Mettiti in comunicazione con noi

Attualità

Accadde il 20 luglio: breve viaggio tra i principali avvenimenti per non dimenticare la storia

Floriana Mastandrea

Pubblicato

-

1865 – Nasce il Corpo delle capitanerie di Porto (ad ordinamento militare della Marina Militare), allo scopo di vigilare sulle coste italiane, sulla sicurezza in mare e sui traffici marittimi.

1866 – Le navi della flotta austriaca affondano la Re d’Italia e la Palestro durante la battaglia di Lissa.

1917 – Il Comitato jugoslavo sottoscrive la Dichiarazione di Corfù, accordo che dopo la Prima Guerra mondiale rese possibile la creazione del Regno di Jugoslavia.

1936 – Firma della Convenzione di Montreux.

1937 – Scompare Guglielmo Marconi, padre della radio e principale artefice della comunicazione a grandi distanze. 1944 – Fallisce l’attentato al dittatore tedesco che ha scatenato la seconda Guerra mondiale, Adolf Hitler.

1944 – A Pisa i tedeschi in ritirata, fanno saltare in aria il Ponte Solferino.

1947 – Nasce ad Autlan de Navarro (Messico occidentale) Carlos Augusto Alves Santana, uno dei migliori artisti e chitarristi rock esistenti.

1948 – Guerra fredda:in un periodo di crescente tensione con l’Unione Sovietica, il presidente statunitense Harry Truman istituisce il primo arruolamento di leva in tempo di pace degli Stati Uniti d’America.

1961– Il Kuwait aderisce alla Lega araba.

1969 – L’Apollo 11 si posa sulla luna: Neil Armstrong e Buzz Aldrin diventano i primi esseri umani a camminare sulla sua superficie. Seicento milioni di spettatori lo vedono fare in diretta. Tito Stagno, commentando con entusiasmo l’evento per la Rai, comunica che l’Apollo 11 “ha toccato” il suolo lunare alle 22,17 ora italiana. “Un piccolo passo per l’uomo, – come il comandante Armstrong stesso disse,- ma un passo gigante per l’umanità”.

1976 – La sonda Viking 1 atterra su Marte.

2001– Genova ospita il G8: per la terza volta in Italia il forum dei Governi delle principali potenze più industrializzate del mondo, divenute 8 con l’ingresso della Russia nel 1998. Un evento che resterà tragicamente impresso per tutte le amare vicende che ne scaturiranno a partire dall’uccisione di Carlo Giuliani, raggiunto da un colpo di pistola del carabiniere Mario Placanica.

2012 – Massacro di Aurora: un uomo armato di pistola e fumogeni, irrompe in un cinema nel sobborgo di Aurora (Denver, Stato del Colorado) durante la prima del film di Batman, uccide 15 persone e ne ferisce più di 50 (tra cui 2 gravemente), bambini compresi.

 

Attualità

Verso le Regionali – Maria Elena De Gruttola inaugura il Comitato Elettorale

redazione

Pubblicato

-

Venerdì 7 agosto 2020 alle ore 19 ad Ariano Irpino verrà inaugurato il comitato elettorale della candidata al (altro…)

Continua a leggere

Attualità

I vincitori dell’ottava edizione dell’Ariano International Film Festival

redazione

Pubblicato

-

LA MAGIA DEL CINEMA E LA FORZA DELLA CULTURA … I MOTORI PER LA RIPARTENZA” (altro…)

Continua a leggere

Attualità

I Meridionali: delinquenti abituali

Antonio Bianco

Pubblicato

-

È incredibile, il giornalista professionista Daniele Martinelli ha espresso idee datate e prive di senso logico.

Questi i fatti.

I reati commessi dai carabinieri di Piacenza ed il sequestro della caserma hanno fatto scatenare il nostro prode eroe che in un commento su facebook scriveva: Va però ribadito che la predisposizione a delinquere e a fare del male è solitamente propria di chi nasce, cresce e si forma al Sud”. Parole inqualificabili e razziste che ripropongono le teorie di Cesare Lombroso, mandate al macero dalla storia, prive di contenuto scientifico, indegne di un giornalista, frutto dell’ignoranza. Meraviglia il silenzio dei media e di tutti i Partiti, incluso il M5S, che ha avuto ampi consensi elettorali ed ha eletto una moltitudine di Parlamentari meridionali, incluso Di Maio, reputati da Daniele Martinelli, “delinquenti abituali” essendo nati e cresciuti al Sud.

Silenzio eloquente che mostra, ancor di più, il pregiudizio atavico nei confronti dei Meridionali additati come la “razza maledetta”, Parole e pensieri già ampiamente espresse in altre occasioni da Feltri “[…] Perché mai dovremmo andare in Campania? A fare i parcheggiatori abusivi? I meridionali in molti casi sono inferiori […]”; e da Zaia “[…] mezza Italia è fatta di cialtroni e fannulloni […]”.

Gli apprendisti stregoni soffiano sul fuoco e dimenticano che le parole sono pietre che possono evocare il nemico con conseguenze inimmaginabili sull’amalgama della comunità italiana, caratterizzata da stridenti disparità socio-economiche che rendendo l’Italia una Nazione disunita e disuguale.

Disparità mai sanata, mai messa in discussione dalla miope classe politica Nazionale ed aggravata da quella locale, assoggettata supinamente agli interessi del Nord che, sin ad oggi, ha sacrificato i diritti di cittadinanza di 21 milioni di persone residenti nel Sud. Fatti messi in luce dallo Svimez che stigmatizza una realtà da esodo biblico. Negli ultimi 15 anni, infatti, circa 2 milioni di persone, la metà giovani ricompresi fra 15 e 34 anni, hanno abbandonato il Meridione e 800 mila non vi hanno più fatto ritorno.

Tutto ciò è inaccettabile, sia l’imminente campagna elettorale per le regionali e le comunali il palcoscenico per riaccendere i riflettori sullo scippo di risorse umane e finanziarie praticato nei confronti del Meridione. Chi tace è connivente ed accetta le pretese secessioniste delle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Non basta dichiarare di voler il bene della comunità in cui si vive, occorrono fatti non parole: “[…] A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca […]” (Don Lorenzo Milani).

Continua a leggere

Più letti