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Il Comune di Ariano Irpino insieme ad altri 11 comuni partecipa al Bando del Miur e del Mise per la rilevazione di fabbisogni di innovazione.

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Un progetto innovativo, di valorizzazione del territorio per 2 milioni di euro, che coinvolge 12 comuni dove Ariano Irpino viene individuato “Contesto operativo pilota”. Presentata la manifestazione d’interesse relativa al bando del MIUR e del MISE in risposta all’“Avviso pubblico per la rilevazione di fabbisogni di innovazione all’interno del settore pubblico nelle Regioni Convergenza”.

Insieme ad Ariano Irpino coinvolti i comuni di: Sturno, Flumeri, Zungoli, Greci, Villanova del Battista, Frigento, Gesualdo, Taurasi, Villamaina, Paternopoli, Melito Irpino. Tenuto anche un incontro operativo svoltosi il 5 luglio presso Palazzo di Città, presieduto dall’Assessore alle Attività Produttive e alla Cultura del Comune di Ariano, Manfredi D’Amato.

Il progetto è stato interamente realizzato dalla ricercatrice dell’Università Federico Secondo di Napoli, Dipartimento Architettura, Amalia Cancelliere e mira a creare un Living Lab fondato sui valori culturali del territorio sfruttando le potenzialità di prodotti locali come la ceramica, l’olio Ravece, e altri prodotti agricoli biologici.

“L’idea che ha alimentato la manifestazione di interesse- spiega l’architetto Cancelliere- si traduce nella necessità di elaborare un processo metodologico in grado di integrare il contributo di diversi saperi esperti e di saperi context aware (residenti, operatori, turisti, associazioni, ecc.) per avviare un Living Lab, basato su un approccio open innovation e teso a delineare un modello innovativo ed intelligente di sviluppo endogeno e di valorizzazione delle risorse del contesto locale. Integrare l’approccio Living Lab alle politiche di sviluppo di un territorio è un’operazione complessa ed articolata che reclama l’esigenza di identificare iniziative innovative e strutturare una rete di attori locali partecipanti e potenzialmente interessati. A monte della manifestazione di interesse c’è la messa in discussione di certezze e ruoli consolidati, la forte volontà di superare la mancanza di comunicazione tra due diversi, ma complementari saperi: quello affidato ai tecnici e l’apporto dei cittadini e, soprattutto, la necessità di una visione innovativa della territorio”.

Ariano Irpino, in qualità di “contesto operativo pilota” esprime l’esigenza di attivare, un Living Lab fondato sui valori culturali-identitari locali, coadiuvato da un portale informatico capace di attivare sinergie fra i diversi soggetti e di promuovere validi percorsi di ideazione, di innovazione basati sulla cultura e l’identità locale. Il concetto di Living Lab, ideato presso il MIT di Boston, è strettamente connesso alle priorità della strategia Europa 2020.

Tra i risultati attesi: l’ideazione di un design innovativo per “prototipi” di prodotti ceramici; la creazione di un materiale ceramico innovativo e sostenibile dalle elevate qualità, capace di garantire la conservazione dei prodotti del territorio olio “Ravece”, vino, per un periodo maggiore rispetto al vetro (l’olio può conservarsi nel vetro per circa un anno trascorso tale tempo è noto che le sue caratteristiche organolettiche inevitabilmente si alterano); la promozione di prodotti agricoli biologici di alta qualità su cui fare leva per la crescita competitiva ed attrattiva del luogo e studio delle loro proprietà salutari; lo studio sulle proprietà terapeutiche dell’olio Ravece al fine di approfondire le sue caratteristiche e le possibili applicazioni in campo medico – scientifico. (Alcune ricercatori ipotizzano che l’olio Ravece sia dotato di proprietà capaci di attivare processi in grado di ridurre il rischio di rigetto di organi trapiantati).

La Manifestazione di interesse risulta coerente con gli obiettivi specifici delle “tre priorità” del “Programma quadro di ricerca e innovazione” Horizon 2020:

“Generare una scienza di alto livello finalizzata a rafforzare l’eccellenza scientifica dell’UE a livello internazionale; promuovere la leadership industriale mirata a sostenere l’attività economica, comprese le Piccole e Medie Imprese; innovare per affrontare le sfide sociali, in modo da rispondere direttamente alle priorità identificate nella strategia Europa 2020 per mezzo di attività ausiliari che coprono l’intero spettro delle iniziative, dalla ricerca al mercato”.

 

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Attualità

Questione castello-Il sindaco Franza risponde al CESN

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Dal sindaco Enrico Franza, riceviamo e pubblichiamo:

“Egr. Prof. Giuseppe Muollo,

Il CESN, Centro Europeo Studi Normanni, come è noto, è un riferimento internazionale per studiosi e ricercatori e rappresenta un orgoglio per tutta la comunità arianese, costituendo una presenza attiva nella vita culturale della città.

L’Amministrazione comunale ha sempre manifestato la volontà non solo di valorizzare questo importante centro di cultura, ma anche di favorire un più adeguato, funzionale e consono utilizzo degli spazi destinati al CESN, attraverso un intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria, che ha reso di fatto agibile la struttura. Un intervento, quest’ultimo, teso a scongiurare ogni ipotesi di trasferimento in altre sedi che non fossero ubicate nel nostro comune, e che avrebbe determinato un lungo percorso di incertezze, piuttosto che la valorizzazione di una istituzione già affermata come luogo identitario e prestigioso.

Detto questo, non posso non ritenermi altrettanto rammaricato, financo amareggiato, per il tenore delle Sue parole, oltre che per il loro contenuto, perché non rendono giustizia, a mio avviso, non solo al percorso di condivisione, di scelte e decisioni, sin qui intrapreso tra il CESN e l’Amministrazione Comunale, ma anche alla disponibilità che quest’ultima ha mostrato nell’andare incontro a tutte le richieste del Centro Europeo, ivi compresa quella di trasferire il Museo della Civiltà Normanna presso il Palazzo Bevere – Gambacorta. Richiesta motivata, sì, da una parziale agibilità della sede, a cui, con un intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria di importo pari a €. 30.000,00, si è provveduto a porre rimedio, rendendo di fatto agibile la struttura, ma anche e soprattutto dall’esigenza di maggiori spazi progettati ad hoc per le più moderne esigenze di fruizione e idonei ad accogliere il vasto patrimonio museale, in prospettiva anche di un incremento della collezione, unica nel suo genere, di armi in asta. Questo era l’accordo, tanto da aver indotto l’Amministrazione comunale a recepire incondizionatamente la volontà del CESN in una delibera di Giunta comunale n. 217 del 16 settembre 2021che approvava, unitamente all’accordo di trasferimento, un nuovo schema di convenzione, condiviso in ogni sua parte. Un percorso interrotto inopinatamente da una nuova volontà, palesata per le vie brevi, di restare nella sede attuale della Castello, perché agibile e idonea, in seguito agli interventi di manutenzione menzionati. Inoltre, in merito alle presunte inadempienze del Comune, da Lei segnalate, Voglia condividere con il sottoscritto il dispiacere nel constatare la perdurante chiusura del Museo, da imputare esclusivamente al CESN, in quanto, a norma dell’art. 3 della convenzione in essere, “viene demandata direttamente al CESN l’organizzazione e la gestione del servizio di apertura al pubblico e chiusura dei locali (..)”.

Le Sue parole, tuttavia, suscitano in me ancor più amarezza, in quanto appaiono noncuranti di un elemento di verità che ritengo debba essere, questo sì, deferito al libero e democratico esercizio di pensiero della comunità arianese, e che riguarda il contenuto del nuovo schema di convenzione, che, contrariamente all’accordo in essere, prevede non solo una più equa distribuzione degli obblighi a carico delle parti, ma anche un più congruo compenso per l’incarico di Direttore da Lei svolto. Ciò non di meno, sono certo che il Suo rammarico pesa quanto la mia amarezza nella misura in cui Voglia unirsi al mio augurio di considerare le nostre parole figlie di un equivoco e preludio di una rinnovata e fiduciosa collaborazione istituzionale, per la quale, sin da ora Le confermo l’assoluta disponibilità dell’amministrazione comunale a garantire, come da accordi, il trasferimento del Museo della Civiltà Normanna, unitamente al CESN, presso il Palazzo Bevere – Gambacorta.”

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Attualità

Ad Ariano domani 17 agosto, non si svolgerà il mercato ortofrutticolo del mercoledì

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Si informa la cittadinanza che domani, mercoledì 17 agosto 2022, il mercato ortofrutticolo non si svolgerà in quanto, sul Piazzale Calvario è in programma lo svolgimento della manifestazione “Ariano Folk Festival 2022”.

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ELEZIONI POLITICHE 2022 – Orario apertura Ufficio Elettorale per rilascio certificati

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In occasione delle Elezioni Politiche 2022 di domenica 25 settembre 2022, l’Ufficio Elettorale in Via Prolungamento Marconi, sarà aperto esclusivamente per il rilascio dei certificati di iscrizione alle liste elettorali, nei seguenti orari:

giovedì 18 agosto dalle ore 9,00 alle ore 11,30 e dalle ore 15,30 alle ore 17,30

venerdì 19 agosto dalle ore 9,00 alle ore 11,30 e dalle ore 15,30 alle ore 17,30

sabato 20 agosto dalle ore 9,00 alle ore 11,30 e dalle ore 15,30 alle ore 17,30

domenica 21 agosto dalle ore 8,00 alle ore 20,00

lunedì 22 agosto dalle ore 8,00 alle ore 20,00.

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