Mettiti in comunicazione con noi

Attualità

Luciano Giorgione contro l’AIR “Continui disservizi per i viaggiatori”.

Pubblicato

-

Il disservizio nell’Air aumenta quotidianamente, la causa è dei tagli delle corse che l’azienda ha fatto su alcune tratte. In data odierna, un episodio a dir poco sgradevole, la coincidenza proveniente da Avellino per Ariano delle ore 15,00 a Grottaminarda ha subito un forte ritardo per un’ulteriore controllo da parte della Polizia Stradale e dei Carabinieri al capolinea, per i viaggiatori in piedi lungo il corridoio. Codesti problemi penalizzano fortemente gli utenti per le ritardate partenze e le successive coincidenze perdute. Quello che ci ha lasciati inorriditi, il sequestro del bus e l’attesa prolungata per l’arrivo del bus sostitutivo. Rivolgo un’ invito alla dirigenza, di utilizzare per una volta la corsa su citata e rendersi conto come la pubblicità di lasciare l’auto a casa che al resto pensiamo noi, sia fortemente discutibile se non addirittura ingannevole. Vogliamo smetterla di far pagare le spese sempre e solamente all’utente finale? Gli stessi si ritrovano a patire il rincaro del biglietto, il decurtamento delle corse e la beffa di un servizio… che non c’è. Le soluzioni sono tante, alcune proposte potrebbero essere, la rivisitazione del costo della dirigenza più contenuta, col risparmio rinforzare i servizi. Competenze in linea con gli standard europei, turnazioni del personale più dignitose, manutenzione, revisioni e monitoraggio costante dei mezzi, abbattimento dei costi di gestione per percorsi a vuoto che i bus consumano per rientrare in deposito, perché strategicamente posizionato in una area distante dall’esercizio reale e mi riferisco principalmente al Nord Est arianese, oggi fortemente penalizzato dai trasporti pubblici.

Advertisement
Clicca per commentare

Attualità

Coordinamento Provinciale di Forza Italia Avellino:”Quella di Gambacorta e’ una non notizia”

Pubblicato

-

Quella di Gambacorta e’ una non notizia. Gambacorta essendo stato consigliere politico della Carfagna, non ha fatto altro che seguire le orme della stessa. Non vi è alcuna strategia in termini politici di un ipotetico polo moderato in questa scelta. Anche perché l’unica area moderata nella scena politica nazionale, è rappresentata da Forza Italia.
Una scelta, quindi, non dettata da valori, ma semplicemente da tatticismi inutili privi di coerenza.

Continua a leggere

Attualità

Servizi micronido e integrativi al nido-L’Azienda Consortile per le Politiche Sociali pubblica i bandi

Pubblicato

-

L’Azienda Consortile per le Politiche Sociali ha pubblicato gli Avvisi Pubblici per accedere ai Servizi di “Micro Nido” e ai Servizi Integrativi al Nido “Spazio Bambini e Bambine”, per l’anno educativo 2022/2023.

Le singole domande vanno inoltrate tramite la compilazione dello specifico Modulo ON-LINE https://ava1.retedelsociale.it entro le ore 12:00 del 26 Agosto 2022.

Per informazioni e chiarimenti è possibile contattare:

rossella.schiavo@pianosociale-a1.it

0825872441 – 08251930654

Continua a leggere

Attualità

Nel sessantesimo anniversario un libro racconta il terremoto dell’Irpinia e del Sannio del 21 agosto 1962

Pubblicato

-

Raccontare la storia di un terremoto dimenticato a sessant’anni dagli eventi che lo caratterizzarono. È questo l’obiettivo di “21 agosto 1962. Storia e memoria di un terremoto dimenticato”, opera del giornalista Alessandro Mazzaro e dello scrittore Angelo Coscia che punta a ricostruire le vicende che interessarono il sisma che nel 1962 colpì Irpinia e Sannio provocando 20 vittime e oltre 16mila sfollati.

Il libro, edito da Albatros Edizioni, prova a ricostruire quella storia utilizzando un doppio registro: storico e narrativo. In parallelo al racconto cronachistico di quei giorni, curato da Alessandro Mazzaro, corre infatti la narrazione di un ragazzo di quelle zone, narrata da Angelo Coscia. A curare la prefazione, invece, è Costantino Vassallo, ingegnere e storico dell’arte.

Quello del 21 agosto 1962 è un terremoto che smitizza la retorica del “miracolo economico”, riportando coi piedi per terra coloro che credevano che il modello di sviluppo del boom si fosse diffuso a macchia d’olio su tutto il territorio nazionale.

Il primo di una lunga serie di risvegli dagli inebrianti ed ottimistici sogni dell’epoca. C’è un filo sottile che collega, non solo dal punto di vista geologico, i terremoti del 1930 (oltre mille morti), quello del 1962 e quello del 1980: partendo da una tale consapevolezza il volume punta a ricostruire la complessità in cui operano i vari elementi di sviluppo e di arretratezza in Campania ed in parte del Sud Italia.

Continua a leggere
Advertisement

Più letti