giusta la protesta dei commercianti: la casta batta un colpo, mancano i ristori

Antonio Bianco

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Le scene di protesta dei ristoratori, commercianti e ambulanti attuate in Italia mostrano, ancor di più, l’inadeguatezza degli interventi economici dello Stato. I manifestanti hanno tenuto sotto assedio Montecitorio, protetta da un imponente cordone di polizia in tenuta antisommossa. Non si può rimanere indifferenti di fronte a scene che mostrano famiglie, anziani, giovani stanchi delle promesse non mantenute, dei ristori annunciati dall’attuale e dal precedente governo pervenuti con estrema lentezza. Non basta deliberare con il DPCM oppure con decreti legge per rendere operativi i ristori, occorre che siano varati i decreti attuativi tutt’ora mancanti e di là da venire. Senza i denari scatta la rivolta sociale, più volte i servizi segreti hanno dato l’allarme, la sofferenza sociale si è acuita per la mancanza di lavoro ed è resa ancora più cruda dalla pandemia. I commercianti non vivono d’aria, non si spengono come l’interruttore dell’illuminazione domestica, hanno la necessità di liquidità, spesso negata dalle banche e complicata dallo Stato con provvedimenti tardivi messi in campo dalla burocrazia lenta e macchinosa. Queste condizioni favoriscono la criminalità organizzata che offre prestiti immediati a tassi usurari finalizzati a sottrarre le imprese ai legittimi proprietari, spesso usate per il riciclaggio dei proventi illeciti. Il governo di unità nazionale, se vuole garantire la pace sociale, deve mettere in campo tutti gli strumenti giuridici e finanziari che assicurino la continuità del vivere civile di chi ha perso il lavoro per la chiusura delle imprese commerciali. Il Recovery Fund è una ghiotta occasione e non va sprecata, il Centro-Nord ne ha bisogno mentre è vitale per il Sud al fine di creare i 3 milioni di posti di lavoro necessari per mettere in moto il motore economico di questa area, oggi, la più povera dell’intera Eurozona. I tempi sono brevi, entro aprile vanno presentati i progetti ed il cronoprogramma di esecuzione dei lavori all’Europa per ricevere la prima tranche di finanziamenti. Ora o mai più vi sono le condizioni per far rinascere la coesione nazionale e dare la speranza a 20 milioni di Meridionali di essere cittadini italiani.

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GIORNATA NAZIONALE DONAZIONE ORGANI, AD AVELLINO ILLUMINATI PALAZZO DELLA PROVINCIA, LA PREFETTURA E LA FONTANA BELLEROFONTE

redazione

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11 aprile, Giornata Nazionale della Donazione di organi, tessuti e cellule: una preziosa occasione per portare l’attenzione della cittadinanza tutta su di un tema di tale rilievo umanitario e, quindi, per rammentare a ciascun cittadino la centralità della donazione degli organi, dei tessuti e delle cellule nella cura di patologia severe.

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