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Mattarella:”La Repubblica siamo tutti noi. Insieme”

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Mattarella nel messaggio di fine anno parla del paese che stenta ad essere unito e coeso. Cita lacostituzione ed in un passaggio del suo dialogo dichiara: “la Repubblica deve rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che ledono i diritti delle persone, la loro piena realizzazione. Senza distinzioni. Prosegue: “La Repubblica siamo tutti noi. Insieme”. Troppi sono gli ostacoli che impediscono la piena affermazione della personalità umana e che segnano il destino di tanti costretti a lasciare il proprio territorio. Il Sud ha la disoccupazione doppia ed il reddito che è la metà di quello del Nord, i servizi pubblici sono inefficienti o inesistenti, i trasporti segano la distanza tra un paese civile ed evoluto ed un territorio abbandonato al suo destino, afflitto dallospopolamento dei giovani che migrano in cerca di lavoro. 

Per il Presidente Mattarella non può essere accettato che: “fattori sociali, economici, organizzativi, sanitari tra i diversi territori del nostro Paese – tra Nord e Meridione, per le isole minori, per le zone interne – creano ingiustizie, feriscono il diritto all’uguaglianza”.Il richiamo è forte e va diritto al cuore del programma del governo Meloni che vuole mettere in atto il Regionalismo differenziato proposto nella bozza del ministro Calderoli. Proposta che, se resa operativasenza i correttivi disciplinati dalla Costituzione aumenterebbe le già ampie disuguaglianze tra il Meridione ed il resto d’Italia e segnano la coesistenza di due Stati insistenti sullo stesso territorio. Mattarella ha ben fatto a richiamare la Costituzione mettendo un confine chiaro tra ciò che unisce e ciò che potrebbe rendere irreversibilmente diviso e disuguale il paese. Non basta il richiamo alla Costituzione per riallineare le sperequazioni, non basta riaffermare nei discorsi il principio di unità e coesione della Repubblica,occorrono azioni concrete che non disarticolino lo Stato in tante piccole patrie, incapaci di coordinare azioni comuni per fronteggiare il Covid-19. Presidente lei è il custode della Costituzione, non faccia prevalere pretese egoistiche a discapito dell’uguaglianze dei cittadini davanti alla legge.

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Ariano-La Polizia ha denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto pluriaggravato due cittadini macedoni

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Personale della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Ariano Irpino, a seguito di articolata attività di indagine, ha identificato e deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto pluriaggravato, due cittadini macedoni, rispettivamente di anni 44 e 26, rispettivamente padre e figlio, entrambi residenti in provincia di Foggia e con diversi precedenti di polizia specialmente per reati contro il patrimonio (furto e rapina).

In particolare, dopo avere svolto, in data 24 dicembre 2022, sopralluogo per furto consumato della somma di € 2.100,00 e alcuni oggetti di valore presso una concessionaria auto di Ariano Irpino, personale del locale Commissariato di Pubblica Sicurezzaavviava le relative indagini, tramite l’acquisizione delle registrazioni del sistema di video sorveglianza in dotazione alla concessionaria e di altri sistemi. L’attività permetteva di risalire alla targa dell’auto, una Fiat 500, utilizzata dai malfattori, risultata noleggiata presso un’agenzia di Foggia, e di giungere all’esito positivo della comparazione dei volti dei due ladri catturati dal sistema di video sorveglianza del salone con le foto presenti nello schedario AFIS della Polizia Scientifica.

Nel corso delle indagini sono stati acquisiti a carico degli stessi soggetti significativi indizi per analogo furto perpetrato, nel pomeriggio del 23 dicembre 2022, ai danni di altra concessionaria in territorio di Potenza.

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Il sindaco Franza contro l’Alto Calore:”Tutto questo non puo’essere tollerabile”

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Ennesima rottura di una conduttura idrica e soliti problemi per le famiglie di Ariano, che vedono nel giro di pochi giorni confrontarsi con l’emergenza idrica ed il sindaco Franza costretto nuovamente a chiudere tutte le scuole per una situazione di emergenza che oramai sta diventando normalità. Di seguito lo sfogo del sindaco Franza contro l’Alto Calore:

Anche questa mattina sono stato costretto a chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado sul nostro territorio: ciò non può essere tollerabile. Così come non può essere tollerabile la mancanza d’acqua, puntualmente nella stagione estiva, nelle zone più periferiche della città. Al riguardo vi era già stata una mobilitazione cittadina, per il tramite di una raccolta firme, alla quale ho sempre garantito pieno sostegno, ma ciò chiaramente non è bastato.

Non è bastato questo, come non sono bastate le mie incessanti sollecitazioni e l’incontro pubblico tenutosi con il presidente, amministratore Unico dell’Alto Calore, alla presenza dei rappresentanti del comitato quartiere del rione Martiri. Consapevoli, purtroppo, che nemmeno questo sarebbe bastato.

Ormai sono anni che assistiamo a sospensioni idriche che si ripercuotono sistematicamente sui cittadini in termini di disagi e disservizi. Non è tempo di ascrivere colpe o additare responsabili, ma di pretendere da quanti tra coloro rivestono funzioni pubbliche di rappresentanza, dall’intera deputazione regionale e nazionale irpina, di destra e di sinistra, un atto di fermezza su una emergenza idrica che poco ha a che fare con la responsabilità dei singoli, e molto con un pregiudizio consolidato di considerare le nostre comunità figlie di un Dio minore.

Non siamo figli di nessun Dio minore. Siamo figli di una terra, l’Irpinia, che non può più tollerare di essere terra di frontiera e di conquista elettorale.

Rivendichiamo rispetto e pretendiamo risposte. Tuttavia, non si può di certo pretendere da altri un atto di fermezza che non sia stato prima preteso da se stessi. Mi farò portavoce insieme agli altri sindaci di questa battaglia di civiltà perché la nostra voce non resti inascoltata e i nostri diritti tutelati.”

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Nuovo guasto alla condotta idrica, anche oggi scuole chiuse

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Scuole chiuse oggi 27 gennaio ad Ariano a causa di un nuovo guasto alla conduttura principale che ha determinato la sospensione idrica e per questo motivo il sindaco Enrico Franza, ha disposto nuovamente la chiusura degli edifici scolastici al fine di evitare lo svolgimento delle attività in precarie condizioni igienico-sanitarie.

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