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G.S.A. PALLAVOLO ARIANO – CAMPIONATO PRIMA DIVISIONE MASCHILE

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AVELLINO 17.02.2017

OLIMPICA- GSA PALLAVOLO ARIANO 2-3

(15-25; 17-25; 25-19; 25-23; 11-15)

IL GSA BATTE L’OLIMPICA NEL DERBY

Una vittoria ottenuta fuori casa che non soddisfa pienamente la società che considera l’esito del match un mezzo passo falso.

Un successo per 3-2 dopo una vera battaglia sportiva, difficilmente pronosticabile alla vigilia.

Al fischio di inizio, GSA in campo con Filomeno in regia e Cefariello opposto, Guardabascio e Pappano al centro, La Luna e Norcia schiacciatori e Memoli libero. Tra gli arianesi manca il libero titolare Boccuni ed il coach G. Filomena, conduzione tecnica affidata a La Luna con Carmelo Barbieri dirigente. I valori in campo sono chiari, GSA superiore in attacco e a muro , Olimpica con buon servizio e valida difesa. I fondamentali di attacco creano la differenza, gli arianesi regolarmente passano e realizzano punti in successione. Primi due set a favore degli ufitani 25-15, 25-17. Nel terzo parziale, gli atleti del GSA soffrono in ricezione ma subiscono soprattutto le continue intemperanze del pubblico di casa che condizionano il rendimento dei biancorossi. Gli atleti del Tricolle concedono il terzo set agli avversari e nel quarto parziale in vantaggio 23-20 possono chiudere il match ma, nel clima ostile che si è concretizzato, non hanno la serenità giusta per gestire le azioni anche le più semplici. L’Olimpica pareggia i conti 2-2. Il Tie-break ristabilisce il reale valore delle squadre con il GSA nettamente in cattedra che chiude 15-11 e conquista una sofferta ma meritata vittoria.

Peccato aver lasciato un punto che potrebbe rivelarsi decisivo per la rincorsa alla prima posizione- dichiara Carmelo Barbieri.

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Attualità

Coordinamento Provinciale di Forza Italia Avellino:”Quella di Gambacorta e’ una non notizia”

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Quella di Gambacorta e’ una non notizia. Gambacorta essendo stato consigliere politico della Carfagna, non ha fatto altro che seguire le orme della stessa. Non vi è alcuna strategia in termini politici di un ipotetico polo moderato in questa scelta. Anche perché l’unica area moderata nella scena politica nazionale, è rappresentata da Forza Italia.
Una scelta, quindi, non dettata da valori, ma semplicemente da tatticismi inutili privi di coerenza.

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Attualità

Servizi micronido e integrativi al nido-L’Azienda Consortile per le Politiche Sociali pubblica i bandi

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L’Azienda Consortile per le Politiche Sociali ha pubblicato gli Avvisi Pubblici per accedere ai Servizi di “Micro Nido” e ai Servizi Integrativi al Nido “Spazio Bambini e Bambine”, per l’anno educativo 2022/2023.

Le singole domande vanno inoltrate tramite la compilazione dello specifico Modulo ON-LINE https://ava1.retedelsociale.it entro le ore 12:00 del 26 Agosto 2022.

Per informazioni e chiarimenti è possibile contattare:

rossella.schiavo@pianosociale-a1.it

0825872441 – 08251930654

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Attualità

Nel sessantesimo anniversario un libro racconta il terremoto dell’Irpinia e del Sannio del 21 agosto 1962

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Raccontare la storia di un terremoto dimenticato a sessant’anni dagli eventi che lo caratterizzarono. È questo l’obiettivo di “21 agosto 1962. Storia e memoria di un terremoto dimenticato”, opera del giornalista Alessandro Mazzaro e dello scrittore Angelo Coscia che punta a ricostruire le vicende che interessarono il sisma che nel 1962 colpì Irpinia e Sannio provocando 20 vittime e oltre 16mila sfollati.

Il libro, edito da Albatros Edizioni, prova a ricostruire quella storia utilizzando un doppio registro: storico e narrativo. In parallelo al racconto cronachistico di quei giorni, curato da Alessandro Mazzaro, corre infatti la narrazione di un ragazzo di quelle zone, narrata da Angelo Coscia. A curare la prefazione, invece, è Costantino Vassallo, ingegnere e storico dell’arte.

Quello del 21 agosto 1962 è un terremoto che smitizza la retorica del “miracolo economico”, riportando coi piedi per terra coloro che credevano che il modello di sviluppo del boom si fosse diffuso a macchia d’olio su tutto il territorio nazionale.

Il primo di una lunga serie di risvegli dagli inebrianti ed ottimistici sogni dell’epoca. C’è un filo sottile che collega, non solo dal punto di vista geologico, i terremoti del 1930 (oltre mille morti), quello del 1962 e quello del 1980: partendo da una tale consapevolezza il volume punta a ricostruire la complessità in cui operano i vari elementi di sviluppo e di arretratezza in Campania ed in parte del Sud Italia.

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