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Attualità

Anziani e persone fragili attaccati dal virus della globalizzazione, che genera solitudine e caos Parla lo psicologo Nunzio Lucarelli

Floriana Mastandrea

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“Un’anziana donna di Altavilla Irpina (AV) si è cosparsa di alcool, si è data fuoco ed è morta: era sola, non riusciva a camminare e per di più, terrorizzata dalla situazione di emergenza scatenata dal Coronavirus. L’anziana madre di una mia conoscente ha tentato di buttarsi giù dal terrazzo mentre stendeva il bucato: sono riusciti a prenderla in tempo. Ho una zia di 84 anni che vive a Padova: si rifiuta di mangiare e ritiene che la vita non abbia più scopo. Ho tentato di parlarle al telefono, ma non ha voluto. Io sono angosciata, sua figlia è disperata. Nel mio palazzo ci sono solo anziani, di cui una che vive da sola: faccio ogni giorno un piccolo controllo per verificare che stiano bene. I miei genitori invece, abitano nello stesso palazzo di mia sorella e così posso stare tranquilla“. Sono alcune delle amare cronache tratte dal gruppo WhatsApp della Rete campana delle donne, che evidenziano come la condizione degli anziani sia di particolare fragilità e porti anche ad atti estremi. Abbiamo interpellato lo psicologo Nunzio Lucarelli, che si occuperà di una rubrica a disposizione di chiunque volesse porgli domande, osservazioni, dubbi, in questo periodo di grande stress psicologico per tutti. Basta scrivere alla nostra redazione, per la rubrica: Confida allo psicologo. Le persone che scriveranno, saranno protette dall’anonimato, salvo che non ci chiedano espressamente di pubblicare il loro nome.

Dottor Lucarelli: perché gli anziani si deprimono di più e cosa si può fare per evitarlo? Il sentimento di solitudine dell’anziano è sempre pronto ad emergere: si trova poco al di sotto del livello di coscienza ed è nutrito dall’attesa della fine dei giorni. L’attesa può essere fiduciosa, se l’ idea della morte è sempre stata pensata come elemento integrativo della vita o al contrario, angosciante, se ogni sensazione di separazione è accompagnata da impossibile lavoro di lutto. L’anziano che si toglie la vita, si lascia andare perché si disintegra in esso il giusto impasto tra morte e vita, disintegrazione favorita dallo smagliarsi del tessuto sociale: il virus della globalizzazione genera solitudine e sensazione di essere attaccati dall’interno e nel contempo dall’esterno al livello della barriera di contatto con gli altri. Senza vicinanza dell’altro, la barriera di contatto si sfalda e il mondo interno si fa caotico e intollerabile, fuoriuscendo dal contenitore significante. Perché ciò non avvenga, c’è bisogno di infusione di vita da parte delle menti sane, con ascolto e accoglienza che oggi si deve imparare a donare in modo efficiente, anche attraverso i social, che più spesso generano invece stati d’animo negativi poiché vengono utilizzati come una sorta di sfogatoio senza mediazione e senza limiti. Pochi giorni fa, Gerardo Caso, un runner quarantenne di Mirabella Eclano (AV), si è tolto la vita. Può esserci correlazione tra il suo gesto disperato e la quarantena? Correre è manifestazione di vita. Il movimento caratterizza i processi vitali che sottendono il vivere quotidiano. Ma a volte il correre è dominato dall’ansia e dall’angoscia: si può correre per andare verso il luogo della salvezza, che paradossalmente risulta essere il luogo della fine, dove si va per sfuggire a un profondo senso di colpa, che in questi giorni viene attivato da un nemico invisibile persecutore. Chi soffre di più per la reclusione in casa e perché? Soffre chi non ama e non si sente amato, e si sente bloccato da un’angoscia claustrofobica: non ha spazio nella mente per il pensiero evoluto che fa elevare al di sopra di ogni angustia. Cosa propone per superare il senso di restrizione della libertà personale che la quarantena comporta? Propongo di aprire spazi online di riflessioni e sostegno reciproco: partecipare ad incontri di gruppo on line, consente di sentirsi insieme con l’altro, di condividere esperienze, di sentirsi parte di una comunità solidale e di sviluppare il pensiero sociale liberatorio.

Attualità

Vincere la paura del virus e ritrovare il benessere si può: servono coraggio e azione!

Maurizio Pompeo

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Obiettivo di un essere umano dovrebbe essere la realizzazione di una felicità definitiva, inseribile nella via verticale della conoscenza. Ciò che dovremmo tenere distante è invece la depressione, seppur temporanea, inserita nella via orizzontale, quella dell’aspettativa. (altro…)

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Attualità

I Socialisti arianesi al fianco del Commissario per il rilancio di Ariano

redazione

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A margine della manifestazione che ha visto la consegna simbolica delle chiavi delle proprie attività da parte dei commercianti di Ariano, i rappresentanti del Partito Socialista arianese hanno incontrato il Commissario Prefettizio nella sala del consiglio comunale  per illustrare le attività intraprese dal partito a difesa dei servizi ospitati nella nostra città  e quelle da intraprendere nei prossimi mesi. Di seguito il comunicato del PSI arianese: (altro…)

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Attualità

Mentre i vaccini danno i primi risultati, riflessioni, dubbi e domande ci invadono

Federico Barbieri

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Sulla rivista Lancet, venerdì 22 maggio, sono stati pubblicati i dati relativi a un potenziale vaccino contro il Sars-Cov-2 (causa della malattia denominata Covid-19). Lo studio è stato effettuato, e continua tuttora, in Cina, da un’azienda biofarmaceutica, la CanSino Biologics. (altro…)

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