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Attualità

Aggiudicazione bando “PROGRAMMA ERASMUS+ PER LA MOBILITA’ di giovani neodiplomati per il Comune di Ariano Irpino

redazione

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Con grande soddisfazione dopo un’ importante fase di progettazione, finalmente arriva l’esito positivo per la partecipazione del Comune di Ariano Irpino al Programma ERASMUS+ .

Un programma di mobilità PRO-T.Rai.N.E.E.S.”  per giovani neodiplomati  che propone loro l’opportunità di recarsi all’estero in uno dei paesi come  Regno Unito, Spagna e Malta in cui fare un’esperienza lavorativa in aziende del proprio settore diformazione.  

A parlare è l’ex Assessore ai fondi Europei del Comune di Ariano Irpino Massimiliano Alberico Grasso. Un progetto fortemente voluto dall’ex Sindaco Enrico Franza, che da sempre ha incentrato la sua politica del cambiamento, con le attenzioni rivolte alle politiche giovanili e al tema del lavoro.

Il progetto presentato dall’Amministrazione Franza nel mese di ottobre 2019, è stato ammesso a finanziamento venerdì 17 luglio, con punteggio massimo di 100/100, aggiudicandosi così il primo posto per un importo di € 260.890,00, come da graduatoria. La graduatoria formata da 93 presentazioni nazionali e pubblicata dall’Agenzia Nazionale INAPP è consultabile al seguente link:

 http://www.erasmusplus.it/wp-content/uploads/2014/12/1-Lista-KA102-VET-2020-ammissibili-a-contributo.pdf

Il  programma dal nome PRO-T.Rai.N.E.E.S.” prevede la realizzazione di attività di mobilità di 2 mesi così come descritto in: Spagna, Regno Unito e Malta in favore di 70 neodiplomaticampani (a.s. 2019/2020 e a.s. 2020/21), provenienti da Istituti di Istruzione Superiore ad indirizzo Artistico, Turistico, Alberghiero-Accoglienza turistica, Amministrazione Finanza e Marketing, Relazioni Internazionali per il Marketing, Grafica e Comunicazione.  Capofila il comune di Ariano Irpino in  partnership con gli istituti: “Ruggero II” e  “De Gruttola” di Ariano Irpino, il “Rossi Doria” di Avellino, I Comuni di Greci, Savignano Irpino, Montaguto, Zungoli, la Comunità Montana dell’Ufita, le associazioni dei Ceramisti Arianesi, Willoke, Red Sox, Imprenditori Irpini,  Pro loco Nuovamente.

Un progetto, dal rilevante valore identitario.  Un lavoro, dichiara Grasso che ci ha premiati per le sue peculiarità tecniche.Un’opportunità unica per i nostri ragazzi che si qualificano  nel campo dell’artigianato artistico e dell’agroalimentare, caratteristiche singolari, vere e proprie eccellenze. Un vanto questo, per un intero territorio che conserva un patrimonio culturale fatto di tradizioni, competenze e professionalità in grado di consentire al nostro capitale umano di presentarsi al mondo  del lavoro internazionale, con la stessa determinazione di qualsiasi altra realtà della rete globalizzata.  

L’appello che lancio in questo momento  è rivolto alla  Commissario Prefettizio  Dot.ssa Silvana D’agostino, chiedendole di portare avanti questo progetto cosi importante, quanto ambizioso affinchè i nostri giovani diplomati, possano continuare a formarsi, per mettere a servizio del territorio, la propria esperienza professionale maturata all’estero.  A tal proposito mi ritengo disponibile per essere di supporto alla macchina amministrativa, visto il lavoro svolto nei mesi scorsi.

Attualità

Verso le Regionali – Maria Elena De Gruttola inaugura il Comitato Elettorale

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Venerdì 7 agosto 2020 alle ore 19 ad Ariano Irpino verrà inaugurato il comitato elettorale della candidata al (altro…)

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I vincitori dell’ottava edizione dell’Ariano International Film Festival

redazione

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LA MAGIA DEL CINEMA E LA FORZA DELLA CULTURA … I MOTORI PER LA RIPARTENZA” (altro…)

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I Meridionali: delinquenti abituali

Antonio Bianco

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È incredibile, il giornalista professionista Daniele Martinelli ha espresso idee datate e prive di senso logico.

Questi i fatti.

I reati commessi dai carabinieri di Piacenza ed il sequestro della caserma hanno fatto scatenare il nostro prode eroe che in un commento su facebook scriveva: Va però ribadito che la predisposizione a delinquere e a fare del male è solitamente propria di chi nasce, cresce e si forma al Sud”. Parole inqualificabili e razziste che ripropongono le teorie di Cesare Lombroso, mandate al macero dalla storia, prive di contenuto scientifico, indegne di un giornalista, frutto dell’ignoranza. Meraviglia il silenzio dei media e di tutti i Partiti, incluso il M5S, che ha avuto ampi consensi elettorali ed ha eletto una moltitudine di Parlamentari meridionali, incluso Di Maio, reputati da Daniele Martinelli, “delinquenti abituali” essendo nati e cresciuti al Sud.

Silenzio eloquente che mostra, ancor di più, il pregiudizio atavico nei confronti dei Meridionali additati come la “razza maledetta”, Parole e pensieri già ampiamente espresse in altre occasioni da Feltri “[…] Perché mai dovremmo andare in Campania? A fare i parcheggiatori abusivi? I meridionali in molti casi sono inferiori […]”; e da Zaia “[…] mezza Italia è fatta di cialtroni e fannulloni […]”.

Gli apprendisti stregoni soffiano sul fuoco e dimenticano che le parole sono pietre che possono evocare il nemico con conseguenze inimmaginabili sull’amalgama della comunità italiana, caratterizzata da stridenti disparità socio-economiche che rendendo l’Italia una Nazione disunita e disuguale.

Disparità mai sanata, mai messa in discussione dalla miope classe politica Nazionale ed aggravata da quella locale, assoggettata supinamente agli interessi del Nord che, sin ad oggi, ha sacrificato i diritti di cittadinanza di 21 milioni di persone residenti nel Sud. Fatti messi in luce dallo Svimez che stigmatizza una realtà da esodo biblico. Negli ultimi 15 anni, infatti, circa 2 milioni di persone, la metà giovani ricompresi fra 15 e 34 anni, hanno abbandonato il Meridione e 800 mila non vi hanno più fatto ritorno.

Tutto ciò è inaccettabile, sia l’imminente campagna elettorale per le regionali e le comunali il palcoscenico per riaccendere i riflettori sullo scippo di risorse umane e finanziarie praticato nei confronti del Meridione. Chi tace è connivente ed accetta le pretese secessioniste delle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Non basta dichiarare di voler il bene della comunità in cui si vive, occorrono fatti non parole: “[…] A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca […]” (Don Lorenzo Milani).

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