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Sidigas, bollette pazze e poca trasparenza

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Basta con l’emissione di bollette a casaccio e con richieste di pagamento non dovute. Alla Sidigas chiediamo maggiore trasparenza e servizi di assistenza clienti più efficienti”. Ad affermarlo è il presidente nazionale dell’Acai, associazione di rappresentanza degli utenti, l’irpino Giovanni Ardolino.

Giovanni Ardolino (ACAI)

Ormai da molto tempo – ha proseguito il dirigente sindacale – ci giungono continue segnalazioni da cittadini, di diversi Comuni della provincia di Avellino, puntualmente verificate, che lamentano disservizi da parte dell’azienda di distribuzione del gas. Innanzitutto, viene rilevato che la società effettua raramente letture dei contatori e di conseguenza provvede ad emettere bollette su consumi presunti, che spesso non si giustificano in base ad alcun parametro effettivo, determinando così esose richieste, che possono arrivare al doppio dei consumi reali. Gli importi in questione sono poi gravati da una serie di tasse e tributi, i cui coefficienti aumentano progressivamente in base alle soglie dei presunti consumi, rendendo ancora più salate le bollette. Ma ciò che è peggio, quando diversi utenti hanno sollevato il problema all’azienda o hanno effettuato l’autolettura, indicando i consumi reali, non si sono visti rettificare successivamente le spettanze dovute. Una situazione che diventa sempre più incresciosa e che rischia di apparire ben più di un disservizio dovuto ad inefficienza. E come se non bastasse, alcuni clienti si sono visti recapitare diffide di pagamento, da studi legali incaricati dalla Sidigas. Oltre al danno, insomma, anche la beffa”

Ma purtroppo non è tutto – sottolinea Ardolino -: abbiamo potuto riscontrare che le bollette esaminate non sono leggibili con chiarezza. Il costo unitario della materia prima gas indicato infatti non risulta coerente con l’importo complessivo richiesto per la specifica voce. Due dunque le ipotesi: un errore nelle cifre riportate o una richiesta indebita nei confronti dell’utente”.

E’ nostra intenzione – ha concluso il presidente dell’Acai – approfondire la questione, per fare luce fino in fondo, auspicando la collaborazione dell’azienda ed una maggiore attenzione nei confronti dei consumatori. Sulla vicenda siamo pronti a inviare segnalazione all’Autorità nazionale dell’energia e a promuovere tutte le azioni necessarie, a tutela dei cittadini”.

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Camera di Commercio: Amalia Della Sala di Confesercenti eletta nella giunta dell’ente

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La Confesercenti provinciale di Avellino, guidata da Giuseppe Marinelli, esprime soddisfazione per l’elezione nella nuova giunta della Camera di Commercio Irpinia-Sannio di Amalia Della Sala, affermata imprenditrice nel settore dei servizi alle imprese, titolare dell’agenzia Dielle Servizi, che saprà ben rappresentare la posizione dell’associazione, nell’interesse della categoria e più in generale per il rilancio economico del territorio, forte delle sue competenze professionali e dell’esperienza maturata sul campo.Le province di Avellino e Benevento hanno bisogno, soprattutto in un quadro generale di grandi difficoltà che stanno attraversando le imprese e le famiglie, determinate prima dall’emergenza sanitaria Covid 19 e poi dall’aumento indiscriminato dei costi energetici e dal rialzo dell’inflazione, in un contesto internazionale particolarmente delicato, di una strategia di intervento a favore delle aree interne, che possa arginare, con un’azione sinergica di istituzioni centrali e locali,  la crisi ed in prospettiva creare condizioni per una ripresa duratura delle attività produttive e del terziario.La Confesercenti, da parte sua, rafforzerà il proprio impegno sul territorio, potenziando la rete organizzativa ed i servizi a supporto delle imprese, raccogliendo come sempre le istanze degli operatori e confrontandosi, con spirito collaborativo ed in piena autonomia, con le istituzioni pubbliche, avanzando proposte per la risoluzione dei problemi.

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Comitato SAT : “I Tecnici della Prevenzione della ASL: insufficienti e da incrementare”

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Il tecnico della prevenzione è la figura istituita dal Servizio Sanitario Nazionale, a cui competono tutte le attività di prevenzione, verifica e controllo, in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro. Il Servizio di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (S.P.S.A.L.), viene spesso confuso con gli operatori dell’Ispettorato del Lavoro che però, rivestono competenze completamente diverse. Il personale della ASL deve verificare l’aspetto relativo alla sicurezza nelle operazioni mansionali svolte durante il lavoro e la salubrità dei luoghi in cui il lavoro si svolge, l’Ispettorato invece, verifica soprattutto l’aspetto amministrativo e la regolarità del lavoro (lavoro nero). La legge “Vangelo” per i tecnici della prevenzione è il D. Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro) che, all’articolo 13 comma 1, sancisce le competenze del tecnico della prevenzione. L’articolo recita: “la vigilanza sull’applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è svolta dall’Azienda Sanitaria Locale competente per territorio e per quanto di specifica competenza…”. Il Servizio di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro fa parte del Dipartimento di Prevenzione della ASL di Avellino. Al momento dell’unificazione delle due ASL preesistenti, quella di Ariano e quella di Avellino (circa 10 anni fa), la dotazione di personale del Servizio di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro, era così composta: 1 funzionario responsabile, 11 tecnici della prevenzione, 3 impiegati amministrativi, per un territorio che comprende ben 118 Comuni dell’intera Provincia. Nel corso degli anni, a seguito del pensionamento dei dipendenti, il personale del servizio si è man mano ridotto, fino ad arrivare all’attuale situazione in cui sono rimasti soltanto 1 responsabile e 6 tecnici della prevenzione, mentre, e va sottolineato, l’area territoriale è rimasta invariata. Se ne deduce pertanto che in media, ogni tecnico attualmente deve occuparsi di ben 20 Comuni. Il luogo di lavoro è dove si svolge una qualsiasi attività lavorativa in cui è presente almeno un lavoratore, quindi il campo ispettivo, spazia dal commercio, all’agricoltura, all’edilizia e all’industria. I tecnici, oltre a quella ispettiva, in caso di infortuni nei luoghi di lavoro, rivestono anche la funzione di Ufficiale di Polizia Giudiziaria nelle indagini, che vengono svolte su delega della Procura. Nella prefissata ottica di collaborazione, anche evidenziando carenze ed esigenze, considerando che sul mercato del lavoro i tecnici non mancano, chiediamo al nuovo Direttore Generale della ASL di Avellino da poco insediatosi: “perché, anche per far diminuire le prestazioni sanitarie per chi si ammala o si infortuna nei luoghi di lavoro, non assume altri tecnici della prevenzione, attualmente in numero assai esiguo per controllare un territorio vasto e con molti fattori di rischio per la salute dei cittadini e dei lavoratori?”. Se si verificassero meno infortuni e meno malattie legate all’ambiente lavorativo, oltre alla salute della comunità, ne gioverebbe anche il bilancio della ASL.

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L’Alto Calore sospende l’erogazione idrica per rottura condotta adduttrice

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L’Alto Calore Servizi ha comunicato che, a causa di rottura delle condotte adduttrici in agro di Villamaina e Apice, in data odierna mercoledì 28 settembre, è sospesa l’erogazione idrica.
Sono in corso i lavori di riparazione, per i quali si prevede l’ultimazione in serata, pertanto potrebbero verificarsi disfunzioni all’erogazione idrica nel pomeriggio/sera.
Il presente comunicato stampa, viene predisposto dal Comune di Ariano Irpino a seguito di comunicazione ricevuta in data odierna, dall’Alto Calore Servizi, a mezzo pec.

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