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GSA PALLAVOLO ARIANO MEMORIAL 2017 – FESTA DI SPORT E VOLLEY IN RICORDO DEL M.LLO de GRUTTOLA E DI GERARDO FILOMENO

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Come sempre sono stati ricordati in modo degno, meritatamente, il Mar. ANTONIO de GRUTTOLA e il prof. GERARDO FILOMENO con le diverse iniziative che il GSA PALLAVOLO ARIANO ASD ha realizzato dal 1 al 4 giugno.

Un happening di sport ma soprattutto di volley la manifestazione S3 che si è svolta il 1 giugno al Palazzetto dello Sport di Ariano Irpino.

Immagine di Cittadiariano.it

Numerosa la partecipazione, circa 250 alunni in rappresentanza di I.C. CARDITO e I.C. DON MILANI hanno invaso il parquet con l’entusiasmo e la gioia che solo i ragazzi sanno dare.

Una lunga rete ha unito nel volley tutti i giovanissimi atleti che per tre ore sono stati protagonisti in un circuito composto da stazioni di esercitazioni sui fondamentali, esercitazione di spikeball e match 3vs3.

Soddisfazione e divertimento sono stati gli elementi che hanno caratterizzato l’impegno dei ragazzi che hanno dimostrato di avere attitudini e capacità per giocare a minivolley.

L’evento ha segnato la chiusura del progetto CATCH THE BALL 2017 che la SCUOLA FEDERALE DI PALLAVOLO del GSA porta negli istituti del territorio da diversi anni, per sviluppare l’interesse per la pratica sportiva e del volley in particolare.

La giornata si è conclusa con la consegna dei gadget S3 della FIPAV e con la premiazione dei dirigenti scolastici che hanno aderito al PROGETTO CATCH THE BALL S3 2017. Positivi sono stati i riscontri del direttore della scuola di pallavolo prof. Giulio Filomena sul lavoro realizzato dal GSA PALLAVOLO con gli alunni. Il progetto durato otto mesi ha evidenziato sostanziali miglioramenti delle capacità motorie ed un affinamento delle abilità tecniche riferite alla pallavolo.

Espressioni di amicizia anche nel Torneo S3 della mattinata del 4 giugno riservato alle società affiliate FIPAV e CSI rivolto ai bambini dai 6-12 anni. Un ricco programma di contenuti pallavolistici con spikeball, 3vs e gare under 12 corredato anche da elementi culturali con la mostra di disegno, “Pallavolo: le mani in movimento”, allestita con i lavori degli alunni del Don Milani dell’I.C. Cardito. Riguardo il gioco, sui campi del Palasport di Ariano i giovani talenti del comitato IRPINIASANNIO hanno dato prova di conoscere il minivolley e di possedere una buona impostazione tecnica.

Immagine di Cittadiariano.it

All’insegna del divertimento e della socializzazione, l’avvenimento ha visto anche il coinvolgimento sul parterre dei genitori degli atleti che hanno giocato con i propri figli in confronti gioiosi tra famiglie.

Emozionante il momento dell’attribuzione del premio alla carriera. Il GSA  quest’anno ha voluto assegnare l’importante riconoscimento al prof. UMBERTO BARBATI podista amatoriale che da 35 anni è protagonista sulle strade italiane con successo ma soprattutto con grande passione. Il prof BARBATI rappresenta un sano esempio di atleta che pratica la corsa per il piacere di svolgere attività motoria nell’ottica di essere testimone e interprete dei valori sportivi.

Il MEMORIAL 2017 ha calato il sipario con la bellissima finale di SITTINGVOLLEY tra INTERSERINESE e GSA che si è disputata al Palasport di Ariano Irpino nel pomeriggio del 4 giugno.

Dopo 3 set tiratissimi ha prevalso di misura la compagine di SERINO per 2-1. Il GSA si assicura il primo parziale 26-24, pareggia i conti la compagine ospite 26-24 che poi riesce a recuperare uno svantaggio di sei punti e chiude 28-26 a proprio favore.

Con questa novità sportiva si è chiusa la kermesse 2017. Il bilancio di tutta la manifestazione è positivo sia in termine di partecipazione che di qualità dell’iniziativa come sottolineato della presidente GRAZIA PRATOLA e dal dirigente  Carmelo Barbieri.

Immagine di Cittadiariano.it
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Assessore regionale al turismo Casucci in Irpinia per il rilancio turistico

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Tour in Irpinia dell’Assessore regionale al turismo e alla semplificazione amministrativa, Felice Casucci, che ha toccato diverse realtà della provincia di Avellino accompagnato dal sindaco di Monfredane, Ciro Aquino.
Prima tappa a Capriglia Irpina, dove ha incontrato il sindaco Nunziante Picariello con il quale ha visitato il borgo della comunità ed il Castello su cui si avvieranno attività di promozione territoriale e turistica.
Successivamente tappa ad Atripalda, presso l’azienda vitivinicola Matroberardino, per un primo confronto sui percorsi dell’enoturismo che la Regione Campania intende organizzare con particolare riferimento all’Irpinia che vanta prestigiosi vini Docg, come Fiano di Avellino,  Greco e Taurasi. Presente il candidato sindaco di Attiva Atripalda, Paolo Spagnuolo.
Successivamente Casucci è stato a Montella, per un incontro con il sindaco, Riziero Buonopane, incentrato intorno al rilancio dei borghi delle aree interne.
Infine, l’Assessore regionale al Turismo, ha visitato il centro storico di Montemarano dove si è confrontato su enogastronomia e la ricettività del bosco. Presente il candidato sindaco di Montemarano 2027, Luigi Ricciardelli.
Appuntamenti che proseguiranno in Irpinia sabato 28 maggio con tappe a Caposele su “Appennini, un viaggio tra le esperienze e le storie” e a seguire Lapio. Si tratta di incontri per raccogliere idee necessarie per sviluppare attrattivita’ territoriale da organizzare in un processo di condivisione tra le piccole municipalità della provincia di Avellino. 

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Non perdersi d’animo, accettare le sfide e reinventarsi: parola di neuroscienziata

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Cristina Donato, classe 1989, è una neuroscienziata laureatasi nel 2013 in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche all’Università di Genova, città di cui è originaria e nella quale ha frequentato il tirocinio formativo presso l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), dipartimento di “Neuroscience and Brain Technologies”. Da lì ha interagito con un ambiente lavorativo internazionale, che l’ha portata ad ampliare le sue conoscenze scientifiche all’estero: “Amo le sfide e così, ho scelto di abbandonare la mia zona di comfort e, dopo aver vinto il concorso presso l’Ecole des Neurosciences de Paris-Ile de France, ho ottenuto una borsa di studio che mi ha consentito di portare a termine un dottorato di ricerca in Neuroscienze alla Sorbona di Parigi. In seguito sono stata ricercatrice Post doc al Luxembourg Centre for Systems Biomedicine all’Università del Lussemburgo, che ho raggiunto viaggiando ogni giorno dal confine di Metz in Francia, dove vivo”. Il campo delle neuroscienze, ovvero il lavoro sui neuroni, le unità cellulari che costituiscono il tessuto nervoso, è ampio, tanto da poter parlare di neuroscienze comportamentali, computazionali, ecc., ma Cristina è neuroscienziata sperimentale, cioè conduce degli esperimenti in laboratorio. “Utilizzo due categorie di tecniche, quelle di biologia molecolare per ricercare mutazioni specifiche in determinate sequenze di DNA, e quelle di elettrofisiologia, che mi permettono di analizzare gli effetti di queste mutazioni sull’attività del cervello”. Terminato il contratto a termine, poiché i finanziamenti per continuare la ricerca sul progetto al quale stava lavorando, per altri tre anni non sono stati rinnovati, non vedere prospettive come ricercatrice, né di assunzione a tempo indeterminato, le stava facendo perdere fiducia in se stessa: “così ho deciso di lanciarmi nella carriera di Project manager e il mio capo mi ha sostenuta, rinnovandomi 6 mesi di contratto, fino a luglio. Nel frattempo ho cominciato a inviare il mio curriculum sia in Lussemburgo sia in Francia, in ambito universitario e ad enti che finanziano la ricerca o che collaborano con l’ambito scientifico”. È riuscita a reinventarsi: “Il Project manager è un mestiere abbastanza nuovo: si viene chiamati da un’azienda per realizzare un obiettivo come leader, insomma, guidi il gruppo e non fai più il lavoro sporco. Mi piacerebbe occuparmi di progetti nella scienza, ma come guida”.

Dopo 6 anni di fidanzamento e condivisione di lavoro precario, di recente si è sposata: avrà inciso il matrimonio sulle sue nuove decisioni?Solo in parte, considerando che quando ho iniziato il dottorato ero già fidanzata con Matteo e poi siamo venuti a vivere insieme in Francia. Ha influito di più la pandemia, visto che sono stata strappata dal bancone dopo sei mesi dall’inizio del lavoro all’Università del Lussemburgo poiché l’istituto ha chiuso. A questo aggiungiamo la prospettiva di dover cambiare continuamente stato e laboratorio per ottenere finanziamenti per pubblicare ad alto livello. Non me la sono più sentita, perché ho messo su un piano diverso il lavoro, rispetto all’amore per la famiglia. Si ripropone la vecchia storia di dover scegliere. Conciliare un lavoro così impegnativo con la famiglia, non è impossibile“, ma di certo, aggiunge: “estremamente complicato. Posso fare l’esempio di colleghe ricercatrici all’estero, costrette ai salti mortali per portare avanti la carriera. Non vedono i loro bambini per l’intera giornata poiché li lasciano all’asilo e alle baby sitter e talvolta nemmeno per il week end, come accade per una cara amica che ha il marito trasfertista. Quando ho deciso di mollare la ricerca, mi sono confrontata con una capo laboratorio, che mi consigliato: fai la tua scelta perché io alla tua età ho fatto tante rinunce, compresa quella di crearmi una famiglia. Ho avuto i miei figli molto tardi, mio marito fa lo stesso lavoro, ma abbiamo il vantaggio che i nostri genitori vivono qui, ci hanno aiutato nella gestione della famiglia. Per chi, come me e mio marito, i genitori li ha in Italia, non è semplice. Con i contratti a tempo determinato inoltre, può accadere che i mesi di maternità non vengano recuperati al rientro, ma sottratti dal contratto: se si ha un contratto da due anni, è facile che diventi da un anno e mezzo”.

Neanche un’opportunità dall’Italia prenderebbe in considerazione?Al momento la scarterei, anche se di certo potrei avere contratti da 1 a 5 anni, ma considerando che dopo dovrei lasciare, sarebbe solo un modo per prolungare la sofferenza. Inoltre mio marito ha ottenuto da poco il contratto a tempo indeterminato come musicista presso l’Opéra national de Lorraine, così almeno uno dei due ha un lavoro fisso. Il mio lavoro è importante, ma ho scelto di mettere avanti la famiglia, piuttosto che la carriera”. La pandemia ha cambiato anche il suo modo di lavorare: “in questo periodo lavoro da casa (smart working), così posso evitare due ore di traffico e alzarmi un po’ più tardi la mattina. Posso dedicarmi alla musica, una parte fondamentale della mia vita, che mi fa compagnia da quando ero bambina. Suono il basso e ho una forte passione per i vecchi vinili e per tutto ciò che viene dal passato. L’altro mio hobby è lo sport: pratico il CrossFit, una disciplina all’inizio molto dura ma, che mi ha dato tanto. La pandemia ha riconnesso le persone a se stesse”

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Nasce ad Ariano l’Associazione “UN MONDO A COLORI”

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Nasce al centro di Ariano l’Associazione “UN MONDO A COLORI” con lo scopo di promuovere attività culturali, formative, artistiche, ricreative e di sviluppo personale per bambini, giovani, adulti e anziani; collaborando alla crescita culturale e civile non solo dei soci ma dell’intera comunità e ad una più completa formazione umana, contribuendo alla riduzione della povertà culturale ed educativa.

UN MONDO A COLORI propone laboratori per tutti di scrittura e lettura creativa, matematica, inglese, disegno e tanto altro… laboratori ricreativi e di intrattenimento ma sempre con uno scopo didattico e culturale. Un luogo fisico dove tutti possano incontrarsi, stare insieme e trascorrere qualche ora in modo sano, ritrovando quella socialità che la pandemia ci ha tolto.

L’Associazione UN MONDO A COLORI APS vi invita, domenica 29 maggio alle ore 17:00, a partecipare all’inaugurazione della sede di corso Europa.

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