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IL CINEMA IN IRPINIA Storia, memoria, territorio

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Raccontare il singolare e prestigioso rapporto tra l’Irpinia e la storia del cinema italiano, omaggiare un figlio di Montoro, il regista Lionello De Felice che ha diretto il grande Totò:  questi gli obiettivi della giornata di studi “Il Cinema in Irpinia – Storia, memoria, territorio”, promossa dal progetto “Itinera – Itinerari per l’innovazione sociale”, con il supporto della Fondazione con il Sud, nell’ambito della programmazione di Palazzo Macchiarelli, lo storico palazzo di Montoro, in provincia di Avellino, di recente restituito alla comunità territoriale.

Martedì 4 luglio 2017, ore 16,30, si incontreranno a Palazzo Macchiarelli studiosi ed esperti che approfondiranno, dal punto di vista storico, culturale, estetico, sociale, il rapporto tra territorio e industria cinematografica. Sono previste, oltre agli interventi di apertura del Sindaco di Montoro, Mario Bianchino e di Speranza Marangelo, responsabile del progetto ITINERA, le relazioni di Diego Del Pozzo (Accademia di Belle Arti, Il Mattino), Alberto Castellano (saggista e critico cinematografico), Paolo Speranza (Direttore di Cinema Sud), Antonio Spagnuolo (Direttore artistico del Laceno d’oro). Il direttore della Film Commission della Regione Campania, Maurizio Gemma, interloquirà con i presenti e con gli assessori alla cultura e alle attività produttive del Comune di Montoro, sulle potenzialità delle produzioni audiovisive ai fini dello sviluppo locale.

La giornata di studi al Palazzo Macchiarelli, che si è avvalsa della collaborazione tecnica di esperti dell’associazione Blackout, circolo del cinema, e della rivista “Cinema sud”, si concluderà con un omaggio a Lionello De Felice, regista originario di Montoro, uno dei tanti artigiani che hanno fatto grande il cinema italiano: è prevista infatti la proiezione serale del film “I tre ladri” (1954), con Totò, Gino Bramieri, Giovanna Ralli. La proiezione sarà anche l’occasione per un omaggio dell’Irpinia a Totó, a 50 anni dalla scomparsa del Principe De Curtis, diretto da De Felice in un film poco conosciuto ma tra i suoi più raffinati.

Il PROGRAMMA: 

-pre 16.30 Saluti istituzionali Mario Bianchino, sindaco di Montoro – Speranza Marangelo, Presidente “L’Isola che c’è”

-ore 17.00 “Il cinema italiano e la scoperta del territorio: da Rossellini a Gomorra” con Diego Del Pozzo (Accademia di Belle arti di Napoli, Il Mattino)

-ore 17.30 “Le location tra realismo logistico, deterritorializzazione immaginifica, sovraesposizione autocelebrativa” con Alberto Castellano (Saggista e critico cinematografico)

-ore 18.00 “Il cinema in Irpinia tra storia e immaginario” con Paolo Speranza (Direttore di “Cinema Sud”)

-ore 18.30 “Il Laceno d’oro: storia e passioni di innamorati del cinema” con Antonio Spagnuolo (Direttore artistico del “Laceno d’oro”)

-ore 19.00 “Cinema, audiovisivi, valorizzazione del territorio” con Maurizio Gemma (Direttore della Film Commission della Regione Campania); Raffaele Guariniello (Assessore alla cultura del Comune di Montoro) e Vincenzo Pecoraro (Assessore alle attività produttive del Comune di Montoro)

 -ore 19.30 Dibattito, conclusioni.

– ore 21 PROIEZIONE A PALAZZO: Omaggio a Lionello De Felice “I tre ladri” (1954) con Totò, Gino Bramieri, Giovanna Ralli.

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Attualità

Nel sessantesimo anniversario un libro racconta il terremoto dell’Irpinia e del Sannio del 21 agosto 1962

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Raccontare la storia di un terremoto dimenticato a sessant’anni dagli eventi che lo caratterizzarono. È questo l’obiettivo di “21 agosto 1962. Storia e memoria di un terremoto dimenticato”, opera del giornalista Alessandro Mazzaro e dello scrittore Angelo Coscia che punta a ricostruire le vicende che interessarono il sisma che nel 1962 colpì Irpinia e Sannio provocando 20 vittime e oltre 16mila sfollati.

Il libro, edito da Albatros Edizioni, prova a ricostruire quella storia utilizzando un doppio registro: storico e narrativo. In parallelo al racconto cronachistico di quei giorni, curato da Alessandro Mazzaro, corre infatti la narrazione di un ragazzo di quelle zone, narrata da Angelo Coscia. A curare la prefazione, invece, è Costantino Vassallo, ingegnere e storico dell’arte.

Quello del 21 agosto 1962 è un terremoto che smitizza la retorica del “miracolo economico”, riportando coi piedi per terra coloro che credevano che il modello di sviluppo del boom si fosse diffuso a macchia d’olio su tutto il territorio nazionale.

Il primo di una lunga serie di risvegli dagli inebrianti ed ottimistici sogni dell’epoca. C’è un filo sottile che collega, non solo dal punto di vista geologico, i terremoti del 1930 (oltre mille morti), quello del 1962 e quello del 1980: partendo da una tale consapevolezza il volume punta a ricostruire la complessità in cui operano i vari elementi di sviluppo e di arretratezza in Campania ed in parte del Sud Italia.

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Attualità

Bella!Ariano 2022! L’Estate Arianese prosegue con la “Rievocazione Storica del Dono delle Sacre Spine”

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L’Amministrazione Comunale di Ariano Irpino, in collaborazione con l’Associazione Sante Spine, ricorda l’appuntamento con la XXVI Edizione della “Rievocazione Storica del Dono delle Sacre Spine”, la Manifestazione che continua a rappresentare un appuntamento a cui nessun arianese può rinunciare, specie quelli che vivono lontano, e che quindi attrae un pubblico vastissimo proveniente da ogni dove. Dall’ 11 agosto al 13 agosto, l’evento si rinnova.

Tre i momenti salienti, con la rappresentazione:

giovedì 11 agosto – intera giornataVilla Comunale villaggio medioevale e sbandieratori per le vie del Centro Storico

venerdì 12 agosto – ore 18,00 Villa Comunale – Piazza Plebiscito, Corteo Storico

sabato 13 agosto – Villa Comunale villaggio medioevale e sbandieratori per le vie del Centro Storico – ore 23,00 – giochi pirotecnici Villa Comunale.

Ricordiamo anche gli appuntamenti religiosi dell’evento:

giovedì 11 agosto ore 10,00 Celebrazione Eucaristica – ore 19,00 Celebrazione Eucaristica e processione in onore di Sant’Ottone Frangipane

venerdì 12 agosto ore 10,00 Celebrazione Eucaristica – ore 19,30 Consegna delle Sacre Spine in Piazza Duomo e liturgia

sabato 13 agosto ore 10,00 Celebrazione Eucaristica – ore 19,00 Celebrazione Eucaristica e processione con le Sacre Spine.

Insomma una “tre giorni”, in cui dalla mattina fino alla sera, le vie e le piazze del Centro Storico Cittadino, la Villa Comunale, come d’incanto si proiettano in atmosfere e sonorità medioevali, Falconieri, armigeri, Giullari, sbandieratori, artigiani, banchi e giochi medievali.

Si allega programma dettagliato delle tre giornate.

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Attualità

-Bella!Ariano 2022!- L’Estate Arianese il 10 agosto sarà la NOTTE SOTTO LE STELLE, da gustare senza luci artificial

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L’Amministrazione Comunale di Ariano Irpino in collaborazione con il Forum dei Giovani di Ariano Irpino presentano la seconda edizione di “NOTTE SOTTO LE STELLE”, che si terrà mercoledì 10 agosto.

L’iniziativa è all’insegna dell’ECOSOSTENIBILITÀ, per prenderci una pausa per un momento da tutto il caos a cui il nostro pianeta è sottoposto e prenderci cura di lui.

Per questo, mercoledì 10 agosto presso il Prato della Villa Comunale verranno spente tutte le luci dell’illuminazione pubblica all’insegna del risparmio energetico. Una notte di magia ad osservare le stelle sul prato della villa senza luci artificiali.

Questi gli orari di interruzione dell’illuminazione pubblica:

dalle 22.30 alle 22.33 Ariano Centro, da Via XXV Aprile fino a Viale Tigli;

dalle 22.30 alle 1.30 Villa Comunale, Via Lusi, Viale Tigli.

Il fascino e la magia del prato buio della villa unito al solo splendore della luce delle stelle, renderanno “BELLA!Ariano!”. Il tutto accompagnato da una serie di attività a sorpresa.

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